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	<title>OrizzontiNuovi.org &#187; giustizia</title>
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	<description>Giornale dell&#039;Italia dei Valori - diretto da Orlando Vella</description>
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		<title>VASTO 2010: una nuova sfida per l’ Italia dei valori</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 06:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il titolo dell’ incontro dello scorso anno ci ronza ancora nelle orecchie: “l’ alternativa di governo”. Era il 4°incontro nazionale ed il partito si era ritrovato riunito per presentare e discutere i punti programmatici con cui proporsi appunto come alternativa di governo. Un governo  che ci ha fatto scivolare  agli ultimi posti di qualsiasi graduatoria mondiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/vasto-2010-una-nuova-sfida-per-l%e2%80%99-italia-dei-valori-912092.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2010/09/festaidvdava.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2093" title="festaidvdava" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2010/09/festaidvdava-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il titolo dell’ incontro dello scorso anno ci ronza ancora nelle orecchie: “l’ alternativa di governo”. Era il 4°incontro nazionale ed il partito si era ritrovato riunito per presentare e discutere i punti programmatici con cui proporsi appunto come alternativa di governo.<br />
Un governo  che ci ha fatto scivolare  agli ultimi posti di qualsiasi graduatoria mondiale in ambito economico, sociale, ambientale, culturale e politico, anche per colpa di un’ opposizione divisa dagli individualismi di partito e in stato catatonico da circa un decennio.<span id="more-2092"></span> Il programma è stato creato, discusso, riassunto in 11 punti programmatici che ognuno di noi ha diffuso sul territorio, in modo capillare. Gli italiani hanno apprezzato e ci hanno premiato: alle elezioni regionali abbiamo ottenuto quasi ovunque risultati eccellenti, spesso fuori da ogni aspettativa. Ora la fase della conoscenza è terminata, tutta la popolazione conosce l’ Italia dei valori, sa quali  sono i nostri programmi per il Paese, come la vediamo rispetto alla politica nazionale ed estera, rispetto all’ ambiente, alla libertà di stampa, alla giustizia, al lavoro.<br />
Il tema di quest’ anno è il proseguo di questo percorso già cominciato, il suo  perfezionamento: “idee pulite, la sfida dell’ Italia dei valori”.<br />
In questo momento in molti sono a discutere l’ annosa questione leader/alleanze. I nomi dei primi, più o meno noti, più o meno nuovi, si susseguono e si vociferano praticamente ovunque. Le alleanze camminano su fili ancor più precari, fatte e disfatte con la stessa velocità del cambio di lenzuola del famoso lettone dell’ amico Putin.<br />
La profonda e drammatica crisi economica ha innescato una serie di reazioni a catena evidenti a chiunque, eccettuato il tg del fido Fede e la stampa di regime: il collasso americano dei mutui sub prime dati a chi non poteva restituirli ha fatto crollare il sistema bancario prima, quello immobiliare poi, scendendo via via fino a quello dell’ imprenditoria, del  lavoro, fino al collasso del sistema dei consumi. Lascerò per questo ad altri il compito di chiarire le idee su nomi e alleanze: quello che io auspico sono le chiarezze su questi temi, partendo per primo dal lavoro, strettamente connesso a economia e finanza.<br />
