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	<title>OrizzontiNuovi.org</title>
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	<description>Giornale dell&#039;Italia dei Valori - diretto da Orlando Vella</description>
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		<title>Caso Lusi: Di Pietro, da Idv ddl su rimborsi elettorali</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;Italia dei Valori sottoscrive il vostro appello sui rimborsi elettorali. Condividiamo il contenuto dell&#8217;articolo &#8216;Una legge sui partiti&#8217;, di Marco Travaglio, che evidenzia come, a causa della mancanza di un&#8217;adeguata regolamentazione, sia stato facile, per alcuni soggetti politici, lucrare proprio su questi rimborsi. E&#8217; vero: occorre che vi sia piu&#8217; trasparenza nella gestione della &#8216;res [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/politica/caso-lusi-di-pietro-da-idv-ddl-su-rimborsi-elettorali-913150.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="attachment_3151" class="wp-caption alignleft" style="width: 229px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/Di-Pietro.jpg"><img class="size-full wp-image-3151" title="Di Pietro" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/Di-Pietro.jpg" alt="" width="219" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">On. Antonio Di Pietro</p></div>
<p>&#8220;L&#8217;Italia dei Valori sottoscrive il vostro appello sui rimborsi elettorali. Condividiamo il contenuto dell&#8217;articolo &#8216;Una legge sui partiti&#8217;, di Marco Travaglio, che evidenzia come, a causa della mancanza di un&#8217;adeguata regolamentazione, sia stato facile, per alcuni soggetti politici, lucrare proprio su questi rimborsi. <span id="more-3150"></span>E&#8217; vero: occorre che vi sia piu&#8217; trasparenza nella gestione della &#8216;res publica&#8217;. Anche l&#8217;IdV si e&#8217; trovata nell&#8217;imbarazzo di doversi muovere in una giungla di disposizioni incerte e poco chiare, con il rischio concreto di sbagliare!&#8221;. E&#8217; quanto scrive il leader dell&#8217;Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in una lettera pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano. &#8220;Per questo, vi ringraziamo e abbiamo colto l&#8217;occasione per tradurre il vostro monito in un disegno di legge, che sottoporremo anche alle altre forze politiche. Le linee guida sono quelle tracciate da Travaglio: il dimezzamento degli attuali rimborsi elettorali e l&#8217;ammissibilita&#8217; a ricevere questi rimborsi solo per quelle forze politiche che, nelle elezioni corrispondenti, abbiano totalizzato almeno il 2% dei voti validi&#8221;. &#8220;Soprattutto &#8211; prosegue Di Pietro &#8211; che tali rimborsi debbano essere consegnati solo dopo la presentazione di regolamentari fatture che documentino le spese sostenute. Il nostro ddl prevede anche il divieto per le imprese pubbliche o miste pubblico-private di effettuare qualsiasi finanziamento ai partiti. Inoltre, vi e&#8217; l&#8217;introduzione del reato di finanziamento illecito, punibile fino a sei anni, per coloro che danno o ricevono sovvenzioni di qualsiasi natura e di qualsiasi entita&#8217; da aziende pubbliche o miste pubblico-private nonche&#8217; da coloro che danno o ricevano contributi oltre ai cinquemila euro, senza denunciarli, da aziende o soggetti privati&#8221;.     &#8220;Viene altresi&#8217; stabilita la pena accessoria dell&#8217;ineleggibilita&#8217; di chi ha violato la legge di finanziamento pubblico e la decadenza automatica dalla carica elettiva, parlamentare compresa, e l&#8217;ineleggibilita&#8217; futura. Per quanto riguarda, poi, i partiti che ricevono contributi illeciti e&#8217; prevista la soppressione del rimborso della campagna elettorale precedente e la perdita del diritto di finanziamenti&#8221;. &#8220;A tutto cio&#8217;, si aggiunga la sanzione politica della non candidabilita&#8217; delle persone condannate e la decadenza automatica di quegli eletti che vengono condannati durante il mandato. Anche di questo parleremo durante la manifestazione che si terra&#8217; il 17 febbraio, a Milano, per riflettere insieme su questi vent&#8217;anni trascorsi da Mani pulite&#8221;, conclude.</p>
