<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>OrizzontiNuovi.org &#187; italia dei valori</title>
	<atom:link href="http://www.orizzontinuovi.org/tag/italia-dei-valori/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.orizzontinuovi.org</link>
	<description>Giornale dell&#039;Italia dei Valori - diretto da Orlando Vella</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 18:29:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Marche &#8211; l&#8217;Idv presenta interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico sulla Best di Montefano</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/marche-lidv-presenta-interrogazione-al-ministero-dello-sviluppo-economico-912936.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/marche-lidv-presenta-interrogazione-al-ministero-dello-sviluppo-economico-912936.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Interrogazioni Parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[best montefano]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[favìa]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[santoro]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo economico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2936</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro, ha presentato ieri con me alla Camera un’interrogazione sulla Best di Montefano. Abbiamo chiesto al Ministro dello sviluppo economico di farci sapere se, di fronte a un mancato accordo in sede locale, intenda convocare l&#8217;azienda, le organizzazioni sindacali e gli enti locali, a partire dalla regione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/marche-lidv-presenta-interrogazione-al-ministero-dello-sviluppo-economico-912936.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div><span style="font-family: Times New Roman;"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/Copia-di-384229_2482569939929_1123009845_32922070_1666566359_n1.jpg"><img title="Copia di 384229_2482569939929_1123009845_32922070_1666566359_n[1]" class="alignleft size-full wp-image-2937" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/Copia-di-384229_2482569939929_1123009845_32922070_1666566359_n1.jpg" alt="" width="143" height="216" /></a>Il presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro, ha presentato ieri con me alla Camera un’interrogazione sulla Best di Montefano. </span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Abbiamo chiesto al Ministro dello sviluppo economico di farci sapere se, di fronte a un mancato accordo in sede locale, intenda convocare l&#8217;azienda, le organizzazioni sindacali e gli enti locali, a partire dalla regione Marche, al fine di individuare un progetto industriale di reindustrializzazione dell&#8217;area e di occupabilità per l&#8217;insieme dei lavoratori, affidando tale compito a Invitalia.<span id="more-2936"></span></span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Dopo l’incontro al presidio dei lavoratori della Best di Montefano al quale ho partecipato lunedì con l’on. Zipponi, responsabile nazionale Idv welfare e lavoro, l’Italia dei Valori si è subito attivata perché alle parole di solidarietà siamo abituati a far seguire immediatamente i fatti e questa ne è la dimostrazione.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Il caso della Best, come già sottolineato dall’on. Zipponi durante la trasmissione di Santoro e poi l’incontro di lunedì a Montefano, è particolare e va preso ad esempio nazionale affinché nessuna azienda pensi di sparire lasciando i lavoratori per strada dalla mattina alla sera senza tutele e garanzie.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Ciò che più ci colpisce è che la Best di Montefano non era una realtà in crisi, aveva molto lavoro, ma la proprietà ha voluto trasferire le lavorazioni in Polonia per avere utili maggiori. La chiusura dell’azienda inoltre mette a rischio anche una trentina di imprese dell&#8217;indotto artigiano e di fornitura, situate tra Osimo, Castelfidardo e Recanati (allarme lanciato dalla Cgia di Ancona, che cita aziende terziste che producono semilavorati elettromeccanici e della plastica).</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Le organizzazioni sindacali, attive dai primi di novembre, hanno convenuto con l’azienda di proseguire il confronto al fine di pervenire alla sottoscrizione di un piano per la soluzione della vertenza. Ciò per favorire la cessione del sito industriale a possibili acquirenti, con l&#8217;obiettivo di impiegare la totalità dei lavoratori.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">A tutt&#8217;oggi, però, nessun accordo è stato raggiunto.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">E’stato chiesto l&#8217;utilizzo della cassa integrazione straordinaria per il tempo massimo utilizzabile, individuando anche le condizioni che ne favoriscano il pieno utilizzo per tutti i dipendenti ed è stata chiesta anche l&#8217;integrazione del trattamento e il riconoscimento ai lavoratori, che lasceranno l&#8217;azienda durante o al termine del periodo di cassa integrazione, di un incentivazione all&#8217;esodo. Infine, tra le richieste, c’è un piano per favorirne la ricollocazione anche mediante incentivazioni da riconoscere alle aziende che li assumeranno e che preveda anche percorsi formativi e di riqualificazione.</span></div>
<div>Nel periodo necessario alla definizione di questi passaggi, previsti entro il termine della procedura di mobilità, l&#8217;azienda deve impegnarsi al regolare pagamento delle competenze mensili.</div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Considerando poi che la Best di Montefano ha percepito sovvenzioni pubbliche, riteniamo che con la decisione della chiusura repentina, queste dovranno essere recuperate per metterle a disposizione di quegli imprenditori che intendono investire e rimanere nel nostro territorio impegnandosi a non delocalizzare o a diosposizione degli ammortizzatori sociali.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">On. David Favìa, coordinatore Idv Marche</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/marche-lidv-presenta-interrogazione-al-ministero-dello-sviluppo-economico-912936.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marche &#8211; Complanare Marotta: l&#8217;interrogazione Idv per risolvere la situazione</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/marche-complanare-marotta-linterrogazione-idv-per-risolvere-la-situazione-912914.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/marche-complanare-marotta-linterrogazione-idv-per-risolvere-la-situazione-912914.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interrogazioni Parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[complanare]]></category>
		<category><![CDATA[complanare marotta]]></category>
		<category><![CDATA[david favìa]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[marotta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2914</guid>
