Intercettazioni: Di Pietro chiede l’intervento di Napolitano e annuncia 3 referendum

di Redazione Web | 1 luglio 2009, 23:50 | Primo Piano

“Noi più che attaccare Napolitano, adesso e tutti i giorni, gli chiederemo di non firmare la legge sulle intercettazioni. A chi la devo tirare la giacchetta? Il presidente della Repubblica è l’unico che può bloccare questa degenerazione dell’utilizzo del Parlamento per interesse privato. Non è che per rispetto non si possono dire le cose che  non si condividono”.

E’ quanto afferma Antonio Di Pietro, a Repubblica Tv. Il leader dell’Italia dei Valori fa presente che una delegazione del Partito si è recata dal Capo dello Stato per esprimergli la contrarietà e la preoccupazione circa l’immoralità di una legge come  quella sulle intercettazioni. “Ci auguriamo – continua Di Pietro – che respinga alle Camere questo provvedimento, glielo abbiamo chiesto con tutto il cuore”.

Di Pietro ricorda che l’Italia dei Valori “in ogni caso allestirà dei gazebo dove raccoglieremo le firme per un referendum sulle intercettazioni, un referendum sulla libertà di informazione e sul dovere di investigare da parte dei magistrati”.  “Il referendum – conclude – è l’unica arma che abbiamo. Abbiamo solo due mezzi contro questo regime: o usiamo la mazza come si fece per la presa della Bastiglia, ma non possiamo e non lo dobbiamo fare, o c’è il referendum”.

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