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		<title>I Microbirrifici e le birre artigianali d’Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta di importanti esempi di imprenditorialità rurale locale che devono essere valorizzati e promossi. “Ci sono tantissimi imprenditori che, nonostante le tante difficoltà congiunturali, continuano a lavorare sul serio spesso contribuendo a trainare molte economie territoriali nostrane”  In questi ultimi mesi le banche, le società di rating e le società finanziarie, con i loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/i-microbirrifici-e-le-birre-artigianali-d%e2%80%99italia-913145.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/Visita-birrificio-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3146" title="Visita-birrificio-web" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/Visita-birrificio-web-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Si tratta di importanti esempi di imprenditorialità rurale locale che devono essere valorizzati e promossi.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;" align="center"><em>“Ci sono tantissimi imprenditori che, nonostante le tante difficoltà congiunturali, continuano a lavorare sul serio spesso contribuendo a trainare molte economie territoriali nostrane”</em> <span id="more-3145"></span></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">In questi ultimi mesi le banche, le società di rating e le società finanziarie, con i loro manager e professionisti in “giacca e cravatta”, hanno pressoché monopolizzato l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media. Certamente questi signori non hanno fatto e continuano a non fare una bella figura dato che la loro  unica occupazione sembra quella di creare ricchezze fittizie che in poche ore vengono bruciate nel nulla con pesanti ripercussioni sull’economia reale e su tutti noi. Ma che fine ha fatto l’economia reale? In effetti se ne è parlato molto poco e quel poco di cui se ne è parlato ha riguardato la grandi imprese alla prese con guai veramente molto seri. E le piccole imprese? E le tante realtà produttive che connotano le economie rurali dei nostri territori? Mentre i manager continuano ad alambiccarsi con le loro formule fasulle di alchimia finanziaria degne dell’estro di una J. K. Rowling (l’autrice di Harry Potter per chi non lo sapesse), ci sono tantissimi imprenditori che, nonostante le tante difficoltà congiunturali, continuano a lavorare sul serio spesso contribuendo a trainare molte economie territoriali nostrane. In queste attività locali si possono nascondere le potenzialità di una ripresa complessiva dell’economia nazionale con la creazione di circuiti produttivi virtuosi capaci di creare sviluppo e lavoro soprattutto per i giovani. Ci sono molti esempi positivi di queste manifestazioni locali di imprenditorialità e di lavoro utile e credo che sia importante dare loro un po’ di spazio anche perché possono fungere da buon esempio del “saper fare” delle nostre economie rurali. E’ questo il caso ad esempio dei microbirrifici italiani, piccole realtà produttive dedicate alla produzione di birra artigianale. E’ vero che l’Italia è la terra del vino, ma la birra è una bevanda altrettanto antica che ha la sua tradizione, non solo nei paesi del Nord Europa, ma anche in Italia. Su queste basi si è sviluppato recentemente un interessante tessuto produttivo composto da più di 350 microbirrifici sparsi sul tutto il territorio nazionale. Molto spesso questi artigiani della birra sono la materializzazione della stessa filosofia che ispira molti altri artigiani rurali del cibo ovvero produttori locali di salumi, formaggi, miele, vino, pastai, ecc… Insomma esaltando vocazioni e materie prime locali riescono a diventare un’espressione viva e autentica dell’economia territoriale. Grazie alla stessa passione è stato infatti possibile coltivare una cultura della birra che da un lato ha visto nascere la ricerca dell’abbinamento fra birre artigianali e piatti della cucina locale e dall’altro il progressivo sviluppo di forme di turismo legate alla birra: in questo caso, grazie alla collaborazione fra microbirrifici che impiegano ingredienti autoctoni e amministrazioni locali, si assiste oggi alla proliferazione di eventi che, tramite il volano della birra artigianale, riescono a promuovere validamente culture, produzioni e tradizioni locali nel loro complesso. Il settore delle birre artigianali e dei microbirrifici è un settore giovane anche perché composto proprio da giovani e dotato di una forte propensione ai giovani. Anche questo spiega la grande dinamicità e la forte inclinazione alla sperimentazione che hanno molte di queste imprese. Molto spesso infatti i microbirrifici mettono realmente in pratica la filosofia del “chilometro zero”: ed ecco che troviamo, nelle zone vocate, birrerie artigiane che producono birre alla castagne oppure al farro nel Centro-Italia oppure ancora con l’utilizzo di varietà di frutta locale magari certificate da origine controllata o protetta e spesso facenti parte di un presidio Slow Food.