Parte dal Piemonte un importante passo verso il miglioramento della sicurezza nei cantieri edili e la lotta al lavoro nero

di Luigi Paonessa | 15 febbraio 2010, 23:13 | Piemonte

Parte dal Piemonte un importante passo verso il miglioramento della sicurezza nei cantieri edili e la lotta al lavoro nero.  Regione e Prefettura hanno firmato un protocollo insieme alle più importanti associazioni di categoria e dei lavoratori. Intorno al tavolo, Istituzioni, Anci, organizzazioni imprenditoriali e sindacali, collegio dei costruttori edili, ordini professionali ed enti previdenziali per la firma del protocollo d’intesa per la sicurezza e la regolarità nei cantieri della provincia torinese. Per i firmatari, il protocollo costituisce un documento innovativo, che affronta in modo globale il tema della sicurezza nel settore edile dopo due anni di lavoro che ha visto l’incontro, la sinergia e la propositiva partecipazione di tutti gli enti sottoscrittori. Il documento si articola in cinque paragrafi, che si soffermano sulla sicurezza; la regolarità tramite la comunicazione anticipata al Centro per l’impiego dell’inizio del rapporto di lavoro; la formazione degli operatori delle stazioni appaltanti; l’attività di vigilanza nei cantieri ed infine la verifica delle offerte anomale. Presso la Prefettura, ogni sei mesi, continueranno a svolgersi le riunioni del Comitato permanente di studio e coordinamento sulla sicurezza sul lavoro, operante dal giugno 2007, all’interno del quale è stato discusso ed elaborato il protocollo. Soddisfatti anche i sindacati del settore considerando che il protocollo prevede specifici interventi sulla sicurezza e sulla legalità, come la presenza di un documento unico di regolarità contributiva, senza il quale non si potrà lavorare nei cantieri pubblici e privati. A questo si aggiungeranno nuove modalità per aggiudicazione delle gare che escluderanno le offerte anomale e ingiustificate, in un percorso che porti al superamento del massimo ribasso che  contrasti l’irregolarità, la piaga del caporalato e il lavoro nero.