In tema di lavoro tanto è stato fatto dalla commissione guidata dall’ infaticabile Zipponi. La struttura centrale è pressocchè terminata e operativa, le regionali sono a buon punto e quasi ovunque sono stati già individuati i referenti provinciali. Ci sarà ora da organizzare la parte più delicata della struttura, quella cittadina, quella che ti permette di entrare nelle fabbriche, dalla più grossa alla più piccola. In questo senso “fare chiarezza” significa mostrare  agli operai che ci siamo, che noi siamo una presenza costante e affidabile, spesso più dei sindacati. Il  nostro posto deve essere lì, nel vuoto lasciato dal vecchio pc, accaparrato in modo intelligente e lungimirante dalla lega, aiutata in questo da un pd più interessato più ai buoni salotti e ai vernissage che ai caldi forni delle acciaierie o alle fredde fabbriche di surgelati. Dobbiamo fare gli interessi dell’operaio ma non scordare l&#8217;imprenditore: solo, sobbarcato dai debiti causati da un economia  al collasso ed una pressione tributaria che lo strozza (aiutata in questo dal cappio che le banche stringono sempre più attorno al loro collo). E’ forse lui l’eroe di questi anni, il piccolo-medio imprenditore, che si incatena davanti alle banche, che si uccide per l incapacità di licenziare quei pochi, ultimi dipendenti che spesso sono come dei figli.<br />
Altro tema scottante è quello legato alla sicurezza e all’ immigrazione, famiglia e diritti. Una sola parola descrive lo stato attuale: intolleranza. Intolleranza nei confronti degli stranieri, dei tossicodipendenti, dei detenuti, degli omosessuali, dei portatori di handicap, delle donne, dei giovani. La nostra posizione su questi temi deve essere di una chiarezza cristallina: abrogazione del pacchetto sicurezza, no ai CIE, promozione del multiculturalismo. Dobbiamo affermare con maggiore incisività inoltre la laicità più totale del nostro partito e garantire la nostra presenza ed il nostro supporto a tutte queste categorie di persone attraverso apposite commissioni e programmi di intervento specifici.<br />
Per discutere di questo come del resto (sanità, istruzione ecc.) non sarebbe sufficiente il giornale per intero, ma una certezza mi alleggerisce l’ anima: anche questa sfida ci vedrà vincitori.</p>
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		<title>Alfabeto Italia di A. Marinelli</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 06:23:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Alfabeto Italia” di Aldo Marinelli, un onesto magistrato, ( Collana Extravagantes – Ginevra Bentivoglio Editoria), con il suo significativo sottotitolo “riflessioni e provocazioni per un PAESE A PEZZI”, utilizza tutte le lettere dell’alfabeto per esaminare vizi, furbizie e malcostumi tipicamente italiani. Davvero un’ impressionante ed efficace “vivisezione”  che affonda il bisturi senza pietà per scoprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/alfabeto-italia-di-a-marinelli-912016.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2010/07/alfabeto_italia_web_catalogo_piccolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2017" title="alfabeto_italia" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2010/07/alfabeto_italia_web_catalogo_piccolo.jpg" alt="" width="100" height="138" /></a>“Alfabeto Italia” di Aldo Marinelli, un onesto magistrato, ( Collana Extravagantes – Ginevra Bentivoglio Editoria), con il suo significativo sottotitolo “riflessioni e provocazioni per un PAESE A PEZZI”, utilizza tutte le lettere dell’alfabeto per esaminare vizi, furbizie e malcostumi tipicamente italiani. Davvero un’ impressionante ed efficace “vivisezione”  che affonda il bisturi senza pietà per scoprire la verità.<span id="more-2016"></span><br />
Ed ecco sfilare sotto i nostri occhi, pagina dopo pagina, tanti problemi dalla A alla Z: A come Ambiente, B come Beni Culturali, C come Criminalità, D come Droga, E come Equità Fiscale, F come Fede, G come Giustizia, H come Handicap, I come Istruzione, J come Jolts, K come Kaos, L come Laicismo, M come Morte, N come Natura, O come Organizzazione, P come Privilegio, Q come Quarto Potere,, R come Riformismo, S come Sport, T come TV, U come Unioni civili, V come Viabilità, W come Welfare, X come Xenofobia, Y come You, Z come ZZZ… Un elenco forse un po’ lungo da citare, ma utile per evidenziare l’intera gamma delle problematiche analizzate con schiettezza,  coraggio, un pizzico di provocazione,  come si legge nel sottotitolo, e soprattutto grande passione civile.<br />
