Lannutti: il governo riscrive la class action

di Redazione Web | 13 maggio 2009, 21:27 | Primo Piano

Elio LannuttiRoma, 13 maggio 2009. Elio Lannutti, senatore dell’Italia dei Valori, ha commentato l’emendamento che ridefinisce le norme sulla class action affermando ce “è vietato ribellarsi per i comportamenti fraudolenti, scorretti e vessatori delle imprese, perché i cittadini potrebbero essere pesantemente sanzionati dal giudice che rilevasse l’eventuale inammissibilità della domanda”.
“Governo e maggioranza hanno ribaltato la filosofia della class action tutta a vantaggio dei poteri forti: banche, assicurazioni, grandi imprese, Confindustria che hanno palesemente dettato la nuova normativa rendendola, di fatto, inutilizzabile dai cittadini.”. Lannutti ricorda che negli Stati Uniti le aziende scorrette vengono duramente sanzionate con uno strumento giuridico chiamato ‘danno punitivo’. In Italia, invece, governo e maggioranza puniscono preventivamente i cittadini.

Secondo Lannutti la norma è “scritta sotto diretta dettatura dei potentati economici che era meglio non introdurre, perché peggiora l’ordinamento rendendo impraticabile il diritto di accesso dei cittadini alla giustizia di classe. Un milione di risparmiatori truffati dalle banche con 50 miliardi di euro di perdite sanno di dover ringraziare il centrodestra per questa ulteriore beffa“.