		<description><![CDATA[On. Favìa: &#8220;Bisogna riconsiderare l’opera e prevedere un prolungamento del tratto per rendere l’investimento effettuato pienamente efficace&#8221; Ho presentato un’interrogazione a risposta urgente in VIII Commissione alla Camera (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’incompiuta complanare nel Comune di Marotta. Dopo l’ottimo lavoro di squadra compiuto dall’Italia dei Valori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/marche-complanare-marotta-linterrogazione-idv-per-risolvere-la-situazione-912914.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><strong><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/ponteviapo6-300x200.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2915" title="ponteviapo6-300x200" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/ponteviapo6-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>On. Favìa: &#8220;Bisogna riconsiderare l’opera e prevedere un prolungamento del tratto per rendere l’investimento effettuato pienamente efficace&#8221;<br />
</strong>Ho presentato un’interrogazione a risposta urgente in VIII Commissione alla Camera (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’incompiuta complanare nel Comune di Marotta.<span id="more-2914"></span></p>
<p>Dopo l’ottimo lavoro di squadra compiuto dall’Italia dei Valori nel locale, abbiamo raccolto materiale, idee e suggerimenti degli stessi cittadini per preparare un’interrogazione ad hoc e avere risposte nei più brevi tempi possibili.</p>
<p>Siamo infatti convinti che il Governo deve riaprire al più presto un tavolo ufficiale tra tutti gli enti interessati. Bisogna chiedere ad ANAS e società Autostrade di riconsiderare l’opera e prevedere un prolungamento del tratto: rendendo, così, l’investimento effettuato pienamente efficace. Voglio quindi capire che cosa il Governo pensa di fare per risolvere la situazione.</p>
<p>Ovviamente, mi auguro di non avere risposte a causa della caduta di questo Governo che tanti danni ha fatto all&#8217;Italia. Questo alla luce della strategica importanza della costruzione, nel tratto marchigiano della A14, della III corsia autostradale che rappresenta un’ occasione irripetibile, attraverso le cosiddette “opere compensative”, realizzate a spese della Società Autostrade, per migliorare la viabilità locale che interseca l’Autostrada ma, soprattutto, per risolvere definitivamente la condizione di enorme disagio patita dalle popolazioni, prigioniere di un traffico asfissiante, che subiscono quotidianamente le drammatiche conseguenze di vivere lungo la SS 16.</p>
<p>Già il Comune di Mondolfo in sede di Conferenza dei Servizi ha richiesto ed ottenuto dalla Società Autostrade la costruzione di 1 Km di Circonvallazione che oltrepassa la frazione di Marotta di Mondolfo, a monte dell’autostrada, dalla SP 424 pergolese sino al confine col Comune di Fano.</p>
<p>Tuttavia la mancanza di coordinamento tra i comuni confinanti rende l’opera una clamorosa incompiuta, limitandone le enormi potenzialità in termini di miglioramento della sicurezza stradale, della viabilità e della vivibilità della popolazione di alcuni quartieri di Marotta. Il 17 aprile 2010, una manifestazione, a cui hanno partecipato, oltre ad un buon numero di cittadini, anche tutti i partiti e i sindaci interessati dall’opera, ha risvegliato l’esigenza di riaprire un dibattito.</p>
<p>A tal proposito, nei mesi si sono susseguiti alcuni incontri che hanno portato ad un accordo di massima e hanno portato la Regione, tramite l’Assessore Regionale competente, a considerare la possibilità di aprire un nuovo tavolo con ANAS e società Autostrade, vista la praticabilità del progetto, reso, peraltro, ancora più semplice dalla costruzione di strade predisposte al servizio dei cantieri.<br />
 <br />
L’Italia dei Valori chiede quindi che si intervenga con tempestività, dato che proprio in questo periodo i lavori che interessano la zona si stanno avviando a conclusione.</p>
<p>On. David Favìa, coordinatore Idv Marche</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/marche-complanare-marotta-linterrogazione-idv-per-risolvere-la-situazione-912914.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ultimo regalo di Berlusconi: tagli indiscriminati alle Regioni</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/lultimo-regalo-di-berlusconi-tagli-indiscriminati-alle-regioni-912906.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/lultimo-regalo-di-berlusconi-tagli-indiscriminati-alle-regioni-912906.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[david favìa]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[tagli alle regioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2906</guid>
		<description><![CDATA[  Le Marche avranno 20 milioni di euro rispetto ai 220 dell&#8217;anno scorso La Regione ha bisogno di ossigeno e il governo Berlusconi ci ha preso in giro facendoci altezzosamente l’elemosina e nascondendosi dietro una crisi che ha fin’ora fatto pagare solo ai ceti meno abbienti.   Da 220 milioni di euro dell’anno scorso a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/lultimo-regalo-di-berlusconi-tagli-indiscriminati-alle-regioni-912906.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p> </p>
<div id="attachment_2907" class="wp-caption alignleft" style="width: 163px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/david4.jpg"><strong><img class="size-full wp-image-2907" title="david4" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/david4.jpg" alt="" width="153" height="230" /></strong></a><p class="wp-caption-text">On. David Favìa, coordinatore Idv Marche</p></div>
<p><strong>Le Marche avranno 20 milioni di euro rispetto ai 220 dell&#8217;anno scorso</strong></p>
<p>La Regione ha bisogno di ossigeno e il governo Berlusconi ci ha preso in giro facendoci altezzosamente l’elemosina e nascondendosi dietro una crisi che ha fin’ora fatto pagare solo ai ceti meno abbienti.<br />
<strong> <span id="more-2906"></span><br />
</strong>Da 220 milioni di euro dell’anno scorso a soli 20 milioni per quest’anno: questi sono i trasferimenti che ci arriveranno dopo i pesantissimi tagli del Governo Berlusconi e con questi soldi le Marche dovranno far quadrare i conti e approvare il bilancio 2012 che rischia di essere un bilancio con il quale, grazie a Berlusconi, sarà necessario sacrificare tantissimi settori a partire dai servizi essenziali per il cittadino.</p>
<p>L’inevitabile manovra che ci impone l’Europa esige rispetto e serietà, ma noi dell’Italia dei Valori non crediamo che, con questo presupposto, si possa far passare questo scempio da “macelleria sociale” targato Berlusconi come l’unica iniziativa economica e finanziaria seria da intraprendere in un momento di crisi. No, non sono questa le misure che auspicheremmo, ma ben altre che colpiscano gli sprechi e i grandi patrimoni , non certo la sanità pubblica, la scuola, la cultura, i servizi di assistenza e protezione al cittadino.</p>
<p>Confidiamo che ora che Berlusconi se ne è andato, i conti tornino a quadrare senza pesare solo sulle spalle di pochi e noi dell’Italia dei Valori saremo in prima linea su questa battaglia. Promuoveremo la ricerca dei Fondi Europei con progetti di qualità e faremo in modo che i sacrifici siano proporzionali alla capacità di sostenerli.</p>