Sulla copertina una sorta di puzzle i cui pezzi  un po’ “slegati” formano il ben noto stivale della nostra penisola, poi sfogliando qualche pagina si arriva ad un’originale dedica: “ Alle mie figlie Giulia e Claudia che nascono, che crescono, che scelgono”.  Far “crescere i nostri figli, i nostri giovani, insegnar loro a “scegliere” dovrebbe essere un preciso dovere di noi adulti.<br />
Nella prefazione, scritta dallo stesso autore, si legge: “ Un popolo di eroi, santi, poeti e navigatori, diventati furbi, furbetti, furbastri. Senza regole, doveri, responsabilità, onestà, legalità. Soprattutto senza serietà. Insomma un paese finto”.<br />
I capitoli volano via veloci in una lettura agevole e coinvolgente che ogni tanto ti fa esplodere ad alta voce in qualche irrefrenabile esclamazione di sorpresa mista a rabbia per ciò che talvolta non sospetti nemmeno possa accadere in un paese civile e democratico, ma poi quello che più ti affascina nel testo è la varietà e la concretezza delle soluzioni proposte: non c’è solo una distruttiva, pessimistica analisi delle cause, c’è  un sincero bisogno di risolvere i problemi, di costruire un’ Italia diversa.<br />
Si arriva così all’ultimo bellissimo capitolo leggendo sempre con vivo interesse, commossi alla fine soprattutto per le parole  che concludono il libro: “ Inseguire i sogni è il pane della vita, coltivarli l’orto della saggezza. Realizzarli sembra difficile. Ma io ho sognato che si può.  Lasciatemi sognare”.</p>
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		<title>2010: La Fine è Vicina?</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 06:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I cultori di storia del cinema forse ricorderanno un certo film di fantascienza, ispirato al romanzo di Clarke, dal titolo “2010. L’Anno del Contatto”. Se dovessimo coniare un titolo, sulla falsa riga di questo film, per definire l’avvento di questo nuovo anno berlusconiano, il più adatto sarebbe “2010. La Fine è Vicina”. La trama di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/politica/2010-la-fine-e-vicina-911439.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p>I cultori di storia del cinema forse ricorderanno un certo film di fantascienza, ispirato al romanzo di Clarke, dal titolo “2010. L’Anno del Contatto”.<br />
Se dovessimo coniare un titolo, sulla falsa riga di questo film, per definire l’avvento di questo nuovo anno berlusconiano, il più adatto sarebbe “2010. La Fine è Vicina”.<br />
La trama di questo B movie (fantascientifico per il resto del mondo, ma assolutamente realistico per la nostra penisola) sarebbe incentrata sulle vicende di un’oligarchia/tirannia con manie di onnipotenza, a cui si “oppongo” alcuni politici trasformisti e “inciucisti”, totalmente inadeguati a formare un fronte compatto contro l’inarrestabile brama di potere dell’oligarchia. Il tutto sarebbe poi infiocchettato adeguatamente con l’aiuto di una poderosa colonna sonora, composta a quattro mani da Pdl e del Pd meno L, intitolata “Il Dialogo sulle Riforme”, sinfonia ai limiti del grottesco.</p>
<p><span id="more-1439"></span>Lasciando da parte l’aspetto cinematografico della vicenda, è necessario osservare con attenzione la realtà dei fatti.</p>
<p>Nel 2006, tramite referendum, era stato chiesto al popolo italiano di esprimersi riguardo la modifica della seconda parte della Carta Costituzionale. Su 25 milioni di votanti, il 61,32% si era detto contrario, mettendo in salvo la Costituzione e scongiurando la catastrofe.<br />
Nel 2010 il miglior governo degli ultimi 150 anni, forte del voto popolare, si appresta a stravolgere quella stessa Costituzione che il popolo italiano che non volle (e non vuole) modificare.<br />
È ora delle Grandi Riforme.</p>
<p>Innanzitutto la Giustizia. Soprattutto la Giustizia…</p>
