Intervista a David Borrelli, eletto consigliere comunale nel 2008 a Treviso per la lista a 5 stelle, e adesso candidato alla presidenza del Veneto

di Marialuisa Cappelli | 23 marzo 2010, 22:44 | Interviste

PARLACI UN PO’ DI TE DAVID.
Ho 38 anni, sono nato e vivo a Treviso, mi sono avvicinato al movimento di Beppe nel 2005 e da quella data ho cominciato a credere in un futuro migliore. Arrivo dal mondo della ristorazione, ma ormai da diversi anni sono un tecnico informatico.
TI ASPETTAVI DI ESSERE ELETTO CONSIGLIERE COMUNALE?
Assolutamente no, però mi piaceva la sfida, il pensare che un cittadino comune, come me, senza esperienza politica e senza aver mai avuto nulla a che vedere con questa realtà, potesse candidarsi ad un ruolo del genere senza passare attraverso un partito. Credo molto in questo punto del nostro programma!
IN COSA CONSISTE ?
Io lo interpreto come un tentativo di riprendersi in mano il Paese da parte dei cittadini. Credo che per troppo tempo siamo stati a guardare quello che ci passava sopra la testa stando seduti comodamente in poltrona. È ora di alzarsi, organizzarsi assieme, e riprendere ciò che è nostro: lo Stato Italia. Lo possiamo fare OGGI,  attraverso la rete, questo fantastico strumento che sono convinto cambierà il mondo.
ALTRI PUNTI SPECIFICI DEL TUO PROGRAMMA?
I punti del programma equivalgono alle stelle che abbiamo nel simbolo, sono delle idee, senza ideologie alle spalle, trattano temi importanti, fondamentali per i cittadini: l’acqua, perché rimanga pubblica; il territorio, per introdurre la raccolta differenziata bloccando gli inceneritori e fermare la cementificazione delle nostre aree verdi; i trasporti, per introdurre il bike sharing, il car sharing e pensare a muoversi sempre meno magari con il telelavoro; L’energia, perché sia pulita e rinnovabile senza nucleare; lo sviluppo, per garantire l’accesso alle rete internet libero e gratuito per tutti i cittadini e ridurre la burocrazia che attanaglia questo Paese.
RIGUARDO ALL’ ATTUALE POLITICA ITALIANA  INVECE COSA PENSI?
Credo si sia dimostrato il fallimento di queste soluzioni, i partiti non rappresentano proprio più nessuno, le tanto ventilate civiche non sono altro che loro stessi mascherati da ciò che non sono. Siamo l’unica vera alternativa a questa politica, ma siamo lenti, perché siamo senza fondi, perché non abbiamo l’informazione dalla nostra. Dobbiamo continuare a lavorare uno per l’altro con umiltà, ognuno di noi deve gettare le basi per chi seguirà dopo di lui, siamo lenti, ma INESORABILI.
QUAL’E’ IL TUO GIUDIZIO SULLA GIUNTA COMUNALE DI TREVISO DOPO CHE SEI STATO ELETTO?
Positivo nei miei confronti
PERCHE’?
Non condivido molte delle decisione prese dalla Giunta Comunale ma nei miei confronti c’è stata moltissima apertura, vengo visto come un consulente, che tratta temi interessanti proponendo idee. Per questo i nostri progetti passano all’unanimità. Certo, la loro politica non è quella che farei io.
COME LA INTENDI TE?
Non condivido gran parte delle tematiche urbanistiche, credo che a questi politici se togliamo la betoniera non rimanga molto altro. Non sopporto le alzate di mano a comando, in Consiglio Comunale manca il confronto, si parla di temi importanti mentre la metà dei consiglieri pensa ad altro, per poi votare secondo le indicazioni ricevute, è la morte della democrazia.
QUALI SONO GLI OBBIETTIVI CHE HAI RAGGIUNTO NEI MESI IN CUI SEI STATO CONSIGLIERE?
Sono davvero tanti: l’ingresso della webcam e la relativa pubblicazione in internet dei Consigli Comunali, il progetto di raccolta differenziata dei rifiuti con il riciclo totale degli stessi a costo zero in tutte le scuole, l’uso di skype per collegarsi agli uffici comunali, la realizzazione di un piano di metanizzazione tutti i veicoli comunali, la realizzazione di un piano di tetti fotovoltaici sulle scuole, la pianificazione di un piano energetico comunale e l’apertura di uno sportello dedicato al risparmio energetico, lo stanziamento di fondi da destinare ogni anno alla formazione dei tecnici comunali sulle tematiche di risparmio energetico, un piano di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che prevede l’utilizzo del mini idroelettrico, l’utilizzo di internet per raccogliere delle segnalazioni urbanistiche da parte dei cittadini. Ammetto che molti punti del nostro programma esistevano già, il Comune di Treviso usa già in buona parte carta riciclata, il software open source e acquista online.
ADESSO CONCORRI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE VENETO. LA STESSA COSA LA STA FACENDO IN EMILIA ROMAGNA GIOVANNI FAVIA, A SUA VOLTA ELETTO  CONSIGLIERE COMUNALE A BOLOGNA . FRA I DUE CHI CREDI ABBIA PIU’ POSSIBILITA’ DI ENTRARE NEL PARLAMENTO REGIONALE?
Senza dubbio Giovanni.
PERCHE’?
L’Emilia Romagna è un territorio in cui il movimento è riuscito a diffondersi molto bene, i ragazzi dei Meetup sono molto organizzati ed uniti. Giovanni ha fatto molto bene a Bologna, ha il carisma necessario. La gente in Emilia Romagna ha una mentalità molto diversa da quella veneta, c’è più apertura alle novità. Qui è dura, non a caso io sono rimasto l’unico consigliere nel Veneto. Abbiamo comunque accettato la sfida perché era un modo per far sapere ai veneti che esistiamo, diciamo che stiamo lavorando per il futuro ma che nell’immediato potrebbero arrivare anche delle delusioni. Siamo pronti a qualsiasi risultato.
E DEL CANDIDATO ROBERTO FICO E DELLA CAMPANIA CHE NE PENSI?
È molto in gamba e ce la può fare
PERCHE’?
Perchè  la Campania è una terra che ha subito molte devastazioni, sono certo che i campani reagiranno per il loro bene e sceglieranno Roberto e i ragazzi del movimento, l’unica vera speranza di cambiamento.
DUE DOMANDE PER CONCLUDERE.COSA VOLEVI FARE DA GRANDE?
Da ragazzino sognavo di fare il pilota di aerei, di volare e girare il mondo.
COSA VORRAI FARE DA GRANDE?
Ho imparato a non pormi più questa domanda, il lavoro segue la mia vita, quindi può cambiare a seconda delle necessità e delle esigenze, io sono stato fortunato sino ad ora, ho sempre fatto quello che mi ero proposto di fare, forse perché cerco sempre di mettere tutto me stesso nei progetti che intraprendo.