<p>Il lavoro però deve partire dal nazionale perché la nostra Regione ha già fatto molto compensando con risorse proprie la situazione difficile che si è creata e sostenendo la produzione, la liquidità delle imprese e i lavoratori in difficoltà servizi essenziali per il cittadino.<br />
 </p>
<p>On. David Favìa, coordinatore IdV Marche</p>
<p>Paolo Eusebi, capogruppo IdV Consiglio regionale</p>
<p>Paola Giorgi, vicepresidente Assemblea legislativa delle Marche</p>
<p>Sandro Donati, assessore regionale</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/lultimo-regalo-di-berlusconi-tagli-indiscriminati-alle-regioni-912906.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arriva il digitale: interrogazione IDV per proteggere le tv locali</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/arriva-il-digitale-interrogazione-idv-per-proteggere-le-tv-locali-912829.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/arriva-il-digitale-interrogazione-idv-per-proteggere-le-tv-locali-912829.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 16:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Istituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[david favìa]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[emittenti locali]]></category>
		<category><![CDATA[frequenze]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[luca acacia scarpetti]]></category>
		<category><![CDATA[paola giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[paolo eusebi]]></category>
		<category><![CDATA[sandro donati]]></category>
		<category><![CDATA[switch off]]></category>
		<category><![CDATA[tv locali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2829</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Il pluralismo dell&#8217;informazione è alla base della democrazia&#8221; Il pluralismo dell&#8217;informazione è fondamentale per la nostra democrazia e per lo sviluppo sano e critico delle coscienze e delle menti di oggi e di domani. Nel nostro Paese, però, questa possibilità di scelta è sempre più a rischio e per questo stiamo intervenendo sull’annosa questione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/arriva-il-digitale-interrogazione-idv-per-proteggere-le-tv-locali-912829.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><h2><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/tv.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2830" title="tv" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/tv-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /></a>&#8220;Il pluralismo dell&#8217;informazione è alla base della democrazia&#8221;</h2>
<p>Il pluralismo dell&#8217;informazione è fondamentale per la nostra democrazia e per lo sviluppo sano e critico delle coscienze e delle menti di oggi e di domani. Nel nostro Paese, però, questa possibilità di scelta è sempre più a rischio e per questo stiamo intervenendo sull’annosa questione delle tv locali con tutti i gruppi Idv, prima a livello nazionale depositando un’interrogazione urgente alla Camera e ora lavorando per prepararne una in consiglio regionale. <span id="more-2829"></span></p>
<p>L’Italia dei Valori interverrà con una interrogazione /question time) per chiedere al Governo come intende affrontare e risolvere la delicata e controversa questione delle tv locali e dello switch off soprattutto per la Regione Marche.</p>
<p>Interveniamo per far rinviare almeno al 2012 lo switch-off al digitale terrestre e poi per capire se e quali iniziative urgenti si intendano adottare, già nell&#8217;ambito dei prossimi interventi di carattere finanziario, al fine di destinare a titolo di indennizzo, una quota pari al 10 per cento degli introiti derivanti dall&#8217;asta per le frequenze 4G, in favore del settore televisivo locale affinché la riduzione delle frequenze televisive non avvenga ad esclusivo carico delle emittenti locali e affinché sia incrementata l&#8217;entità delle misure compensative finalizzate a promuovere un uso più efficiente dello spettro destinato alla diffusione di trasmissioni in ambito locale.</p>
<p> Infine chiediamo se e quali provvedimenti si intendano assumere affinché venga data piena attuazione alla legge n. 422 del 1993 al fine di favorire l&#8217;azione trainante che l&#8217;emittenza locale esercita nel nostro Paese.</p>
<p> Si parla infatti di pesantissime penalizzazioni dell’emittenza locale  nell’ambito delle Regioni adriatiche -ed in particolare la Regione Marche- che sollevano la necessità di rinviare almeno al 2012 lo switch-off al digitale terrestre.</p>
<p>Ciò a causa delle profonde criticità contenute nel Piano nazionale di assegnazione delle frequenze che, ad oggi, non prevede l’assegnazione alle emittenti locali marchigiane di almeno un frequenza coordinata, ovvero non interferita con i Paesi esteri dell’area Adriatica con cui il Governo avrebbe dovuto siglare, a suo tempo, specifici accordi.</p>
<p>Si tratta di una situazione ai limiti della decenza perché rischia di colpire e penalizzare profondamente il sistema dell’emittenza locale che rappresenta un patrimonio occupazionale e imprenditoriale da tutelare.</p>
<p>Non è possibile che, a causa dell’inerzia di questo Governo, ed in particolare del Ministro dello Sviluppo economico al quale spettano le attività di coordinamento delle frequenze in sede internazionale e le competenze sulle modifiche del piano nazionale di ripartizione delle frequenze, non sia messa a disposizione delle Marche, ad esempio, nessuna frequenza “certa” per le emittenti locali, perché questo crea una situazione di assoluta gravità per le sicure interferenze e per le incertezze di programmazione delle attività degli operatori televisivi locali.</p>
<p>La sopravvivenza delle emittenti locali nel passaggio delle trasmissioni dal sistema analogico al digitale terrestre rappresenta un&#8217;esigenza cruciale per il nostro Paese e le associazioni di categoria delle tv locali da tempo denunciano l&#8217;esproprio subito dei canali dal 61 al 69 che appare di dubbia legittimità, soprattutto perché a fronte di un indennizzo veramente irrisorio. Queste associazioni ritengono inammissibile, inoltre, che tale operazione avvenga ad esclusivo carico delle emittenti locali, mentre a Mediaset e Rai non venga chiesto alcun tipo di sacrificio, e anzi siano assegnate loro, di fatto, 6 frequenze a costo zero grazie a un bando emanato dal Ministero dello sviluppo economico. La cosa ci lascia sbalorditi considerando che, invece, l&#8217;effettuazione dell&#8217;asta pubblica per l&#8217;assegnazione delle predette 6 frequenze potrebbe invece produrre un introito stimato da 1 a 2 miliardi di euro, qualora le condizioni di gara mirino ad assicurare la massima valorizzazione economica delle frequenze da assegnare.<br />