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Certamente, dato che si tratta di imprese di piccole dimensioni, i microbirrifici devono fare i conti con alcune problematicità legate prima di tutto ai costi, causati anche dalla notevole qualità del prodotto finito e alle difficoltà di commercializzazione e visibilità: tutto questo contribuisce a spiegare anche il prezzo maggiore di una birra artigianale rispetto a quella industriale. Ciò si innesta sulla sfavorevole congiuntura economica che causa una riduzione sensibile nei consumi. Insomma si tratta di un settore che oggi presenta condizioni marcate di fragilità. Per questo quindi le amministrazioni locali devono essere particolarmente sensibili nei confronti di questo settore che deve essere valorizzato proprio per le sue capacità intrinseche di creare ricchezza e occupazione a livello locale.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Per sapere di più su questo settore si possono consultare alcune guide come ad esempio quella di Slow Food (“Guida alle Birre D’Italia”) oppure l’Annuario Infobirra d’Italia 2011-2012. Esistono molte associazioni di produttori reperibili in rete dove è possibile avere molte informazioni. Segnalo inoltre questa pagina web: <a href="http://www.mondobirra.org/birrificio.htm">http://www.mondobirra.org/birrificio.htm</a>. Qui è possibile avere delle prime informazioni su come aprire ed avviare un birrificio.</p>
<p style="text-align: left;">
<div></div>
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		<title>Idv toscana aderisce alla campagna di greenpeace</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo i morti, i feriti, le scene da “Titanic” che  in questi giorni i media continuano a mostrarci, il naufragio della Concordia rischia di provocare un grave disastro ambientale nel bel mezzo del Santuario, un&#8217;area che dovrebbe essere protetta dal 2001. La priorità è la rimozione del carburante, anche se ci sono molte altre sostanze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/toscana/idv-toscana-aderisce-alla-campagna-di-greenpeace-913096.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a style="text-align: left;" href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/email_311.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3098" title="email_31" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/email_311-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p>Dopo i morti, i feriti, le scene da “Titanic” che  in questi giorni i media continuano a mostrarci, il naufragio della Concordia rischia di provocare un grave disastro ambientale nel bel mezzo del Santuario, un&#8217;area che dovrebbe essere protetta dal 2001. La priorità è la rimozione del carburante, anche se ci sono molte altre sostanze inquinanti nel relitto: centinaia di litri di vernici, smalti, insetticidi, detergenti, circa 1300 metri cubi di acque nere e grigie, tonnellate di cibo e bevande.<span id="more-3096"></span></p>
<p>Per questo motivo greenpeace, che venerdì scorso si è mobilitata davanti al Ministero dei trasporti, sta ricordando a tutti che esiste un decreto che, se approvato subito, potrà tutelare le aree di mare sensibili da disastri come quello della Costa Concordia. La legge 51 del 2001 (art. 5, comma 2) permette  infatti di regolamentare, con un decreto del Ministro dei Trasporti di concerto con il Ministro dell&#8217;Ambiente, il traffico marittimo nelle aree &#8220;a rischio&#8221; come il Santuario dei Cetacei.</p>
<p>Purtroppo però  il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, continua ancora a tacere, nonostante  lo stesso ministro dell&#8217;Ambiente, Clini, si sia già espresso a favore di un decreto interministeriale per regolare il traffico marittimo nelle zone a rischio, come il Santuario dei Cetacei.  L’ Italia dei valori si è mobilitata sin dalle prime ore del disastro attraverso il suo rappresentante presso la camera dei deputati, l’ On. Fabio Evangelisti, segretario del partito in Toscana.</p>
<p>Adesso è giunto il momento di spingere il Governo ad intervenire  immediatamente affinchè altri disastri del mare non abbiano più luogo. Per questo motivo  l’ italia dei valori della Toscana aderisce  all’ iniziativa di greenpeace: chiediamo tutti al Ministro Corrado Passera di emanare subito il decreto interministeriale per tutelare la sicurezza dei trasporti, la salute pubblica e l&#8217;ambiente! Di seguito il link:</p>
