Luigi De Magistris a Palermo il 18 Luglio, 20.30, facoltà di Giurisprudenza
Cari amici,
con questa voglio informarvi che il 17 Luglio, il prossimo venerdì, partirò per Palermo in occasione della 3 giorni organizzata da Salvatore Borsellino – col sostegno di volontari di tutt’Italia e di diverse associazioni antimafia – in onore e memoria del fratello Paolo, ucciso, come tutti voi ben sapete, il 19 luglio 1992 in via D’Amelio a Palermo. Come militante IDV, sottolineo con orgoglio che Luigi De Magistris sarà uno dei pochissimi uomini politici ammessi a partecipare. Come palermitana e, da sempre militante antimafia, è con grande passione che vi rendo partecipi di accadimenti che hanno segnato inevitabilmente la vita di tutti i siciliani onesti.
La manifestazione di quest’anno va oltre la semplice ed ipocrita commemorazione di molti politici, discussi e discutibili, che ogni anno si riversano nel capoluogo siciliano con il semplice fine di “assicurarsi che Paolo sia davvero morto” secondo le parole di Salvatore e Rita Borsellino, fratelli del magistrato ucciso.
Molti magistrati e addetti ai lavori hanno da tempo messo in rilievo come i processi, già celebrati e chiusi, sulla strage di via D’Amelio, fossero a dir poco lacunosi. A tal punto che un mese fa, circa il processo per i mandanti esterni della strage è stato straordinariamente riaperto per il sopravvenire di nuove e determinanti prove. Perché se è chiaro a tutti, ed è provato, che gli assassini materiali sono esponenti della mafia siciliana, non altrettanto chiaro è da chi hanno preso ordini. L’ipotesi più accreditata sembra quella per cui l’ordine di uccidere è venuto direttamente da persone delle istituzioni. Il problema è, chi? Quale comitato di affari e politica aveva in quel momento interesse ad eliminare il giudice Borsellino. Come dice Travaglio “la seconda Repubblica si fonda sul sangue delle stragi del 92”! Le prime indagini sui mandanti occulti, conclusosi con archiviazione, aveva ad oggetto due imputati, “alfa e beta”, si legge nella sentenza, che altri non sono che Marcello dell’Utri e Silvio Berlusconi! Le reticenze dei pentiti che hanno portato alla archiviazione sembra che adesso comincino a incrinarsi… Nuovi pentiti hanno deciso di parlare e nuove prove sono in fase di esamina da parte degli inquirenti. Se così fosse, aspettiamoci il peggio….
Ecco dunque che la nostra manifestazione non sarà una commemorazione con finte lacrime ma una richiesta a gran voce di verità su via D’Amelio. Nessun “alto” rappresentante delle istituzioni avrà il diritto di mescolarsi con noi, società civile che chiede giustizia. Nessuna passerella sarà permessa, nessun governante avrà il diritto di parlare. Borsellino è stato ucciso dallo Stato e lo Stato deve rendere conto a noi!!
Rivista on-line che supporta la manifestazione: http://www.antimafiaduemila.com/
Angela Gulotta
IDV Belgio


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