Con l’interrogazione, l’Italia dei Valori intende quindi capire se e quali iniziative il Governo e la Regione Marche intendano assumere affinché la riduzione delle frequenze televisive non avvenga ad esclusivo carico delle emittenti locali e affinché sia incrementata l&#8217;entità delle misure compensative finalizzate a promuovere un uso più efficiente dello spettro destinato alla diffusione di trasmissioni in ambito locale. Vorremmo altresì che fosse applicato puntualmente l’articolo 32 del testo unico dei servizi media audiovisivi, affinché l&#8217;attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi avvenga in ossequio ai principi di garanzia della semplicità d&#8217;uso del sistema di ordinamento automatico dei canali, nonché del rispetto delle abitudini e delle preferenze degli utenti. Oltre a questo pretendiamo di sapere se e quali iniziative il Governo e la Regione intendano assumere affinché venga revocato il citato bando attraverso il quale sei frequenze verranno con assoluta probabilità assegnate a costo zero alla Rai e a Mediaset e, infine, se il Governo intenda assumere iniziative normative affinché siano stabilite le condizioni economiche di assegnazione tramite gara delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in ambito nazionale.<br />
 <br />
 <br />
On. David Favìa, coordinatore Idv Marche<br />
Paola Giorgi, vicepresidente assemblea legislativa Marche<br />
Paolo Eusebi, capogruppo IdV assemblea legislativa Marche<br />
Sandro Donati, assessore regionale IdV<br />
Luca Acacia Scarpetti, consigliere Idv assemblea legislativa Marche</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/arriva-il-digitale-interrogazione-idv-per-proteggere-le-tv-locali-912829.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agricoltori contro i consorzi di bonifica: l&#8217;IdV interviene</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/agricoltori-contro-i-consorzi-di-bonifica-lidv-interviene-2-912872.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/agricoltori-contro-i-consorzi-di-bonifica-lidv-interviene-2-912872.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 16:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Istituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[consorzi di bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[paola giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[proposte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2872</guid>
		<description><![CDATA[  Centinaia di agricoltori hanno chiesto l&#8217;eliminazione dei Consorzi di Bonifica. Crediamo che sia tempo di affrontare seriamente la questione per una serie di motivazioni validissime, dall&#8217;eliminazione degli enti inutili alla necessità di scongiurare l&#8217;invio, da parte dei Consorzi di Bonifica tipo quello del Musone &#8211; Potenza Chienti Asola Alto Nera, dei &#8221; ruoli esattoriali&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/agricoltori-contro-i-consorzi-di-bonifica-lidv-interviene-2-912872.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="attachment_2873" class="wp-caption alignleft" style="width: 253px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/Paola-Giorgi28.jpg"><img class="size-full wp-image-2873" title="Paola Giorgi2" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/Paola-Giorgi28.jpg" alt="" width="243" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Paola Giorgi, vicepresidente Assemblea legislativa delle Marche</p></div>
<p> <br />
Centinaia di agricoltori hanno chiesto l&#8217;eliminazione dei Consorzi di Bonifica. Crediamo che sia tempo di affrontare seriamente la questione per una serie di motivazioni validissime, dall&#8217;eliminazione degli enti inutili alla necessità di scongiurare l&#8217;invio, da parte dei Consorzi di Bonifica tipo quello del Musone &#8211; Potenza Chienti Asola Alto Nera, dei &#8221; ruoli esattoriali&#8221;, avvisi di pagamento inviati a circa 40 mila utenti senza nessuna previa verifica dell&#8217; effettivo beneficio ricavato dall&#8217; attività consortile. </p>
<p><span id="more-2872"></span> </p>
<p>Diverse sono le azioni che l&#8217;Italia dei Valori intende intraprendere, nei diversi livelli di competenza, affinchè gli inutili Consorzi vengano eliminati. </p>
<p>A livello Parlamentare si sta lavorando una pdl di abolizione dei Consorzi di Bonifica a firma Di Pietro e Favia. </p>
<p>A livello regionale stiamo lavorando ad una pdl che abroghi da subito l&#8217;art. 18 della Legge Regionale 16/2010 che regola le funzioni dei Consorzi di Bonifica e che ha permesso, dopo oltre dieci anni, l&#8217;invio delle illegittime cartelle da parte di Equitalia. </p>
<p>Nella pdl prevediamo l&#8217; immediata restituzione di quanto ingiustamente pagato dai contribuenti. Preciso che il tema dei contributi di bonifica è caldo in molte Regioni di Italia e moltissime sono le vertenze aperte e quelle accolte contro i pagamenti. La soppressione dei Consorzi di Bonifica non è materia delle Regioni. La Regione Marche con la legge 30/97 abrogò i Consorzi di Bonica, ma la Corte Costituzionale ne dichiarò l&#8217;illegittimità. L&#8217;Italia dei Valori sta redigendo una mozione di indirizzo da presentare al voto dell&#8217; Assemblea Legislativa che impegni il Presidente Spacca e l&#8217;assessore competente a sostenere nella conferenza Stato Regioni la assoluta necessità di eliminare i Consorzi di Bonifica, oggi enti inutili. </p>
<p>E&#8217; in discussione in terza commissione, in Regione, anche una proposta di riordino dei Consorzi delle Marche. Purtroppo questa proposta e&#8217; solo una mediazione al ribasso che mira a preservare poltrone da spartire secondo la logica delle appartenenze e non si ha il coraggio di affrontare il tema nel merito. A proposito di merito, non so se è un caso, ma mentre scrivo della necessaria eliminazione dei Consorsi di Bonifica, sulla TV scorrono ancora le disastrose immagini dell&#8217; ennesima alluvione. </p>
<p>Paola Giorgi Vice Presidente Assemblea Legislativa Marche</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/agricoltori-contro-i-consorzi-di-bonifica-lidv-interviene-2-912872.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Approvata la mozionedell&#8217;Idv sui trasporti pubblici locali</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/approvata-la-mozionedellidv-sui-trasporti-pubblici-locali-912838.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/approvata-la-mozionedellidv-sui-trasporti-pubblici-locali-912838.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 17:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Istituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[david favìa]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti pubblici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2838</guid>
		<description><![CDATA[On. Favìa: &#8220;L&#8217;Italia dei Valori non sta a guardare il Governo mentre taglia le risorse agli enti locali e chiede di far andare avanti la macchina senza benzina. Ed ecco le nostre proposte&#8221;  Un grande successo dell’Italia dei Valori per i servizi essenziali dei nostri cittadini. La Camera ha approvato la mozione presentata dall’Italia dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/approvata-la-mozionedellidv-sui-trasporti-pubblici-locali-912838.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><h1><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/trasporti.bmp"></a></h1>