<p><a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/oceani/Sbrigati-Ministro-il-ritardo-Costa/?utm_source=email&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cyber_concordia" target="_blank">http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/oceani/Sbrigati-Ministro-il-ritardo-Costa/?utm_source=email&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cyber_concordia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>I ragazzi di oggi, la classe dirigente di domani</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita di partito]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sente spesso dire che la politica non si occupa a sufficienza dei giovani e che i giovani non si occupano più di politica. E’ vero? In parte sì, ma generalizzare è come sempre un grosso errore. Sicuramente c’è stato, negli ultimi anni, un corto circuito comunicativo che ha accresciuto la diffidenza dei giovani verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/eventi/i-ragazzi-di-oggi-la-classe-dirigente-di-domani-913091.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="attachment_3092" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/Snow-Camp-003.jpg"><img class="size-medium wp-image-3092 " title="Snow Camp 003" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/Snow-Camp-003-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">On. Donadi - Sen. Belisario</p></div>
<p>Si sente spesso dire che la politica non si occupa a sufficienza dei giovani e che i giovani non si occupano più di politica. E’ vero? In parte sì, ma generalizzare è come sempre un grosso errore.<span id="more-3091"></span> Sicuramente c’è stato, negli ultimi anni, un corto circuito comunicativo che ha accresciuto la diffidenza dei giovani verso la politica. Le nuovi generazioni fanno grande fatica a riconoscersi nei partiti e nel loro linguaggio, ma è anche vero che sono sempre più decise a far sentire la loro voce.</p>
<p>Le manifestazioni contro la riforma Gelmini, un anno e mezzo fa, e il movimento degli indignati, più di recente, sono state un segnale importante di ‘risveglio’, una dimostrazione chiara che i ragazzi vogliono tornare ad essere attori protagonisti e non si accontentano più di essere solo spettatori.</p>
<p>C’è una nuova voglia di partecipazione e noi dell’IdV ne abbiamo avuto conferma diretta nella tre giorni formativa che abbiamo organizzato per i giovani del partito a Molveno, in questo fine settimana. Sono arrivati in tanti, anche dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Basilicata, sfidando lo sciopero dei treni e degli aerei, facendosi ore e ore di viaggio.</p>
<p>Sono arrivati da tutta Italia con entusiasmo, determinazione,  idee, spirito critico. Non si sono limitati ad ascoltare, hanno fatto osservazioni puntuali e mosso rilievi, hanno fornito interessantissimi spunti di riflessione, hanno incalzato con ottime domande  tanto noi parlamentari quanto i professori universitari che sono intervenuti.</p>
<p>Insomma, a Molveno ho visto tanti ragazzi pronti a mettersi in gioco, a impegnarsi per cambiare le cose in meglio, anche dentro al partito, a dare il loro contributo per costruire un’Italia migliore attraverso una politica migliore.</p>
<p>Si tratta di dare loro le possibilità e lo spazio che reclamano. I partiti hanno il dovere, l’obbligo, di occuparsi di loro, di ascoltare la loro voce. L’Italia dei Valori lo fa già e si impegnerà a farlo sempre di più e sempre meglio. Molveno è stato un esperimento riuscito, un’esperienza da ripetere,  anzi, da moltiplicare. Dobbiamo assolutamente investire sui giovani, dobbiamo aiutare i ragazzi di oggi a diventare la classe dirigente di domani</p>
