Di Pietro: “Dobbiamo fermare dittatura fascistoide e piduista”
“Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo aver fatto il Lodo Alfano, per assicurarsi l’impunità, e il Lodo Apicella, per portare a spasso la sua corte dei miracoli con aeri di Stato, ora vara il Lodo intercettazioni per permettere alla casta politica e finanziaria di questo Paese di sfuggire alle maglie della giustizia”. Ecco come Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori ha commentato il provvedimento votato attraverso la fiducia alla Camera.
Di Pietro ha continuato: “Siamo in piena notte della Repubblica e dobbiamo fermare democraticamente questa dittatura fascistoide e piduista prima che sia troppo tardi”. Il leader dell’Italia dei Valori ha anche sottolineato che l’era Berlusconi si avvia al tramonto poiché “gli italiani cominciano a rendersi conto che egli non è quello statista che vuol far credere di essere, ma solo un approfittatore del sistema mediatico, pubblico e privato, che controlla e utilizza a suo uso e consumo per carpire il consenso e per fare eleggere i suoi accoliti”.
Massimo Donadi, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, si è soffermato sul reato di clandestinità, affermando che il reato di clandestinità porterà alla paralisi dei tribunali e dell’attività delle forze dell’ordine. “Non solo il reato di clandestinità non aumenterebbe la sicurezza dei cittadini, ma la diminuirebbe”, continua Donadi, “Il reato di clandestinità è solo un pericoloso slogan elettorale ed il CSM ha fatto bene a sottolinearne i rischi nel caso di introduzione. Il governo ed il centrodestra stanno giocando allo sfascio delle istituzioni, senza rendersi conto delle pesanti conseguenze dei loro atti. Serve più responsabilità quando si è al governo”.


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