Per Antonio Di Pietro la Corte ha già deciso sul Lodo Alfano e i due giudici servono per un esito favorevole a Berlusconi

di Redazione Web | 4 luglio 2009, 12:15 | Primo Piano

Antonio Di PietroPer Antonio di Pietro la Corte Costituzionale è già deciso sulla costituzionalità del Lodo Alfano, solo che, affinché tale decisione sia favorevole a Silvio Berlusconi, le figure dei giudici Luigi Mozzella e Paolo Maria Napolitano sono “indispensabili”. Di Pietro, riferendosi poi al Capo dello Stato, scrive che egli “non si pronuncia, anzi, si pronuncia zittendo chi gli chiede di dissociarsi ed invitare i due ‘amici per la pelle’ a dimettersi o quanto meno ad astenersi il 6 ottobre, giorno in cui la Consulta è chiamata a valutare la costituzionalita’ del lodo Alfano.”“Mazzella risponde picche, scrive all’amico piduista Silvio Berlusconi, e tra una protesta  e un’indignazione, comunque, non si schioda, anzi, fa sapere che  non si asterrà il 6 ottobre. E il giudice Napolitano? Anche lui risponde picche, anche lui non si schioda, e anche lui dichiara  che non si asterrà il 6 ottobre, ma per distinguersi dal  collega oggi scrive a De Bortoli lamentando un attacco  furibondo”. Poi, riferendosi al presidente della Corte, Amirante, scrive egli “con fare conciliante, invita ad abbassare i toni ma, nei fatti, lascia al loro posto i due giudici e decide di non escluderli il 6 ottobre dal giudizio di costituzionalità della legge 128.”. Il leader dell’Italia dei Valori è chiaro: ”sul lodo Alfano hanno già deciso ma, per ottenere la certezza della costituzionalità del lodo, quei due ‘amici per la pelle’ sono indispensabili”.