Donadi, Belisario e Pedica contro il limite posto alle intercettazioni e solidali con giornalisti
Massimo Donadi, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commenta soddisfatto la critica che il Garante della Privacy ha mosso contro il testo del governo che vuole sanzionare i giornalisti che pubblicano informazioni acquisite dai giudici e le intercettazioni. “Questo vuol dire che il testo del centrodestra è pessimo e c’è il pericoloso tentativo di limitare la libertà d’informazione”, continua Donadi.
Per l’esponente dell’Italia dei Valori, la relazione di Pizzetti “offre spunti di riflessione e, se è vero che il principio ‘Villa Certosa’ si applica a tutti, è altrettanto vero che il diritto dei cittadini ad essere informati su un politico o un personaggio pubblico è direttamente proporzionale al ruolo ed all’incarico che ricopre. Questo governo – conclude Massimo Donadi - dice di voler garantire la sicurezza dei cittadini, ma solo a parole, perché nei fatti approva leggi inutili ed intende eliminare le intercettazioni, indispensabile strumento d’indagine, facendo un grande regalo alla criminalità ed alle mafie”.
Anche Felice Belisario, presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, ha dichiarato che “I cittadini hanno il diritto di essere informati. Non si può e non si deve nascondere loro la verita”. Secondo Belisario, l’informazione deve essere libera e suo compito è quello di far conoscere ai cittadini la verità, anche se può essere scomoda per il potere. “Nei casi che hanno riguardato, ultimamente e non solo, il premier non si può parlare di esasperazione e distorsione delle notizie – conclude Belisario – ma della necessità di far conoscere i negativi e riprovevoli comportamenti privati di un personaggio pubblico. Altro che tutela della privacy! Dopo il lodo Alfano, il blocco delle intercettazioni e altre schifezze del genere la maggioranza vorrebbe il ritorno ad un regime di immunità totale per il dittatore di turno e il suo entourage”.
Intanto il senatore Stefano Pedica ha espresso “il pieno sostegno personale e di Italia dei Valori alla giornata di mobilitazione decisa dai giornalisti italiani per il 14 luglio”. Pedica, vice presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea, afferma che “con il ddl sulle intercettazioni viene colpito in modo grave il diritto dei cittadini ad essere informati impedendo ai giornalisti di svolgere i doveri previsti dal loro codice professionale. Si tratta dell’ennesimo inaccettabile attacco allo stato di democrazia. Per questo ci opporremo con ogni mezzo legislativo e politico per impedire l’approvazione di questo abominio”.


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