<p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/bus.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2868" title="bus" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/bus-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>On. Favìa: &#8220;L&#8217;Italia dei Valori non sta a guardare il Governo mentre taglia le risorse agli enti locali e chiede di far andare avanti la macchina senza benzina. Ed ecco le nostre proposte&#8221; </p>
<p>Un grande successo dell’Italia dei Valori per i servizi essenziali dei nostri cittadini. La Camera ha approvato la mozione presentata dall’Italia dei Valori e di cui sono cofirmatario, sulla delicata questione dei trasporti pubblici locali, servizi fondamentali per la vita di tutti i giorni dei cittadini, senza i quali, bisognerebbe ricorrere a quelli privati, più costosi e quindi elitari.<span id="more-2838"></span></p>
<p>Il nostro partito infatti non sta a guardare il Governo mentre taglia le risorse agli enti locali e chiede di far andare avanti “la macchina senza benzina” (impone la gestione dei servizi agli enti locali, ma taglia i fondi alle Regioni che non hanno competenze fiscali per reperire le risorse necessarie).</p>
<p>Al taglio complessivo dei trasferimenti destinati al settore pari a 1.665 milioni, abbiamo risposto quindi prima a livello nazionale e interverremo a breve anche con un’interrogazione urgente dei consiglieri regionali IdV. Abbiamo chiesto di provvedere immediatamente ad incrementare il fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale di 1700 milioni di euro complessivi.</p>
<p>E l’Italia dei Valori ha proposto anche come reperire le risorse economiche necessarie per ridare lustro e dignità ad un settore annichilito. E le soluzioni potrebbero essere diverse: ad esempio attingendo dal fondo per gli interventi strutturali di politica economica, fondo incrementato di ben 2 miliardi di euro per l’anno 2012 e recentemente già incrementato di 835 milioni di euro per il 2011 e di altrettanti 2.850 milioni di euro per l’anno 2012.<br />
Altre risorse sarebbero reperibili dalla soppressione dei finanziamenti che il Governo ha previsto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina pari complessivamente a 1 miliardo e 770 milioni di euro.</p>
<p>Ricordiamo che in assenza di provvedimenti urgenti, le Regioni saranno costrette al totale azzeramento dei servizi e degli investimenti per il rinnovo materiale rotabile, all’ulteriore ed insostenibile aumento delle tariffe, al licenziamento di migliaia di dipendenti del comparto del trasporto e, infine, all’aumento del contenzioso con le aziende ferroviarie e del trasporto pubblico locale per l’impossibilità di garantire il rispetto dei contratti di servizio sottoscritti nel corso di questi anni.</p>
<p>Questa situazione drammatica è causata dai tagli sconsiderati e improduttivi perpetrati dal Governo nei confronti delle regioni e degli enti locali: solo nel 2012 saranno pari a 4,2 miliardi di euro, e in assenza di adeguati correttivi, si abbatteranno negativamente oltre che nel settore dei trasporti, anche in quello della difesa del suolo, della formazione e dell’energia, sommandosi ai tagli già decisi per l’anno 2011.</p>
<p>On. David Favìa, coordinatore IdV Marche</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/approvata-la-mozionedellidv-sui-trasporti-pubblici-locali-912838.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul lavoro?</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/litalia-e-una-repubblica-fondata-sul-lavoro-912886.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/litalia-e-una-repubblica-fondata-sul-lavoro-912886.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 11:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[articolo 1 costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[ennio coltrinari]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[politiche del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica fondata sul lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2886</guid>
		<description><![CDATA[Scrive il coordinatore provinciale Ancona dell&#8217;Italia dei Valori Ennio Coltrinari Ho deciso di intervenire su questo tema che rende precario il futuro dei giovani e sempre più divisa la società che viviamo: senza lavoro non c’è futuro per i giovani ma si vive male tutti. E’ attraverso il lavoro che l’uomo affina le sue capacità ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/litalia-e-una-repubblica-fondata-sul-lavoro-912886.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="attachment_2890" class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/Ennio-Coltrinari21.jpg"><img class="size-medium wp-image-2890" title="Ennio Coltrinari2" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/Ennio-Coltrinari21-160x300.jpg" alt="" width="160" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il coordinatore provinciale Ancona dell&#39;Italia dei Valori Ennio Coltrinari</p></div>
<p>Scrive il coordinatore provinciale Ancona dell&#8217;Italia dei Valori Ennio Coltrinari</p>
<p>Ho deciso di intervenire su questo tema che rende precario il futuro dei giovani e sempre più divisa la società che viviamo: senza lavoro non c’è futuro per i giovani ma si vive male tutti. E’ attraverso il lavoro che l’uomo affina le sue capacità ed il suo modo di vivere. <span id="more-2886"></span></p>
<p>Credo che le politiche di un Paese devono essere fondate sul lavoro, ed è per questa ragione che le politiche fiscali devono favorire il lavoro e non deprimerlo,come spesso avviene oggi. Tassare le rendite finanziarie diventa un obiettivo da perseguire, così come è altrettanto importante, ridurre invece le tasse sul lavoro: conseguentemente su lavoratori e piccola e media impresa.</p>
<p>Tutto l’opposto di quello che sta facendo Berlusconi, al quale gronda sangue solamente quando è costretto a mettere qualche tassa “ai furbetti del quartierino” o ai più ricchi e non quando deve tassare i lavoratori dipendenti o i poveri pensionati. Tagliare l’IRAP, per le medie e piccole imprese diventa importante così come ridurre il cuneo fiscale tra salario lordo e netto in busta paga che fa dei lavoratori italiani tra i meno pagati in Europa. Prodi lo mise giustamente tra le priorità del suo Governo.</p>
<p>Queste due operazioni consumano risorse che vanno recuperate da una lotta senza quartiere all’evasione fiscale ma anche dalla tassazione delle rendite fiscali e dei grandi patrimoni. Una politica di sinistra si distingue dalla destra se saprà fare le sue scelte a difesa del lavoro e non della finanza.</p>
<p>Il rischio che l’Europa diventi sempre più un paese governato dalla grande finanza, va combattuto ridando dignità alla politica, oggi spesso messa ai margini, perché priva di grandi maestri illuminati,come furono in Europa De Gasperi, Adenaur  e Bidault, che giustamente sono considerati i padri dell’Europa Unita.</p>
