Una nuova Italia, un’Europa diversa

di Lorenzo Simionato | 1 dicembre 2011, 10:51 | Attività Istituzionali, Eventi, Politica, Primo Piano, sicilia

Al congresso ospitato a Palermo i leader e i delegati dell’ELDR ripensano l’Italia e gettano le basi per il rinnovamento dell’Unione Europea
Diritti civili, legalità, Europa e futuro: dalla Sala Belmonte della prestigiosa Villa Igiea di Palermo, inizia la ricostruzione dell’Italia post Berlusconi e dell’Europa minata dalla crisi finanziaria mondiale. Nelle parole di Antonio Di Pietro, Leoluca Orlando, Guy Verhofstadt e Graham Watson la guida per le soluzioni migliori.La risposta alle istanze dei cittadini sta dunque nei principi liberali. Principi che – sostiene il Vicepresidente dell’ELDR Orlando – devono necessariamente sposarsi con le esigenze della vita di tutti i giorni di milioni di europei. Una posizione, quella dell’ex Sindaco di Palermo, condivisa dai più di cinquecento delegati e dal capogruppo dell’ALDE, lungamente applaudito nel suo discorso alla tre giorni siciliana. “Combattere gli sprechi, come le enormi spese militari in tutto il continente; il dualismo franco-tedesco, che esclude una reale politica comunitaria; la mancanza di fiducia nelle potenzialità dell’Unione. Ventisette eserciti, servizi segreti, enti e politiche pubbliche non sono più tollerabili – prosegue Verhofstadt – è necessario sostenere una vera integrazione europea”. Una posizione marcatamente federalista quella dell’ELDR, un Congresso che ha visto il consolidarsi delle idee più volte espresse in questi anni da Andrew Duff.
Un’occasione fondamentale, per l’Italia dei Valori, per poter superare il periodo berlusconiano e iniziare finalmente a parlare di ideologie, programmi e politiche per i cittadini. Una svolta lungamente attesa che ci vedrà protagonisti nei prossimi anni, impegnati per portare i principi condivisi dalla grande famiglia liberaldemocratica nella nostra Italia. Idee e battaglie che sappiano risollevare il paese e che – sostiene il Presidente Di Pietro – raccolgano anche parte dell’eredità attivista dei Radicali, qui rappresentanti da una delegazione coordinata dal Segretario Nazionale Staderini.
Idee che, di fatto, sono state largamente condivise dal Congresso del terzo partito a Strasburgo, che, in questa occasione, ha approvato importanti risoluzioni in temi cruciali come droga, immigrazione, carceri, politica estera ed economica.
Un evento che ha riscosso un successo incredibile e che ha visto consolidarsi il ruolo di IdV in Europa, grazie a Leoluca Orlando, rieletto Vicepresidente, Massimo Bernacconi, International Officer, i numerosi rappresentanti di Idv Estero e i Giovani di Valori, presenti a Palermo con quattro delegati su ventitre.
Giorni da non sottovalutare, quelli palermitani, si sta creando nel paese e nel partito una piattaforma di dibattito che segnerà il futuro dello scenario politico italiano. Con le competenze, le esperienze e il bagaglio offerto dai partiti liberali europei sapremo sicuramente cogliere le occasioni della nuova repubblica. Lo abbiamo dimostrato nell’ultimo decennio berlusconiano, lo dimostreremo negli anni a venire.