Protesta degli abruzzesi a Roma: Forti e gentili sì, fessi no!
Stamattina sono arrivati in un migliaio, dall’Abruzzo, per manifestare davanti alla Camera. La protesta, promossa dai Comitati dei cittadini abruzzesi per la ricostruzione, è stata organizzata in occasione della discussione sul finanziamento per il terremoto, che si è tenuto oggi alla Camera. Con tanto di tende piantate davanti a Montecitorio, hanno gridato slogan contro il governo Berlusconi.In uno striscione: ”Forti e gentili sì, fessi no”, hanno chiesto al governo più trasparenza e chiarezza negli appalti per la ricostruzione. Hanno paralizzato il traffico del centro di Roma, sfilando per via del Corso e nel pomeriggio a Montecitorio cercando di andare verso il Quirinale e fermandosi, prima di tornare ai pullman che li aspettavano a piazza Venezia, vicino a palazzo Grazioli.
Ma il risultato non cambia. Il governo non fa marcia indietro sul dl terremoto e conferma il no a tutti gli emendamenti all’opposizione, ribadendo che non presenterà alcuna modifica al testo approvato dal Senato.
Italia Dei Valori afferma che la situazione in Abruzzo è gravissima e il Governo continua ad ignorarla. Occorrono più risorse e reale attenzione nei confronti della popolazione. In una nota il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro afferma: “Non sappiamo ancora se l’attività scolastica potrà riattivarsi regolarmente, né abbiamo garanzie sul ripristino delle attività produttive del territorio, ma abbiamo solo la certezza che il governo Berlusconi ha voluto speculare sulla tragica vicenda che ha colpito la popolazione abruzzese, facendone il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale. La manifestazione di protesta, tenutasi oggi davanti a Montecitorio, è solo uno dei numerosi segnali e richieste di aiuto che arrivano dagli abruzzesi. Il Governo ha l’obbligo di mantenere le promesse e di dare risposte concrete ai cittadini colpiti dal sisma, che si ritrovano, ad oltre due mesi di distanza, ancora accampati nelle tendopoli. Il decreto all’esame della Camera è completamente inadeguato alla grave situazione”.


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