Sospetto e sfiducia
Siamo in clima elettorale, si affilano le sciabole per il “gran tenzone” e si digrignano i denti con ferocia, come belve che cercano di spaventare il nemico. Anche se il mondo della politica per noi comuni mortali è stato sempre un “mondo a parte” pieno di belle parole e pochi fatti, qualcosa di lontano dalla nostra realtà quotidiana, un tempo almeno i partiti si battevano nel complesso con maggiore correttezza con idee politiche, programmi e schieramenti ben delineati, in modo che gli elettori potessero fare democraticamente le loro scelte. Ora invece le armi sono molto cambiate. Si preferiscono i “colpi bassi”, si tirano fuori gli scheletri dagli armadi, si scovano foto compromettenti, registrazioni, documenti segreti, processi mai sentiti prima e quant’altro. Qualcuno dice che “è sempre stato così in fondo: vizi, vizietti e corruzione sono sempre esistiti, sono vecchi come il mondo. C’era solo maggiore ipocrisia un tempo”. Si, forse è vero, ma almeno erano fuori dal dibattito politico e non inquinavano le acque seminando dubbi, mescolando le carte del “vero e falso”, infangando ora Tizio, ora Caio. E così mentre “s’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo” di manzoniana tuonante memoria, i poveri comuni mortali, frastornati da cotanto fracasso, si tappano le orecchie e si occupano dei loro umili e pressanti problemi quotidiani, cercando di pensare il meno possibile alle prossime elezioni. Intanto il sospetto lavora sottilmente nel subconscio, non sai più di chi fidarti, ci si chiede cosa sia vero e cosa sia inventato, il qualunquismo aumenta poiché ormai non esistono più differenze tra “mani pulite e mani sporche”. È un gran calderone in cui tutto si mescola perdendo i connotati.
-Chi è senza peccato scagli la prima pietra!- saggiamente affermò Cristo, ma qui ormai volano pietre da tutte le parti! Così alla fine hai paura perfino di fare nuove amicizie, poiché all’improvviso ti ritrovi in manette qualcuno che conoscevi e non capisci nemmeno perché. Sai solo che hai fatto una vita tra lavoro e famiglia concedendoti solo una pizza e un film a fine settimana, avendo fiducia in valori che non pensavi potessero mai sparire. Ti chiedi allora con sgomento cosa stia cambiando, cosa stia succedendo intorno a te.
E qualche giorno fa ho incontrato un mio ex alunno, ormai grande e grosso, che mi guardava dall’alto in basso per la sua notevole statura. Salutandomi con affetto, poi con un tono un po’ ironico mi ha chiesto come mai mi fossi messa a scrivere articoli online, e anche su carta, per giornali di diverso orientamento politico.
-Come mai non l’hai capito “tu”! Allora non ti ho insegnato niente! I miei articoli non cambiano a seconda dei giornali, le idee che espongo sono sempre quelle. Credo nella DEMOCRAZIA e nella LIBERTA’ di espressione, non prendo soldi per ciò che faccio, cerco di non offendere mai nessuno e spero sempre che qualcosa cambi. Credo che l’Umanità un giorno possa raggiungere un più alto livello di evoluzione, poiché tutti noi possiamo cambiare in fondo se lo vogliamo. Insomma spero che un giorno in un clima di solidarietà e pace, il rispetto per diritti umani e civili, per libere e responsabili scelte, non sia qualcosa di irrealizzabile! Sorridendo per il mio tono enfatico, ha commentato: – Prof, lei è sempre la solita sognatrice -.
Si, lo ammetto, talvolta sono un po’ patetica, ma se ci tolgono sogni e fiducia nell’avvenire, poi cosa ci resta? E più realisticamente parlando, ci si chiede alla fine ”cui prodest?”

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