<p>Che il mondo sia oggi privo di grandi personaggi da prendere a modello, come furono Kennedy , Papa Giovanni 23° e Kruscioff è altrettanto vero. I politici moderni sono soliti guardare all’oggi e non ai problemi del domani, una capacità che è solo dei grandi Statisti, merce sempre più rara.</p>
<p>Per tornare al tema del “lavoro” che è oggetto di questa mia riflessione:per investire sul lavoro,non sono sufficienti le sole risorse economiche ma l’attuazione anche di politiche apposite. Ci troviamo infatti di fronte ad un altro  passaggio epocale simile a quello del secolo scorso, quando fu scoperta la macchina che all’inizio provocò un grave allarme sociale e poi invece portò benefici a tutti: in termini di profitto ai padroni e riduzione del lavoro per i lavoratori: in particolare la riduzione della settimana lavorativa prima a 48 ore e poi a 40 ore.</p>
<p>Oggi siamo, in presenza della diffusione dell’informatica, della quale stanno avendo dei benefici in pochi. Questa sta togliendo posti di lavoro: se non vogliamo trovarci tra poco in una società in cui saremo sempre meno persone a lavorare,bisognerà inventarsi qualche cosa: tocca ad un partito post-ideologico, come il nostro ed al suo leader  Antonio Di Pietro lanciare l’idea che fu di un grande sindacalista della Cisl: Pierre Carniti : Lavorare meno per lavorare tutti. Si tratta di studiare forme e modi per la sua applicazione pratica.Un disegno del genere dovrà trovare applicazione  anche a livello europeo, se si vuole concretamente difendere i lavoratori.</p>
<p>Ennio Coltrinari</p>
<p>Coord. Prov.le IDV. Ancona (Marche)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/litalia-e-una-repubblica-fondata-sul-lavoro-912886.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fondo del barile</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/attualita/il-fondo-del-barile-912791.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/attualita/il-fondo-del-barile-912791.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 10:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bagnasco]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[CEI]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[favoreggiamento]]></category>
		<category><![CDATA[fondo del barile]]></category>
		<category><![CDATA[forza gnocca]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[marcegaglia]]></category>
		<category><![CDATA[merkel]]></category>
		<category><![CDATA[ministro agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[moody's. presidente della repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[saverio romano]]></category>
		<category><![CDATA[standard & poors]]></category>
		<category><![CDATA[tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[umberto bossi]]></category>
		<category><![CDATA[urne]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio grilli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2791</guid>
		<description><![CDATA[Al fondo del barile che Berlusconi ed i suoi sodali hanno beceramente regalato al Paese non si arriva mai. Neppure col salvataggio dell’ex braccio destro di Tremonti, Marco Milanese per il quale era stata avanzata la richiesta di arresto alla Camera dalla Procura di Napoli che contesta a Milanese corruzione e favoreggiamento, nell’ambito dell’inchiesta sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/attualita/il-fondo-del-barile-912791.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/10/20_01_2009_20_14_24_4974-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2792" title="20_01_2009_20_14_24_4974-1" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/10/20_01_2009_20_14_24_4974-1-229x300.jpg" alt="" width="229" height="300" /></a>Al fondo del barile che Berlusconi ed i suoi sodali hanno beceramente regalato al Paese non si arriva mai. Neppure col salvataggio dell’ex braccio destro di Tremonti, Marco Milanese per il quale era stata avanzata la richiesta di arresto alla Camera dalla Procura di Napoli che contesta a Milanese corruzione e favoreggiamento, nell’ambito dell’inchiesta sulla cosidetta P4. Neanche col salvataggio (rigettando la mozione di sfiducia) del Ministro dell’Agricoltura Saverio Romano. inquisito dai PM di Palermo per concorso in associazione mafiosa e corruzione con l’aggravante del metodo mafioso. Ed ancora <strong>il fondo non si intravvede</strong>.<span id="more-2791"></span></p>
<p>La Chiesa fa sentire la sua voce. In particolare il cardinale  Angelo Bagnasco presidente della CEI  ha fra l’altro espresso nei giorni scorsi apprensione <em>“per le pesanti conseguenze sulla vita della gente e gli effetti interiori della crisi che, a tratti, sembra produrre un oscuramento della speranza collettiva”, per cui “circola l’immagine di un Paese disamorato, privo di slanci, quasi in attesa dell’ineluttabile”. L’amarezza per “il metodo scombinato con cui a tratti si procede, dando l’impressione che il regolamento dei conti personali sia prevalente rispetto ai compiti istituzionali e al portamento richiesto dalla scena pubblica, specialmente in tempi di austerità”. La preoccupazione per “comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà, ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune”. La necessità di “correggere abitudini e stili di vita”. Ma anche il rinnovato impegno della Chiesa, che “non intende sottrarsi alle attese e alle responsabilità che le competono”.</em></p>
<p>Come se non bastasse il Card.Bagnasco ha rincarato : <em>la questione morale, quando intacca la politica, ha innegabili incidenze culturali ed educative. Contribuisce, di fatto, a propagare la cultura di un’esistenza facile e gaudente, quando questa dovrebbe lasciare il passo alla cultura della serietà e del sacrificio, fondamentale per imparare a prendere responsabilmente la vita. Ecco perché si tratta non solo di fare in maniera diversa, ma di pensare diversamente: c’è da purificare l’aria, perché le nuove generazioni – crescendo – non restino avvelenate.”. </em>Non c’è che dire, Una bella tirata d’orecchie ineluttabile quanto forse un po’tardiva. Destinataria la classe politica, in primis ovviamente Berlusconi. Anche qui il premier e la sua maggioranza fanno spallucce ed <strong>il fondo del barile non si vede.</strong><em></em></p>
<p>La Marcegaglia e gli industriali denunciano l’inerzia del governo e si fanno il loro bel manifesto per rilanciare l’economia ed il Paese ma come sempre  il Governo ha altre cose da fare e quindi tutto resta lettera morta. <strong>Ma il fondo non si scorge</strong>. Della Valle tira fuori qualche soldino di  tasca e compra pagine intere di quotidiani.  &#8221;Politici ora basta&#8221; così titola un testo che non fa sconti a nessuno: <cite>&#8220;Lo spettacolo indecente e irresponsabile che molti di voi stanno dando non è più tollerabile da gran parte degli italiani e questo riguarda la buona parte degli appartenenti a tutti gli schieramenti politici&#8221;.</cite> I politici, secondo Della Valle, trascurano gli interessi del Paese e si occupano solo dei propri; ci stanno portando al disastro,  danneggiando la reputazione dell&#8217;Italia nel mondo. Anche in questo caso il centro destra si chiude a riccio mentre altri fanno melina e per cementare la…casta. Insomma ancora <strong>il fondo  del barile sembra lontano.</strong></p>