<p>Dopo un vertice di coalizione, il ministro Alfano ha ricevuto il via libera per il maxiemendamento sul processo breve, che sarà applicato a tutti imputati incensurati e non, per reati “indultabili” commessi fino a maggio 2006. Simboliche modifiche per i tempi di prescrizione:</p>
<p>- 3 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio per il primo grado<br />
- 2 anni per il secondo grado<br />
- 1 anno e 6 mesi per la Cassazione</p>
<p>In seconda battuta ecco il legittimo impedimento, che si discuterà il 25 gennaio, che rappresenta l’anticamera del Lodo Alfano Bis (costituzionale): la legge “ad libertatem”, fatta su misura per il premier, che gli permetterà di saltare le udienze del processo Mills e Mediaset.</p>
<p>E per concludere in bellezza… Immunità parlamentare per tutti! A distanza di 17 anni dall’abrogazione dell’articolo 68, si ritornerà a richiedere l’autorizzazione a procedere nei confronti di un politico. Applausi a scena aperta! Lacrime di gioia! Larghi sorrisi soddisfatti!</p>
<p>Eppure c’è ancora qualche povero stolto che sospetta che questo governo, eletto democraticamente dal popolo, stia perpetrando un disegno autoritario. Ovviamente si tratta di uno sparuto gruppo di terroristi, ma se persino Bersani, leader indiscusso dell’immobilismo precauzionale, comincia ad avere qualche dubbio a riguardo, ipotizzando pure l’interruzione del dialogo, allora significa che la situazione è molto più drammatica di ciò che sembra.</p>
<p>Morale? Il governo è pronto a colpire e l’opposizione, come al solito, non è in grado di contrastare l’onnipotenza illegittima del governo. E intanto la popolazione, inerme e impotente, si appresta ad assistere all’Era delle Riforme e alla conseguente distruzione del Belpaese.</p>
<p>2010… la Fine è Vicina.</p>
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		<title>Il Governo mette in pericolo la vita di Travaglio</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 17:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/il-governo-mette-in-pericolo-la-vita-di-travaglio-911349.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-463" title="Antonio Di Pietro" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2009/05/antonio-di-pietro-150x150.jpg" alt="Antonio Di Pietro" width="150" height="150" />Il leader dell&#8217;Italia dei Valori critica le parole di esponenti della maggioranza contro il giornalista Marco Travaglio. &#8220;Voi criminalizzate come terroristi coloro che, come Travaglio, cercano di aprire gli occhi ai cittadini prima che sia tardi: mettete a rischio la vita di queste persone&#8221; ha dichiarato Antonio Di Pietro nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla finanziaria alla Camera. &#8220;Voi accusate di eversione coloro che si permettono di chiedere spiegazioni all&#8217;operato del premier, denigrate gli avversari politici con dossieraggi e spioni al soldo del presidente del Consiglio per costringerli con ricatto alla resa, voi imbavagliate quegli organi di informazione che non vogliono ridursi solo a fare la grancassa mediatica alle sue folli decisioni&#8221;. <span id="more-1349"></span>Di Pietro ha poi continuato affermando che &#8220;criminalizzate come terroristi coloro che come Travaglio cercano di aprire gli occhi ai cittadini prima che sia tardi, mettete a rischio la vita di queste persone perché voi armate la mano assassina&#8221;.&#8221;Voi dite &#8211; ha concluso &#8211; che c&#8217;è disagio sociale e protesta. Certo che c&#8217;è. C&#8217;è il rischio di rivolta ma accusate noi dell&#8217;opposizione che denunciamo questo. Di chi è la colpa: nostra che la denunciamo o voi che  commettete questain giustizia? Guardatevi allo specchio perché siete voi che col vostro menefreghismo che portate avanti leggi che interessano solo al premier e che create allarme e protesta civile&#8221;.</p>
