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Intervista a Georg Schedereit, candidato alle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009 nella circoscrizione Nord Est

di Alberto Capra | 16 maggio 2009, 18:01 | Interviste
Georg Schedereit

Georg Schedereit

Georg Schedereit, candidato alle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009 nella circoscrizione Nord Est per Italia dei Valori, si definisce eco-social-liberal-conservatore di estrazione mitteleuropea. Giornalista professionista , ha lavorato al Parlamento Europeo.

Da giornalista BBC e Rai  a Parlamentare, il salto è possibile ? Quali sono le ragioni della sua candidatura ?
Sono preoccupato per lo stato in cui si trova l’Italia, che spesso e’ stata laboratorio di mode politiche in passato, influenzando il corso della storia in Europa nel ventesimo secolo. E’ lecito il parallelo tra fascismo e la preoccupante ascesa al potere in Italia dell’attuale maggioranza.

Cito il Presidente dell’Italia dei Valori, Antonio di Pietro “La dittatura è alle porte ma l’Europa è vicina; l’Unione Europea è la nostra speranza.”  E ‘ merito dell’ Europa se non ci sono piu’ frontiere fra stati e se abbiamo una valuta pesante. Bisogna avere i capelli grigi per apprezzare il periodo storico degli  ultimi 60 anni in Europa. Vale la pena di continuare la strada dell’integrazione europea. Il Parlamento Europeo ha una storia di grande successo: nessuna altro parlamento ha avuto tanto successo negli ultimi 30 anni. In molti paesi, tra cui l’Italia, il Parlamento è diventato uno strumento nelle mani dell’esecutivo; mentre in Europa il Parlamento si è  emancipato,dipende solamente dai singoli parlamentari. Questa è democrazia. In Italia la situazione politica si puo’ riassumere citando una frase del Presidente della Repubblica Napolitano: “L’avaro disprezzo delle regole è il cancro che affligge l’Italia”.

Quali sono le questioni aperte sulle quali pensa di concentrare la sua attività? Quali sono i principali obiettivi che si propone di conseguire una volta eletto in Europa?
Ho annunciato pubblicamente di devolvere il 20 % dello stipendio da parlamentare in beneficenza, con tutte le trasparenze del caso. A parte questo, non prometto nulla. Mi impegno ad entrare nella commissione Affari Esteri, in particolare nella sub-commissione Diritti umani, vista la mia competenza specifica nel settore umanitario ed alla riconosciuta capacità di mediazione. Altre Commissioni  a cui potrei partecipare sono Affari Costituzionali, Traffico e Turismo, Cultura e Istruzione. In particolare in quest’ultima commissione mi adopererei per la creazione di istituti di eccellenza a livello europeo. Sarei inoltre interessato all’ intergruppo Minoranze nazionali e quello Costituzionale, per decidere come andare avanti nel processo di integrazione europea e nella stesura della Costituzione.

Quanto inciderà il livello culturale e la preparazione degli italiani sulla composizione del prossimo parlamento europeo?
E’ una domanda provocatoria a cui rispondo citando un sondaggio pubblicato negli ultimi giorni da una autorevole rivista economica : il voto dei lavoratori ingoiato da Pdl e Lega Nord dimostra semplicemente che essi non votano per partiti socialdemocratici o social-liberali.  Fa bene Italia dei Valori a portare avanti i valori della legalità, della trasparenza, della libertà di stampa e a collocarsi in Europa nell’ELDR rimarcando una posizione social-liberale . Dal canto mio tenterò di portare all’Italia dei Valori i voti ottenuti nella precedenza consultazione europea dalla collega e concittadina Lilli Gruber.

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