Cento ambasciatori IdV per cambiare il Paese

di Redazione Web | 26 maggio 2012, 12:03 | Vita di partito

Prosegue il processo di profondo rinnovamento dell’Italia dei Valori che oggi, in una conferenza stampa a Montecitorio con il presidente del partito, Antonio Di Pietro e il responsabile lavoro e welfare IdV, Maurizio Zipponi, ha presentato le sue cento professionalità per il cambiamento: tutti professionisti nei loro campi d’azione, che vanno dal lavoro ai diritti, dalle politiche energetiche all’istruzione, fino ai rapporti con l’Europa.

Sette di loro erano presenti in conferenza stampa: la ricercatrice in diritto del lavoro Alessandra Raffi, l’avvocato specializzato in diritto amministrativo Fernando Gallone, l’ex manager della multinazionale Philips Alessandro Lelli, l’assessore della provincia di Massa Carrara Sara Vatteroni, la fisica esperta di energie rinnovabili Debora Rizzuto, la giovane insegnante precaria di latino e greco Letizia Bosco, il trentenne sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci.
Veri e propri ambasciatori incaricati di scovare nei territori, in tutta Italia, mille giovani meritevoli e preparati (di cui almeno metà donne) per far crescere una nuova classe dirigente. “Persone – ha detto Zipponi – in grado di dare corpo a un programma di governo alternativo”.

L’Italia dei Valori, ha dichiarato Di Pietro, raccoglie quindi “la sfida di cui c’è bisogno per ricostruire la credibilità della politica nel nostro Paese. l’Idv si è fatta portabandiera in questi anni per denunciare le malefatte e per cercare di costruire un’alternativa. oggi comprendiamo che l’opinione pubblica, i cittadini e gli elettori hanno bisogno del rinnovamento della classe dirigente. Noi lo facciamo, ci proponiamo, all’interno delle istituzioni, non soltanto come critica. vogliamo farlo soprattutto come persone responsabili che hanno qualcosa da dire e da fare per il Paese”.
Convinti come siamo, ha chiosato il neo sindaco IdV di Cerveteri, Alessio Pascucci, che “dai territori, dai Comuni, dagli enti locali, possa partire un nuovo Risorgimento per l’Italia”.

L’intervento del Presidente IDV Antonio Di Pietro

Noi dell’Italia dei Valori abbiamo deciso di anticipare i tempi e intervenire, a differenza degli altri, prima che anche il nostro partito rischi di morire per apatia.

Sappiamo che il Paese non ne può più di organizzazioni verticali, dove i cittadini non contano niente, e di apparati che sono fatti apposta per garantire l’immobilismo e la sopravvivenza dei gruppi dirigenti. C’è bisogno di un ricambio, anche generazionale.

C’è bisogno di mettere al lavoro le energie migliori di questo Paese: tutte quelle capacità e professionalità a cui sinora la politica ha evitato di rivolgersi e che sono, invece, la sola risorsa che può salvare l’Italia.

Noi siamo stati e ancora siamo i primi e più decisi nel denunciare l’inconsistenza della Seconda Repubblica e la miseria di questa politica. Ma non abbiamo mai pensato di fermarci qui. Abbiamo sempre saputo che la fase davvero importante sarebbe arrivata dopo la protesta, al momento di mettere in campo una proposta di governo per cambiare le cose.

Proprio per questo, abbiamo individuato 100 “ambasciatori” dell’Italia dei Valori. Non sono politici di professione. Sono cittadini che hanno deciso di mettere la loro esperienza, le loro capacità e il loro impegno al servizio del progetto di ricostruzione dell’Italia. Dovranno girare il Paese in lungo e in largo e ognuno dovrà trovare altri dieci giovani appassionati e capaci, pronti a impegnarsi con noi.

Oggi a Roma abbiamo presentato alla stampa alcuni di questi ambasciatori, solo un campione per far capire cosa intendiamo: insegnanti precari, docenti di diritto del lavoro, rappresentanti della piccola e media industria, amministratori locali dalle mani pulite. L’Italia reale è pronta a sostituire quella dei corridoi di Palazzo.

Abbiamo anche iniziato la riorganizzazione del partito per fare in modo che vi siano un maggior coinvolgimento e una maggiore partecipazione dei cittadini.

Questo lavoro di ricerca e di rinnovamento vogliamo metterlo al servizio non solo dell’Italia dei Valori, ma di tutto il centrosinistra e poi, dopo le elezioni, del governo della nuova Italia.