Sangue artificiale – le considerazioni della FRATRES
Molti quotidiani hanno titolato “Produrre sangue artificiale in provetta, in quantità illimitate”. Questo l’obiettivo di un team di scienziati guidati dal professor Marc Turner dell’Università di Edimburgo, che mira a sviluppare sangue di tipo “0 negativo”, (gruppo universale posseduto solo da circa il 7% degli esseri umani), adatto a ogni tipo di trasfusione e senza germi patogeni.
Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico “The indipendent”, entro tre anni dovrebbero effettuarsi le prime trasfusioni sperimentali di sangue realizzato grazie a cellule staminali embrionali ottenute con la fecondazione in vitro.
“FRATRES, sempre aperta verso le nuove scoperte in campo scientifico, ritiene che certe notizie dovrebbero assumere meno rilevanza finché sono nella fase sperimentale, poiché danno adito a riflessi negativi sulla collettività e sulla coscienza dell’individuo e sminuiscono l’opera che da decenni le associazioni del volontariato del sangue portano avanti, pur attraverso notevoli difficoltà.
Nella realtà quotidiana c’è bisogno di un grande spirito di solidarietà perché si devono garantire le donazioni di sangue ogni giorno per assicurare le terapie ai tantissimi ammalati nei nostri ospedali ed oggi – dichiara il presidente nazionale di Fratres Luigi Cardini - seppure favorevoli al progresso della scienza, ci sono forti dubbi che si possa arrivare ad una completa sostituzione di quel dono che è parte integrante della vita dell’uomo e per il quale da sempre ci battiamo”.
Presidente Nazionale Fratres
Luigi Cardini


Orizzonti Nuovi su Facebook
Orizzonti Nuovi su Twitter
I nostri video su YouTube
Le nostre foto su Flickr