<p>Nel conto si potrebbe anche mettere quella suadente allocuzione  “l’Italia è un Paese di merda” sussurrato al telefono dal capo azzurro Berlusconi e poi il leggiadro richiamo al  nuovo partito che sempre il cavaliere potrebbe fondare: quel “forza gnocca” che ben si addice ad un uomo che non ha più nulla da dire nel al Paese  ne all’altra parte del cielo. Come se non bastasse si  potrebbero anche ricordare gli apprezzamenti sempre …eleganti espressi sul fondo schiena della Cancelliera Merkel e vi renderete conto che <strong>il fondo del barile si avvicina ma non si trova ancora</strong>.</p>
<p>L’economia affonda e la Grecia si avvicina ma il Governo è al braccio di ferro non commentabile per la nomina del governatore di Bankitalia.  Banca d’Italia. &#8220;Preferisco Grilli, se non altro perche&#8217; e&#8217; di Milano&#8221;. Cosi&#8217; il leader della<strong> Lega Umberto Bossi</strong> sponsorizza con Tremonti  l&#8217;attuale direttore generale del Tesoro,<strong>Vittorio Grilli</strong>  rispetto a Fabrizio Saccomanni preferito invece da Berlusconi e dallo stesso Mario Draghi. Ma essere di Milano significa essere padani e si sa la Lega alla Padania ci tiene. Addirittura vorrebbe imbarcarsi in un  referendum. Siamo davvero alla farsa ma non al fondo del barile. Neanche quando Standard &amp; Poor’s e poi Moody’s declassano il nostro Paese.</p>
<p>Non è un caso se lo stesso presidente della Repubblica pochi giorni fa ha sottolineato che servirebbe un &#8220;governo di tregua”. A Napolitano prudono le mani e prenderebbe volentieri a sculacciate qualcuno ma si è limitato a ricorrere nuovamente alla storia italiana del dopoguerra per mandare un segnale preciso alle forze politiche. Il capo dello Stato ha fatto l&#8217;esempio del Governo Pella, seguito all&#8217;era De Gasperi, per ribadire che anche in caso di crisi non è automatico il ritorno alle urne. D&#8217;altro canto, il presidente non potrebbe non esercitare le sue prerogative in caso di crisi: se il Governo non ce la fa, il Quirinale sonderà la posizione delle forze politiche tenendo a mente la soluzione migliore per il Paese. E il richiamo al Governo di Giuseppe Pella fa capire che il capo dello Stato non pensa che il voto sia la prima strada da tentare. <strong>E il fondo del barile è sempre più fondo</strong> in una Italia che piange le ragazze di Barletta travolte da un crollo annunciato e da quei 3 euro e novanta l’ora che le faceva sopravvivere in un Paese che vuole soltanto risalire per ritrovare se stesso, la sua dignità, le sue tante energie, i suoi giovani e la sua vera identità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/attualita/il-fondo-del-barile-912791.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agricoltura/IdV: Governo ponga rimedio al pasticcio burocratico sugli immobili rurali</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/agricolturaidv-governo-ponga-rimedio-al-pasticcio-burocratico-sugli-immobili-rurali-912786.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/agricolturaidv-governo-ponga-rimedio-al-pasticcio-burocratico-sugli-immobili-rurali-912786.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 10:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Interrogazioni Parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[anita di giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Messina]]></category>
		<category><![CDATA[immobili rurali]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[ivan rota]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2786</guid>
		<description><![CDATA[L’Italia dei Valori ha presentato alla Camera un’interrogazione per porre rimedio a quello che l’on. Ignazio Messina, deputato IdV in Commissione Finanze e Responsabile Nazionale IDV Enti Locali, definisce il  “grande pasticcio burocratico sugli immobili rurali creato dal governo e che rischia di danneggiare il già tanto bistrattato mondo agricolo.” Insieme all’on. Anita Di Giuseppe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/agricolturaidv-governo-ponga-rimedio-al-pasticcio-burocratico-sugli-immobili-rurali-912786.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/09/fattoria_3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2787" title="fattoria_3" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/09/fattoria_3-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a>L’Italia dei Valori ha presentato alla Camera un’interrogazione per porre rimedio a quello che l’on. Ignazio Messina, deputato IdV in Commissione Finanze e Responsabile Nazionale IDV Enti Locali, definisce il  “grande pasticcio burocratico sugli immobili rurali creato dal governo e che rischia di danneggiare il già tanto bistrattato mondo agricolo.” Insieme all’on. Anita Di Giuseppe e l’on. Ivan Rota, deputati IdV della Commissione Agricoltura, l’on. Messina ha così chiesto di risolvere il problema.<span id="more-2786"></span></p>
<p>L’allarme, come spiega l’IdV, è stato lanciato dall’Associazione Nazionale Produttori Agricoli e il prossimo 30 settembre scadrebbe il termine per le richieste di riconoscimento di ruralità per gli immobili non accatastati nelle categorie A6 e D10, come previsto da una recente sentenza della Corte di Cassazione. Il problema, però, è che l’iter, piuttosto complesso, richiederebbe molti incartamenti e sopralluoghi tecnici, mentre la procedura e la modulistica sono state rese note solo il 21 settembre.</p>
<p>“La stessa Direzione Centrale Catasto dell’Agenzia del Territorio, che dovrà ricevere le domande e gestire la parte amministrativa, non ha notizie su come procedere. Sembra impossibile arrivare puntuali alla scadenza – spiega l’on. Messina -   eppure dal Palazzo dell’Economia e delle Finanze tutto tace. Una<em>défaillance </em>pericolosa, questa del Ministero, che rischia di dare il via a ricorsi e ulteriori problemi burocratici a catena che coinvolgeranno anche i Comuni che, dal 1 ottobre, avranno titolo per riscuotere l’ICI degli ultimi cinque anni su tutti quegli immobili rurali non accatastati come A6 e D10”.</p>
<p>Conclude l’on. Messina: “Chiediamo al Ministro di intervenire immediatamente con una proroga al 30 giugno prossimo, affinché l’attuazione della norma avvenga senza danni e senza beffe per le tante imprese agricole, già in difficoltà, che chiedono un po’ di attenzione da parte di questo Governo che ha completamente abbandonato un settore dalle grandi potenzialità per la nostra economia”.</p>
<p>TESTO interrogazione a risposta immediata in commissione</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Al Ministro dell’Economia e delle Finanze</em></p>
<p><em>Al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Per sapere, premesso che:</p>
<p><em> </em></p>
<p>L’articolo 7, commi 2 bis, 2 ter e 2 quater del Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011, convertito con modifiche dalla legge 12 Luglio 2011, n.106, stabilisce i termini per il riconoscimento della ruralità degli immobili che non sono stati accatastati in A6 e D 10;</p>