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		<title>&#8220;Dalla parte degli agricoltori&#8221; Sabato 4 febbraio 2012  alle ore 16:00 a Imola (BO)</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/eventi/dalla-parte-degli-agricoltori-organizzato-dal-dipartimento-idv-agricoltura-e-pesca-in-collaborazione-con-il-gruppo-idv-del-consiglio-regionale-emilia-romagna-913078.html</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 19:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Amici,  ho il piacere di invitarvi all&#8217;incontro &#8221;Dalla parte degli agricoltori&#8221;,  organizzato dal Dipartimento IDV Agricoltura e Pesca in collaborazione con il Gruppo IDV del Consiglio regionale Emilia-Romagna.  L&#8217;appuntamento, che intende dare voce agli imprenditori agricoli del territorio e prestare attenzione ai reali problemi del settore in Emilia-Romagna, è fissato per sabato 4 febbraio 2012  alle ore 16:00 a Imola (BO), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/eventi/dalla-parte-degli-agricoltori-organizzato-dal-dipartimento-idv-agricoltura-e-pesca-in-collaborazione-con-il-gruppo-idv-del-consiglio-regionale-emilia-romagna-913078.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/Grafica12.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3088" title="Grafica1" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/Grafica12-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" /></a>Cari Amici,<br />
 ho il piacere di invitarvi all&#8217;incontro &#8221;Dalla parte degli agricoltori&#8221;,  organizzato dal Dipartimento IDV <em>Agricoltura e Pesca</em> in collaborazione con il Gruppo IDV del Consiglio regionale Emilia-Romagna.<br />
<span id="more-3078"></span><br />
 L&#8217;appuntamento, che intende dare voce agli imprenditori agricoli del territorio e prestare attenzione ai reali problemi del settore in Emilia-Romagna, è fissato per sabato 4 febbraio 2012  alle ore 16:00 a Imola (BO), presso l’Hotel Molino Rosso (Sala Simposio &#8211; Via Provinciale Selice, 49). Vi aspetto. <br />
Ignazio Messina<a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/Grafica21.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3083" title="Grafica2" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/Grafica21-522x1024.jpg" alt="" width="522" height="1024" /></a></p>
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		<title>Lotta all&#8217;evasione è un preciso dovere. Tutti devono pagare il giusto</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/lotta-allevasione-e-un-preciso-dovere-tutti-devono-pagare-il-giusto-913073.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 21:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sen. Felice Belisario Se in Italia lo scorso anno tutti avessero pagato regolarmente le tasse, non ci sarebbe stato bisogno di nessuna delle tre pesantissime manovre varate tra luglio e dicembre e, anzi, sarebbe avanzato abbastanza per tenere i conti pubblici a posto per un bel po’. Già, perché le misure lacrime e sangue approvate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/lotta-allevasione-e-un-preciso-dovere-tutti-devono-pagare-il-giusto-913073.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div class="mceTemp">
<dl id="attachment_3074" class="wp-caption alignleft" style="width: 285px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/Belisario2.jpg"><img class="size-full wp-image-3074" title="Belisario" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/Belisario2.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Sen. Felice Belisario</dd>
</dl>
<p>Se in Italia lo scorso anno tutti avessero pagato regolarmente le tasse, non ci sarebbe stato bisogno di nessuna delle tre pesantissime manovre varate tra luglio e dicembre e, anzi, sarebbe avanzato abbastanza per tenere i conti pubblici a posto per un bel po’.<span id="more-3073"></span> Già, perché le misure lacrime e sangue approvate nel 2011 dal governo Berlusconi e dal governo Monti valgono 81,2 miliardi di euro “a regime” dal 2014, che è molto meno dei 120 miliardi di euro sottratti al Fisco. Attenzione: si parla solo di quelli scoperti, perché è chiaro che l’evasione reale ammonta a molto, molto di più.</div>
<p>E’ un quadro disarmante quello che viene fuori leggendo <a href="http://www.repubblica.it/economia/2012/01/23/news/gdf_58_miliardi_evasi_nel_2011_effettuate_12mila_denunce-28632438/">i risultati ufficiali dell’attività di contrasto all’evasione fiscale che le Fiamme Gialle hanno condotto nel 2011</a>: sono stati individuati redditi non dichiarati per oltre 50 miliardi di euro e Iva evasa per oltre 8 miliardi di euro, sono stati scoperti 7.500 evasori totali, che avevano occultato redditi per oltre 21 miliardi di euro, sono stati scovati 12.676  lavoratori in nero, di cui oltre 2.500 extracomunitari. Non solo, sul fronte dell’evasione fiscale internazionale sono stati scoperti redditi non dichiarati per circa 11 miliardi di euro.</p>
<p>Insomma, l’evasione fiscale è in Italia un buco nero che ingoia centinaia di miliardi di euro ogni anno, costringendo chi paga le tasse a pagarne sempre di più e permettendo ai “furbetti” di presentare dichiarazioni dei redditi da “poveracci” ma poi viaggiare su barche e auto di lusso. Una vergogna insopportabile e inaccettabile, una delle prime emergenze da risolvere.</p>