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		<title>Se La7 riabilita Mastella</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 08:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elia Banelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un' incredibile puntata di Omnibus che riabilita la figura di Clemente Mastella con una serie di informazioni false e manipolate dagli ospiti in studio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/se-la7-riabilita-mastella-91936.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><span><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-941" title="Clemente Mastella - 1976" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2009/07/clemente-mastella-1976-150x150.jpg" alt="Clemente Mastella - 1976" width="150" height="150" />La puntata numero 2000 di Omnibus Estate, celebrata il 30 giugno dal conduttore Andrea Molin, riabilita totalmente la figura di Clemente Mastella, l’ex ministro della Giustizia che fece cadere il governo Prodi, premiato dal Pdl con l’elezione al Parlamento Europeo (112.000 preferenze).</span></p>
<p><span>Tra gli ospiti in studio insieme all’ex ministro, Claudio Tito di Repubblica, Stefano Zurlo del Giornale, Giuseppe Sottile del Foglio, Giorgio Tonini del Pd ed il giornalista Oliviero Beha.</span></p>
<p><span>E’ proprio Beha a stuzzicare per primo Mastella: <em>“perché ha fatto il Ministro della Giustizia?”.<span> </span></em>Risposta: “<em>Ovvio che feci obiezione, essendomi solo interessato qualche volta di filosofia del diritto e sapendo di non essere certamente un giureconsulto”</em>.<span> </span><em>“Quindi la garanzia era essere inesperto”</em><span> </span>lo incalza Beha.<span> </span><em>“La garanzia era essere un politico, perché la politica non richiede di esser tecnici”.</em></span></p>
<p><span><em><span id="more-936"></span></em>Non occorre mica esperienza giuridica per fare il ministro della Giustizia!</span></p>
<p><span>Ma la “missione” di Mastella era chiara:<span> </span><em>“Alcuni grandi saggi come Andreotti mi chiesero di mediare. Mi dissero è opportuno vada uno che non si è mai interessato di politica giudiziaria, al di fuori delle vicende giudiziarie, per arrivare a realizzare una condizione di armonia tra la politica e la magistratura”</em>. Insomma dopo 5 anni burrascosi tra l’Anm ed il guardasigilli Castelli (ex ingegnere quindi inesperto di giustizia) ecco la famosa “Pax Mastelliana” (ribattezzata così dai Radicali).</span></p>
<p><span>In un anno e mezzo Mastella prova ad accontentare tutti, distribuendo poltrone alle varie correnti togate dell’Anm, riempiendo gli uffici giudiziari di componenti di Magistratura Democratica, Movimento per la Giustizia, Unità per la Costituzione, quelli di destra, di sinistra e di centro.</span></p>
<p><span>Ma incontra sulla sua strada un pm autonomo e indipendente, Luigi De Magistris, che pagherà caro le tentazioni di fare l’eroe in terra calabro lucana.</span></p>
<p><span>Nel corso del dibattito in studio emergono però una serie di falsità e illazioni senza un vero contraddittorio. </span></p>
<p><span>Stefano Zurlo, penna berlusconiana de Il Giornale, definisce “fumose” e “senza consistenza” buona parte delle inchieste che avrebbero “travolto” Mastella. Eppure l’indagine di S.Maria Capua Vetere si è conclusa da poco e ci sarà la richiesta di rinvio a giudizio per Mastella e consorte.</span></p>
<p><span>Sull’inchiesta Why Not lo stesso Mastella attraverso un’azione disciplinare e con la complicità dell’intricato verminaio del tribunale di Catanzaro, riuscì a far fuori il pm che indagava su di lui, nonostante fossero ampiamente provati i suoi rapporti personali con l’imprenditore Saladino, il principale indagato di Why Not.</span></p>
<p><span>Mastella lamenta<span> </span><em>“un sistema violento che mi fa paura”</em><span> </span>e afferma di essere stato iscritto nel registro degli indagati 20 giorni dopo l’azione disciplinare su De Magistris. In realtà Mastella aveva chiesto il trasferimento per incompatibilità ambientale il 21 settembre 2007, ma già sapeva di essere sotto indagine e che di lì a poco sarebbe scattata l’ iscrizione nel registro degli indagati.</span></p>