<p>la normativa citata specifica che entro il 30 settembre 2011 deve essere inoltrata all’Agenzia del Territorio la domanda di variazione catastale degli immobili rurali e che le modalità applicative e la documentazione necessaria ai fini della presentazione della certificazione, nonché ai fini della convalida della certificazione medesima, dovranno essere  stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze;</p>
<p>la norma intende chiarire la ruralità dei fabbricati abitativi e non abitativi mediante la domanda di variazione della categoria da parte dei soggetti interessati; di fatto offre la possibilità di precisare la natura dell’immobile allo scopo di porre fine al contenzioso esistente specialmente in materia di ICI;</p>
<p>il Ministro dell’economia e finanze ha emanato il decreto attuativo per l’accatastamento degli immobili  rurali il 14 settembre  che è stato pubblicato  in «Gazzetta Ufficiale» il 21 settembre 2011;</p>
<p>il termine dettato dalla norma per depositare la richiesta rimane comunque il 30 settembre 2011, rimanendo dunque pochissimi giorni, per migliaia di proprietari per predisporre la documentazione necessaria;</p>
<p>dopo  mesi di attese, annunci e rinvii, l&#8217;accatastamento degli immobili rurali, che sembrava un traguardo si sta trasformando in un incubo per tutti coloro che in una settimana dovrebbero  predisporre  tale domanda con la relativa documentazione:-</p>
<p><em> </em></p>
<p>Se non ritenga opportuno adottare un provvedimento d’urgenza al fine di prorogare il termine già citato in premessa a giugno 2012 visto i tempi ristretti dettati dal ritardo del decreto attuativo, per garantire ai tanti proprietari interessati la possibilità di richiedere la variazione catastale del proprio immobile.<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Onn. Di Giuseppe, Messina, Rota</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/agricolturaidv-governo-ponga-rimedio-al-pasticcio-burocratico-sugli-immobili-rurali-912786.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Time out</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/attualita/time-out-912774.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/attualita/time-out-912774.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 14:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[sel]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[tappo]]></category>
		<category><![CDATA[time out]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2774</guid>
		<description><![CDATA[Time out. Il tempo è finito e prima o poi il tappo deve saltare. Per carità ogni riferimento all’altezza di Berlusconi  è del tutto casuale. Al cavalier-tappo che sta bloccando la nostra democrazia si chiede di “saltare” liberando così il Paese da un fardello diventato insopportabile, consentendo che finalmente si possano sprigionare quelle bollicine/ energie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/attualita/time-out-912774.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/09/31bd2947fd6fe9eab2602785cb1bb5e2_medium.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2775" title="31bd2947fd6fe9eab2602785cb1bb5e2_medium" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/09/31bd2947fd6fe9eab2602785cb1bb5e2_medium-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a>Time out. Il tempo è finito e prima o poi il tappo deve saltare. Per carità ogni riferimento all’altezza di Berlusconi  è del tutto casuale. Al cavalier-tappo che sta bloccando la nostra democrazia si chiede di “saltare” liberando così il Paese da un fardello diventato insopportabile, consentendo che finalmente si possano sprigionare quelle bollicine/ energie positive tenute sotto scacco e sotto ricatto da una maggioranza parlamentare che nel Paese non ha più un oggettivo riscontro. Da qui la volontà del centro destra  di non andare a elezioni e di tenere quindi bloccati la nostra democrazia e i nostri destini.<span id="more-2774"></span></p>
<p>Impresentabili a livello internazionale, senza più alcuna credibilità e con una economia che chiede giustamente quegli interventi strutturali che il centro destra neppure i sogna di attuare, questo tappo istituzionale non trova di meglio che trasportare le sue escort sull’ aereo presidenziale  a nostre spese e millantare prestazioni sessuali da guinness dei primati. Povero tappo, povero cavaliere così disperatamente aggrappato alla sua distorta pulsione erotica, alla sua  vacuità ed alla sua vanità ma soprattutto poveri noi costretti a subire gesti e situazioni davvero fuori da ogni più fervida immaginazione. In proposito, chiarissimo Felice Belisario, capogruppo IdV al Senato: <em>“Il Presidente del Consiglio, come ebbe a dire la sua ex moglie, è un uomo malato: dovrebbe essere allontanato da Palazzo Chigi e spedito in qualche struttura di cura. Non può certo occuparsi del Paese, come lui stesso ammette governa a tempo perso lasciando che tutto vada a rotoli. Stiamo attraversando una gravissima crisi economica e politica ma Berlusconi ha deciso di non mollare, per questo serve un’opposizione unitaria, dentro e fuori il Parlamento, che coinvolga i cittadini e le forze sociali, a partire dalla Chiesa cattolica. Ora anche chi ha avuto dei vantaggi ad assecondarlo rischia solo di andare a fondo con lui. Non possiamo permetterci un premier indegno del proprio ruolo, che mette le cosa pubblica a disposizione della corte di escort e ricattatori da cui si lascia abbindolare: l’Italia non è un Sultanato</em></p>
<p>Che il tappo salti, che l’ottusità di questo governo da operetta che opprime le famiglie, che ignora i giovani e che rischia di spegnere il futuro del Paese, venga dissipata. Si torni a votare, si lasci decidere ai cittadini se è possibile tollerare oltre quelle escort e quei ladrocini di Stato, perverso frutto di insopportabili ed insostenibili intrecci tra politica – meretricio &#8211; imprese pubbliche (da Finmeccanica a ….),  che il cavalier-tappo ed il suo centro destra ci vorrebbero lasciare quale assurda e pesante eredità.</p>
<p><em>“Occorrerebbe subito una nuova legge elettorale oppure andare al voto assieme al Pd e Sel”.</em> Questa è la linea di Antonio Di Pietro (Idv) che sottolinea: &#8220;<em>in un momento di estrema tensione e di tenuta democratica in pericolo, noi riteniamo che bisogna pensare all&#8217;oggi e al domani. Adesso, possibilmente cambiando la legge elettorale. se non lo si puo&#8217; fare &#8211; rimarca &#8211; si vada al voto con quell&#8217;attuale con la più larga coalizione possibile di difesa costituzionale. In prospettiva riteniamo che ognuno debba stare a casa sua con il programma che condivide. Per questo l&#8217;Idv insieme a Pd e Sel hanno fatto un patto di collaborazione politica, non solo elettorale per offrire un&#8217;alternativa al Governo nazionale”</em>.</p>
<p> Aggiungiamo: l’Italia non il lupanare del centro destra ma è e resta un Paese di belle e brave persone che devono essere lasciate libere di esprimersi. Facendole votare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/attualita/time-out-912774.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

