Riflessioni dopo le dichiarazioni del Ministro degli Interni Maroni agli stati generali della Lega a Vicenza

di Harry Rivetti | 16 maggio 2009, 22:48 | Interni

Roberto MaroniAgli Stati Generali della Lega a Vicenza del 10 maggio il ministro degli Interni Maroni era perentorio: chi non entra nelle acque territoriali italiane “sarà rispedito da dove è venuto”, e riferiva quasi in tempo reale che l’Italia era stata in grado di riportare a Tripoli “altri 240 clandestini trovati in mare”,  Maroni ribadiva: “la linea della fermezza, in materia di immigrazione, continuerà finché gli sbarchi non cesseranno. Accanto a questo continuerà anche l’accoglienza per chi arriva e riesce ad entrare con la verifica se ci sono o meno i requisiti per l’ottenimento dello status di rifugiato. Ma la linea è quella dei respingimenti. Chi non entra nelle acque territoriali italiane sarà rispedito da dove è venuto così come prevedono le normative internazionali che noi applichiamo rigorosamente”, e aggiungeva: negli “ultimi cinque giorni sono stati respinti oltre 500 clandestini”. La tematica dei rimbarchi torna così alla ribalta del dibattito politico, e c’è l’elogio leghista di Berlusconi e della sua contrarietà “all’idea di un’Italia multietnica”, sulle parole del premier ecco cosa riferiva Bossi a Vicenza:“Sono i nostri messaggi che fanno strada. E’ la Lega come sempre che lancia le buone idee, che camminano se hanno le gambe, e fanno proseliti”. “La sinistra che respingeva i gommoni dall’Albania – riferiva il leader leghista – adesso attacca Maroni forse perché i suoi risultati erano scarsi”. Ma la linea dura di Maroni tiene conto del cosiddetto rispetto dei diritti umani? E ancora: i diritti umani possono essere sacrificati in nome della stretta e rigida applicazione delle normative internazionali? Si tratta di interrogativi sui quali a mio avviso occorre riflettere attentamente. Il verbo berlusconiano però incontrava critiche nell’opposizione: per il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro: “di questo passo in Italia non faremo entrare neanche Obama..”, e aggiungeva: “Berlusconi non sa neanche che vuol dire la parola multietnica. Poi chi cerca una sola razza sappiamo bene cosa fa…”. Per il leader dell’Udc Casini “chi guida il Paese non deve fare demagogia o compiacere la Lega”, ma “deve risolvere i problemi. Dire no ad una società multietnica significa chiudere le nostre fabbriche, non avere collaborazione per i nostri anziani o delineare una società che non esiste”. Sulla linea Maroni spunti critici venivano da Laura Boldrini, portavoce dell’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, che a “Repubblica” dichiarava:“Respingere in Libia gli immigrati entra in rotta di collisione col diritto di asilo, così come è regolato da leggi nazionali, europee e internazionali. Esiste infatti il principio del non respingimento nel caso di gente bisognosa di protezione”. “La Libia - continuava la portavoce Boldrini -non ha firmato la Convenzione di Ginevra sui diritti dei rifugiati, non ha un sistema di asilo in linea con gli standard previsti e non possiamo entrare in tutti i centri di detenzione. Non siamo in grado di garantire la loro effettiva protezione se vengono rispediti in Libia, dove stiamo lavorando per avere un riconoscimento formale della nostra presenza potendo così entrare nei centri”. “Visto che sono stati mandati in un paese che non ha firmato la convenzione di Ginevra – dichiarava il portavoce dell’Agenzia Onu per i rifugiati – per l’Unhcr sarebbe importante che l’Italia ottenga dalla Libia le rassicurazioni che le persone bisognose di protezione non verranno rimandate nei paesi di origine da cui sono fuggite a causa di persecuzione. In passato purtroppo ci sono state situazioni di questo genere e di alcuni non si è mai più saputo nulla”. La politica di respingimento degli immigrati che non entrano nelle acque territoriali italiane è buona o cattiva politica? Non sarà forse l’ennesimo mezzo di autopropaganda del Pdl e della Lega? Intanto il flusso di immigrati dalle coste africane a quelle siciliane non accenna a diminuire. Ma non parlavano di limitazione dei flussi migratori? Buona politica a tutti.