<p><span>Il ministro viene così iscritto il 14 ottobre 2007, con il quotidiano Libero che dà la notizia per primo, sulla base di oscure fughe di notizie che fanno cadere la colpa sullo stesso pm, accusato di rivelare atti d’indagine coperte dal segreto. Il 19 ottobre il procuratore Dolcino Favi avoca a sè l’inchiesta Why Not e fa perquisire la cassaforte dell’ufficio del pm prelevando gli atti dell’inchiesta a sua insaputa.</span></p>
<p><span>Mastella afferma anche di essere stato indagato per un presunto affare di 150.000 euro al Ministero della Giustizia due anni prima che diventasse ministro. Peccato che al momento di far fuori De Magistris, con la revoca dell’inchiesta e la successiva archiviazione di Mastella, nessuno aveva chiesto o specificato se l’ iscrizione del pm nel registro degli indagati fosse riferita al suo ruolo di senatore o ministro.</span></p>
<p><span>Una congiura bella e buona, camuffata e rivoltata ad arte per gli ignari spettatori mattutini di La7.</span></p>
<p><span>Sempre Stefano Zurlo nega i contatti di Luerti, l’ex presidente dell’Anm, con l’imprenditore Saladino:<span> </span><em>“fantomatico rapporto inesistente”</em>.</span></p>
<p><span>In realtà Luerti è membro di “Memores Domini”, un’organizzazione religiosa che gravita attorno Comunione e Liberazione. Da magistrato a Catanzaro conosceva bene Saladino (presidente della Compagnia delle Opere e molto vicino a Cl) ed aveva frequenti rapporti con Mastella e Chiaravalloti, l’ex presidente della Giunta regionale (quello della profezia su De Magistris: <em>“passerà i suoi anni a difendersi”</em>). Proprio per i suoi contatti poco chiari con gli indagati fu costretto a dimettersi da Presidente dell’Anm. </span></p>
<p><span>In questo tripudio di informazioni false e manipolatorie svetta l’unico esponente dell’opposizione (si fa per dire): Giorgio Tonini del Pd. Che gela gli ospiti con una prova di forza:<span> </span><em>“Mastella ha fatto bene perché in continuità con il dialogo invocato da Napolitano”</em>, aggiunge con sprezzo del pericolo che “<em>il presidente ha sempre ragione”</em>. Conclude con un attacco frontale senza precedenti:<span> </span><em>“Chi cerca il punto di incontro e di equilibrio scontenta gli estremisti, quelli che vogliono la guerra. E’ esattamente quello che è successo, di cui Mastella è stato vittima”</em>.</span></p>
<p><span>Morale della puntata: De Magistris estremista, esponente di un partito di “tagliagole” (Giuseppe Sottile, ipse dixit), Mastella martire della giustizia.</span></p>
<p><span>L’informazione italiana nell’anno 2009.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
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		<title>Il boomerang: cause ed effetti</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 19:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Continueremo a fare gli stessi errori?) Man mano che un essere umano procede nel suo percorso terreno,  compie una serie di azioni che generano reazioni e conseguenze nel suo “habitat”: l’immagine classica del sasso che lanciato in uno stagno fa apparire cerchi sempre più ampi sull’acqua, sembra in questo caso un esempio appropriato e particolarmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/il-boomerang-cause-ed-effetti-91903.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p>(Continueremo a fare gli stessi errori?) Man mano che un essere umano procede nel suo percorso terreno,  compie una serie di azioni che generano reazioni e conseguenze nel suo “habitat”: l’immagine classica del sasso che lanciato in uno stagno fa apparire cerchi sempre più ampi sull’acqua, sembra in questo caso un esempio appropriato e particolarmente calzante.  Lo stesso si può affermare per gli eventi storici che coinvolgono l’umanità in generale, eventi in cui il principio causa-effetto domina sovrano.</p>
