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Lavoro, crisi economica e sviluppo territoriale a Nord di Torino

di Luigi Paonessa | 28 gennaio 2010, 00:18 | Piemonte, Vita di partito

Venerdì 22 gennaio si è svolto un incontro pubblico organizzato dal Circolo Italia dei Valori di Settimo Torinese che ha avuto come tema il Lavoro, la crisi economica e lo sviluppo del territorio. Il dibattito ha visto la partecipazione del segretario della locale Camera del Lavoro e la presenza di importanti rappresentanti dell’Italia dei Valori.

Fra questi Patrizia Bugnano, Senatrice, membro della Commissione Attività Produttive, Maurizio Zipponi, Responsabile Nazionale del Dipartimento Lavoro IDV, Andrea Buquicchio, Capogruppo IDV alla Regione Piemonte, Marco D’Acri, Presidente della Commissione Lavoro della Provincia di Torino e Manuela Palladini, Responsabile Regionale del Dipartimento Lavoro IDV. Il dibattito è stato aperto con una relazione sulla drammatica condizione occupazionale della zona a Nord di Torino, caratterizzata da un grande numero di aziende, molte assai importanti come Pirelli, Michelin, New Holland e Iveco, tutte accomunate da un drastico taglio della forza lavoro e da un massiccio ricorso alla cassa integrazione. La serata è servita per fare il punto della situazione e descrivere come l’Italia dei Valori intende procedere in Piemonte grazie anche alle istituzioni nella quale è rappresentata. Il primo passo è lo sviluppo del Dipartimento lavoro a livello regionale con lo scopo di avvicinare i lavoratori al partito. A tale scopo verranno istituiti dei circoli tematici legati al mondo del lavoro o circoli aziendali che possano accomunare tutti coloro che sono occupati in uno stesso sito o azienda alle politiche del lavoro dell’Italia dei Valori. Importante il contributo portato dalla senatrice Bugnano, membro della commissione d’inchiesta sulle morti bianche che ha discusso della piaga degli infortuni sul lavoro. Il convegno è stato chiuso da Maurizio Zipponi  che in un lungo e articolato intervento ha parlato delle proposte del partito come il raddoppio del periodo di cassa integrazione, l’abbassamento dell’aliquota Irpef, la riduzione della tipologia di contratti e l’azzeramento di quelle norme che hanno portato al proliferare del lavoro precario.

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