L’acqua è un bene pubblico e comune da gestire senza scopi di lucro

di Luigi Paonessa | 28 gennaio 2010, 09:22 | Piemonte

Il Decreto legge che riforma i servizi pubblici locali,  tra cui l’erogazione dell’acqua dopo il sì definitivo della Camera, è diventato a tutti gli effetti Legge dello Stato permettendo ai privati o alle grandi multinazionali di mettere le mani sul  servizio di erogazione dell’acqua  che smette di essere un bene ed un servizio pubblico. Da tempo un fronte comune si è opposto a tutto questo, cittadini, movimenti,  partiti, come l’Italia dei Valori e comitati come quello che a Torino è riuscito a raccogliere ben 12 mila firme al fine di far approvare una delibera di iniziativa popolare. Il prossimo 1°febbraio il Consiglio comunale  subalpino dovrà decidere se approvare la delibera di iniziativa popolare che chiede che nello statuto cittadino venga inserito il principio che “l’acqua è un bene pubblico e comune da gestire senza scopi di lucro”.  Questo sarà l’ultimo passo di un lungo iter che ha visto il Comitato Acqua Pubblica in quattro mesi di raccolta firme organizzare tavoli e punti informativi nel centro storico, davanti alle fabbriche, mercati e parchi.  Lo scorso 18 giugno il Comitato ha depositato 12.085 firme di cittadini torinesi a sostegno della deliberazione di che porti l’acqua come bene comune e non come merce. Un punto che significa anche un servizio idrico senza scopo di lucro, con una rete pubblica e inalienabile  gestita da enti o aziende interamente pubbliche. L’iniziativa ha permesso ai torinesi di avvalersi degli strumenti di partecipazione previsti dal Regolamento comunale che stabilisce in almeno 5000, le firme necessarie, da raccogliere in quattro mesi, per presentare una deliberazione di iniziativa popolare. Per i promotori averne raccolte più del doppio, senza neppure arrivare alla scadenza dei termini è segno della diffusa sensibilità civica verso un bene comune come l’acqua. Tocca ora al Consiglio Comunale prendere atto di questo e quindi approvare la deliberazione nel testo proposto.

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