<p>Bisogna stanare i disonesti che vivono sulla pelle di tanta brava gente. L’Italia dei Valori ne ha sempre fatto una questione fondamentale. Ci aspettavamo qualcosa di più dal governo Monti, almeno nella cosiddetta “Fase 1″. Dobbiamo riconoscere che qualche segnale importante si è già visto, come dice anche <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-22/clima-cambiato-antievasione-forte-141214.shtml?uuid=AaHqTChE">il Comandante generale della Guardia di Finanza</a>, ma non basta. Tutti devono pagare il dovuto. Come? Le proposte sono tante, si tratta solo di passare dalle buone intenzioni ai fatti.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate è pronta a partire con il <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cosi-prenderanno-gli-evasori/2172447">nuovo redditometro</a>, vedremo se e come funzionerà. Intanto si potrebbe intervenire subito con alcune misure precise: incrociando le banche dati e guardando i patrimoni dei contribuenti, mettendoli in rapporto con i redditi prodotti (una Ferrari non si può tenere se guadagni 2.000 euro dichiarati), consentendo detrazioni dal reddito relative ai piccoli lavori di ristrutturazione dell’abitazione (idraulici, piastrellisti, imbianchini, muratori, elettricisti, ecc…) che rappresentano una grossa fetta dell’evasione complessiva italiana. Reintrodurre il sistema della tracciabilità per spese superiori ai 300 euro, voluto dal governo Prodi e cancellato dal governo Berlusconi. Cominciare a lavorare ad una rivoluzione fiscale di più ampio respiro che, con un sistema misto detrazioni-tracciabilità, possa, a regime, portare l’Italia almeno al livello della media europea. Innalzare le pene per gli evasori prevedendo anche la detenzione senza sconti.</p>
<p>Sconfiggere l’evasione si può, si tratta di volerlo. Gli italiani, la stragrande maggioranza che paga regolarmente le tasse, lo chiede da tempo. Ora la parola spetta alla politica. Dare una risposta seria e convincente è un preciso dovere!</p>
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		<title>Anagni, 21 gennaio 2012: corso base di euro progettazione</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/eventi/anagni-21-gennaio-2012-corso-base-di-euro-progettazione-913063.html</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 12:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il corso base di euro progettazione, condotto dall’affascinante e brava relatrice dottoressa Brunella Santi, tenutosi oggi  nel Convitto Principe di Piemonte di Anagni non poteva trovare sede più idonea e, a parte un leggero ritardo iniziale definito “non europeo”, si è sviluppato in maniera eccellente. Lo stesso on. Niccolò Rinaldi, europarlamentare e vice-presidente del gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/eventi/anagni-21-gennaio-2012-corso-base-di-euro-progettazione-913063.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_00151.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3065" title="DSC_0015" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_00151-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Il corso base di euro progettazione, condotto dall’affascinante e brava relatrice dottoressa Brunella Santi, tenutosi oggi  nel Convitto Principe di Piemonte di Anagni non poteva trovare sede più idonea e, a parte un leggero ritardo iniziale definito “non europeo”, si è sviluppato in maniera eccellente.<span id="more-3063"></span> Lo stesso on. Niccolò Rinaldi, europarlamentare e vice-presidente del gruppo Liberali e Democratici ALDE, intervenuto in mattinata con una sua preliminare prolusione, si è complimentato con gli organizzatori tutti rilevando che la sensibilità della coordinatrice provinciale IdV Viviana Fuoco per il tema: il corso di Anagni è il terzo tenutosi nella provincia di Frosinone su 17 organizzati nel resto del territorio nazionale. Rinaldi con un curioso ma significativo aneddoto ha ricordato il motivo fondamentale di questa sua iniziativa sostenuta dal Gruppo parlamentare europeo ALDE:  alcune autostrade in Irlanda vengono chiamate ironicamente “autostrade italiane” perché sono state costruite con i fondi europei destinati inizialmente all’Italia ma poi stornati all’Irlanda perché non sono stati da noi utilizzati. Soldi nostri che non riusciamo ad utilizzare, perché? Lo stesso Parlamento europeo di recente ha voluto indagarne le ragioni.</p>