<p>Eppure, ascoltando i discorsi di tante persone, comprendiamo che a molti sfugge tale principio per cui non arrivano mai ad una visione d’insieme, ad un’efficace e razionale sintesi che potrebbe aiutare a risolvere gli attuali gravi problemi, evitando inutili discussioni, separazioni e conflitti.</p>
<p>E’ quello che accade in questi giorni quando si discute di crisi economica,  immigrazione clandestina, violenza e problema della sicurezza,  giustizia, privacy ed intercettazioni, inquinamento e problemi climatici, cibi adulterati, OGM e quant’altro: si parla, si parla, si protesta, ma non si riesce a cogliere i nessi che li accomunano. In realtà, infatti,  sono tutti “effetti”   di antiche “cause”, di errori fatti  in passato che purtroppo continuiamo a ripetere.  Il proverbio dice: &#8211; Errare è umano, ma perseverare è diabolico! -</p>
<p>Quali sono le cause dei mali attuali? Sfrenati interessi politico-economici e corruzione, cause sempre presenti in ogni periodo storico, ma oggi dilaganti per un crescente disprezzo verso i fondamentali principi etici.</p>
<p>La crisi economica è il risultato di disoneste speculazioni in campo finanziario, di assoluta mancanza di regole nel free trade  che dirotta capitali verso i paesi del terzo mondo non certo a vantaggio delle popolazioni, ma per sfruttare risorse  di vario genere, devastando ed inquinando l’ambiente, scatenando guerre,  odio, violenza, fame, malattie, ignoranza, violando diritti umani e civili. Ecco come nascono gli inarrestabili ed incessanti flussi migratori!</p>
<p>Individuate  le cause che producono gli attuali effetti, si dovrebbe quindi passare razionalmente alla fase  della soluzione dei problemi . Purtroppo non c’è la volontà di farlo nelle “caste” mondiali.</p>
<p>Come ha reagito qualche mese fa il mondo economico-finanziario, quando Obama,  nel suo discorso d’insediamento alla Casa Bianca, ha insistito sulla necessità di stabilire delle regole e ha parlato di solidarietà verso i più poveri, di rispetto verso l’ambiente, di chiusura di Guantanamo, di mano tesa verso l’Islam, di dialogo, di speranza da sostituire alla paura?   Borse giù a picco!</p>
<p>Passando poi all’Italia, qualche tempo fa i casi di stupro a Roma e i disordini causati dagli immigrati a Lampedusa , scatenarono una così grave ondata  di xenofobia  e paura da aprire la porta a soluzioni drastiche, come la militarizzazione delle città.  Oggi ancora insistiamo con simili soluzioni nei riguardi dei migranti.  E la criminalità organizzata che da sempre affligge il Sud quando verrà finalmente debellata?</p>
<p>Ci si chiede allora: -  In che modo si potrà dare l’alt all’imponente fenomeno storico delle migrazioni? -  Esso è stato causato dall’accumulo di errori fatti dagli occidentali attraverso i secoli con le loro spietate  politiche colonialistiche e neocolonialistiche, ora  anche“globalizzate”: è un boomerang  che si sta abbattendo sull’Europa e certamente l’Italia, con le sue estese, “abbordabili” coste, sarà il paese più coinvolto.</p>
<p>Continueremo a fare gli stessi errori, pensando di poter risolvere i problemi da soli?</p>
<p>E’ chiaro che il nostro paese da solo non potrà mai risolvere i problemi legati all’immigrazione se tutta l’Europa, anzi tutto il mondo cosiddetto “ occidentale”, non se ne farà carico stabilendo norme condivise, sempre nel rispetto dei diritti umani, ma punendo comunque i colpevoli  di qualsiasi colore e razza  quando s’infrangono le leggi.</p>
<p>I problemi vanno affrontati in modo civile, serio, concreto e razionale, con leggi eque, equilibrate e politiche internazionali che creino condizioni di vivibilità nei paesi poveri e che facilitino processi di integrazione  per tutti gli immigrati onesti  nei paesi ricchi.</p>
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		<title>In arrivo la legge &#8220;cancella prove&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 19:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elia Banelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bob drennan]]></category>
