2010: La Fine è Vicina?

di Dario Delvecchio | 14 gennaio 2010, 08:30 | Politica

I cultori di storia del cinema forse ricorderanno un certo film di fantascienza, ispirato al romanzo di Clarke, dal titolo “2010. L’Anno del Contatto”.
Se dovessimo coniare un titolo, sulla falsa riga di questo film, per definire l’avvento di questo nuovo anno berlusconiano, il più adatto sarebbe “2010. La Fine è Vicina”.
La trama di questo B movie (fantascientifico per il resto del mondo, ma assolutamente realistico per la nostra penisola) sarebbe incentrata sulle vicende di un’oligarchia/tirannia con manie di onnipotenza, a cui si “oppongo” alcuni politici trasformisti e “inciucisti”, totalmente inadeguati a formare un fronte compatto contro l’inarrestabile brama di potere dell’oligarchia. Il tutto sarebbe poi infiocchettato adeguatamente con l’aiuto di una poderosa colonna sonora, composta a quattro mani da Pdl e del Pd meno L, intitolata “Il Dialogo sulle Riforme”, sinfonia ai limiti del grottesco.

Lasciando da parte l’aspetto cinematografico della vicenda, è necessario osservare con attenzione la realtà dei fatti.

Nel 2006, tramite referendum, era stato chiesto al popolo italiano di esprimersi riguardo la modifica della seconda parte della Carta Costituzionale. Su 25 milioni di votanti, il 61,32% si era detto contrario, mettendo in salvo la Costituzione e scongiurando la catastrofe.
Nel 2010 il miglior governo degli ultimi 150 anni, forte del voto popolare, si appresta a stravolgere quella stessa Costituzione che il popolo italiano che non volle (e non vuole) modificare.
È ora delle Grandi Riforme.

Innanzitutto la Giustizia. Soprattutto la Giustizia…

Dopo un vertice di coalizione, il ministro Alfano ha ricevuto il via libera per il maxiemendamento sul processo breve, che sarà applicato a tutti imputati incensurati e non, per reati “indultabili” commessi fino a maggio 2006. Simboliche modifiche per i tempi di prescrizione:

- 3 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio per il primo grado
- 2 anni per il secondo grado
- 1 anno e 6 mesi per la Cassazione

In seconda battuta ecco il legittimo impedimento, che si discuterà il 25 gennaio, che rappresenta l’anticamera del Lodo Alfano Bis (costituzionale): la legge “ad libertatem”, fatta su misura per il premier, che gli permetterà di saltare le udienze del processo Mills e Mediaset.

E per concludere in bellezza… Immunità parlamentare per tutti! A distanza di 17 anni dall’abrogazione dell’articolo 68, si ritornerà a richiedere l’autorizzazione a procedere nei confronti di un politico. Applausi a scena aperta! Lacrime di gioia! Larghi sorrisi soddisfatti!

Eppure c’è ancora qualche povero stolto che sospetta che questo governo, eletto democraticamente dal popolo, stia perpetrando un disegno autoritario. Ovviamente si tratta di uno sparuto gruppo di terroristi, ma se persino Bersani, leader indiscusso dell’immobilismo precauzionale, comincia ad avere qualche dubbio a riguardo, ipotizzando pure l’interruzione del dialogo, allora significa che la situazione è molto più drammatica di ciò che sembra.

Morale? Il governo è pronto a colpire e l’opposizione, come al solito, non è in grado di contrastare l’onnipotenza illegittima del governo. E intanto la popolazione, inerme e impotente, si appresta ad assistere all’Era delle Riforme e alla conseguente distruzione del Belpaese.

2010… la Fine è Vicina.