Gronda e Riflessioni

di Redazione Web | 8 luglio 2009, 00:28 | puglia, Vita di partito

Carmen Patrizia MuratoreProprio oggi si è svolta nell’Aula del Consiglio Regionale una Sessione straordinaria dedicata interamente alla discussione sulla Gronda. L’Italia dei Valori, nella persona del Consigliere Patrizia Muratore, Presidente Gruppo Italia dei Valori Assemblea Legislativa della Liguria, ha presentato un Ordine del Giorno, firmato anche dai Consiglieri Tirreno Bianchi, Michele Boffa e Ubaldo Benvenuti, chiedendo un preciso impegno della Giunta, riguardo al senso e all’opportunità delle osservazioni sotto elencate. Non vi è alcun dubbio, infatti, che il progetto della Gronda Autostradale sia, per il comparto infrastrutturale genovese, un’opera prioritaria, andando a coinvolgere ben quattro tratte autostradali di eccellenza, la A7, A10, A12, A26, che ormai da anni sono oberate da un traffico intenso, che diviene addirittura paralizzante in certi periodi dell’anno come quelli estivi. Per una città, quale Genova è, che sui trasporti poggia parte del proprio indotto economico, è impensabile non rivolgersi ad un piano di sistemazione viaria tale da snellire, migliorare, potenziare il flusso su gomma che transita sulle nostre reti autostradali. Troppi anni sono stati sprecati nel tentativo di dare una soluzione al problema, in un gioco spesso infruttuoso di rimpalli di competenze e di solite lentezze burocratiche. Ma, come si suol dire, ora la misura è colma è, credo, si sia arrivati ad un punto di non ritorno. Se Genova vuole vivere, anzi rivivere, non può assolutamente prescindere da un ampio progetto riguardante la Gronda. Negli anni, varie problematiche e varie soluzioni si sono presentate. La Gronda Alta, la Gronda Bassa, la Gronda Ampia, la Gronda Bassa con Tunnel, senza dimenticare che molti passaggi positivi si sono avuti allorquando, come è il caso del Ponte Morandi, sono stati i Comitati Cittadini a partecipare, con spirito pratico, democratico e costruttivo, ai tavoli di discussione organizzati dalla Giunta Comunale. In questo senso, la famosa Commissione per il Dibattito Pubblico sulla Gronda di Genova, più comunemente conosciuta come “débat public” ed operativa almeno dal 6 febbraio di quest’anno, ritengo abbia portato concretezza ed una ampiezza di visione prima sconosciute, contribuendo, grazie anche al dialogo con gli esperti, ad apportare significative osservazioni al progetto, sino alla provocatoria “opzione zero” che prevederebbe addirittura la non realizzazione della Gronda. Posto che, invece, la Gronda è senza dubbio indispensabile e funzionale alla città, ritengo che il dibattito pubblico abbia palesato significativi miglioramenti rispetto al progetto primigenio, e da più parti si è ormai convenuto di considerare la infrastruttura come un’opera primaria indispensabile per lo sviluppo economico non solo di Genova, ma dell’intera Liguria. A fronte delle spese per un probabile ammontare di 4 milioni di euro, con oneri di urbanizzazione oscillanti tra i 160-180 milioni di euro, non bisogna dimenticare che si avrà un rilancio completo e soddisfacente dell’economia per almeno i prossimi 10 anni. Il che vuol dire, per una città in crisi economica come la nostra, una occasione da non perdere. Visto e considerato quanto sopra, mi sembra prioritario il lavoro di controllo che la Giunta Regionale andrà a svolgere, affinché si arrivi ad un massimo coinvolgimento delle aziende locali, senza dimenticare che sarà il Comune a doversi occupare di quegli oneri di urbanizzazione che faranno capo ai quattro Municipi che, più di tutti, saranno interessati dal cambiamento infrastrutturale: Ponente, Medio Ponente, Centro Ovest e Valpolcevera. Siamo, credo, tutti consci che la realizzazione della Gronda comporterà disagi per alcuni cittadini, d’altro canto trattasi di opera dalla valenza economica prioritaria, senza la quale il futuro di Genova sarebbe fortemente compromesso, un’opera, dunque, da realizzare, ribadendo l’idea di supporto alla popolazione interessata dai cantieri e lasciando sempre aperta la porta del dibattito pubblico che, almeno sino ad ora, è stato foriero, e non poco, di spunti interessanti. In definitiva, la completa sinergia operativa tra istituzioni e istanze dei Comitati Cittadini, credo rappresenterà la strada d’eccellenza per la realizzazione di una infrastruttura necessaria che, nelle modalità decisionali, realizzative e di impatto ambientale, sia di esempio, anche come auspicabile rapidità, per tutte quelle a venire sul territorio nazionale. (Si allega Ordine del Giorno presentato).

Consigliere Patrizia Muratore
Presidente Gruppo Italia dei Valori
Assemblea Legislativa della Liguria