		<category><![CDATA[carlo bernasconi]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il lodo Alfano, Berlusconi prepara un nuovo colpo di coda approvando una norma che vieta di riutilizzare le prove dei processi, anche nelle sentenze passate in giudicato. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/approfondimenti/in-arrivo-la-legge-cancella-prove-91682.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><span>Ci risiamo. Le<span> </span><strong><span>solite polemiche sulla giustizia</span></strong> ad ogni cambio di governo. </span></p>
<p><span>Ex esponenti della P2 che ipotizzano trame nascoste, denunciano oscuri complotti politici delle toghe rosse, avanzano legittimi sospetti e via delirando.</span></p>
<p><span>La maggioranza di centrodestra (ma a suo tempo anche il centrosinistra) dimostra una costante<span> </span><strong><span>allergia per lo Stato di Diritto e per l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge</span></strong>. </span></p>
<p><span><span id="more-682"></span></span><span>E’ un paese che non riesce a rispettare nemmeno le sentenze di primo grado, nonostante le motivazioni siano contenute in un fascicolo di oltre 370 pagine e l’impianto accusatorio resti solido e confermato.</span></p>
<p><span>E’ un fatto che<span> </span><strong>David Mackenzie Mills</strong><span> </span>abbia ricevuto 600.000 dollari su un conto estero intestato alla Fininvest e pagato nel 2000 dal manager Carlo Bernasconi (deceduto un anno più tardi)<span> </span><em><span>“che agiva in nome e per conto di Silvio Berlusconi”</span></em>. </span></p>
<p><span>Sappiamo che quel fiume di denaro è servito per ringraziare Mills della falsa testimonianza prodotta da testimone nei processi sulle tangenti alla Guardia di Finanza e All Iberian nel biennio 96-98.</span></p>
<p><span>Sappiamo perché è lo stesso Mills a parlare di quel “regalo” in una lettera inviata al suo commercialista<span> </span><strong><span>Bob Drennan</span></strong>, che prontamente lo denunciò al fisco inglese (in Italia avrebbero aggiustato la cosa tra galantuomini).</span></p>
<p><span>Ecco i fatti inoppugnabili fino al secondo grado di giudizio, e la condanna a 4 anni e sei mesi a David Mills per “essere stato corrotto” esige che il corruttore, Silvio Berlusconi, venga processato e condannato. Ma non può esserlo perché è protetto dallo scudo del<span> </span><strong><span>lodo Alfano</span></strong><span> </span>(in attesa del pronunciamento della Consulta e del referendum promosso dall’Italia dei Valori), almeno fino a quando detiene incarichi istituzionali.</span></p>
<p><span>Nonostante l’impunità scandalosa di cui gode il premier, è in arrivo una<span> </span><strong><span>nuova legge “cancella prove”</span></strong>, che il governo ha approvato a dicembre. Un pacchetto di norme (32 in tutto) che modificano il codice penale e di procedura<span> </span><em><span>“per assicurare più velocità nei processi”</span></em>, dicono.</span></p>
<p><span>In realtà il secondo comma dell’articolo 4 prevede che una sentenza passata in giudicato non possa più essere acquisita ai fini della prova.</span></p>
<p><span>Significa che le sentenze definitive non potranno più essere utilizzate in processi diversi, ma si deve ricominciare tutto da capo, anche se c’è il timbro della Cassazione.</span></p>
<p><span>Per farla breve, se Berlusconi dovesse andare a processo per le tangenti alla Guardia di Finanza, la sentenza Mills non potrebbe essere utilizzata come prova.</span></p>
<p><span>Alla faccia della “velocità dei processi e della maggiore certezza della pena”.<br />
Ma in Italia si grida allo scandalo per il golpe rosso dei magistrati, mentre l’Europa ci guarda a bocca aperta e noi restiamo vittime impotenti dello strapotere di un despota, che tutto può e tutto esige, compreso le ultime nomine Rai a 15 giorni dalla elezioni.</span></p>
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