<p>La sala gremita, oltre sessanta persone tra cui moltissimi giovani, provenienti anche da fuori provincia, e il sempre maggior interesse che l’argomento suscita, non solo come tema di arricchimento personale, dimostra forse, però, che siamo in controtendenza rispetto alla nostra inerzia o incapacità.</p>
<p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0027.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3066" title="DSC_0027" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0027-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Tra i presenti oltre a Niccolò Rinaldi e la Fuoco già citati, anche la consigliera regionale dell’IdV on. Anna Maria Tedeschi che in un intervento flash ha dato uno spaccato della situazione regionale,  il segretario cittadino dottor Giuseppe Savone che coadiuvato dal gruppo IdV formato da  Angela De Santis, Claudio Di Folco, Daniele Cicconi, Stella Biennali e Simone Umbro, hanno voluto fortemente che questo corso si tenesse in Anagni.</p>
<p>Il break del lunch consumato proprio nel convitto ha contribuito a creare socializzazione tra i partecipanti e l’opportunità di scambiarsi opinioni ed indirizzare domande specifiche alla relatrice Brunella Santi. La cosa che ora ci aspettiamo è che nasca in Anagni nel prossimo futuro qualche iniziativa degna di finanziamenti europei.</p>
<p>Il corso base di euro progettazione, condotto dall’affascinante e brava relatrice dottoressa Brunella Santi, tenutosi oggi  nel Convitto Principe di Piemonte di Anagni non poteva trovare sede più idonea e, a parte un leggero ritardo iniziale definito “non europeo”, si è sviluppato in maniera eccellente. Lo stesso on. Niccolò Rinaldi, europarlamentare e vice-presidente del gruppo Liberali e Democratici ALDE, intervenuto in mattinata con una sua preliminare prolusione, si è complimentato con gli organizzatori tutti rilevando che la sensibilità della coordinatrice provinciale IdV Viviana Fuoco per il tema: il corso di Anagni è il terzo tenutosi nella provincia di Frosinone su 17 organizzati nel resto del territorio nazionale. Rinaldi con un curioso ma significativo aneddoto ha ricordato il motivo fondamentale di questa sua iniziativa sostenuta dal Gruppo parlamentare europeo ALDE:  alcune autostrade in Irlanda vengono chiamate ironicamente “autostrade italiane” perché sono state costruite con i fondi europei destinati inizialmente all’Italia ma poi stornati all’Irlanda perché non sono stati da noi utilizzati. Soldi nostri che non riusciamo ad utilizzare, perché? Lo stesso Parlamento europeo di recente ha voluto indagarne le ragioni.</p>
<p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0014.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3067" title="DSC_0014" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0014-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La sala gremita, oltre sessanta persone tra cui moltissimi giovani, provenienti anche da fuori provincia, e il sempre maggior interesse che l’argomento suscita, non solo come tema di arricchimento personale, dimostra forse, però, che siamo in controtendenza rispetto alla nostra inerzia o incapacità.</p>
<p>Tra i presenti oltre a Niccolò Rinaldi e la Fuoco già citati, anche la consigliera regionale dell’IdV on. Anna Maria Tedeschi che in un intervento flash ha dato uno spaccato della situazione regionale,  il segretario cittadino dottor Giuseppe Savone che coadiuvato dal gruppo IdV formato da  Angela De Santis, Claudio Di Folco, Daniele Cicconi, Stella Biennali e Simone Umbro, hanno voluto fortemente che questo corso si tenesse in Anagni.</p>
<p>Il break del lunch consumato proprio nel convitto ha contribuito a creare socializzazione tra i partecipanti e l’opportunità di scambiarsi opinioni ed indirizzare domande specifiche alla relatrice Brunella Santi. La cosa che ora ci aspettiamo è che nasca in Anagni nel prossimo futuro qualche iniziativa degna di finanziamenti europei.</p>
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		<title>Le carceri marchigiane esplodono e il personale è troppo poco</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 10:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Per questo ritengo sia una grandissima vittoria dell&#8217;Italia dei Valori l&#8217;odg passato in Aula  sul decreto carceri che impegna il Governo ad assumere nuovo personale di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Finanza e agenti di Polizia penitenziaria. L’Italia dei Valori già da tempo segnala l’enorme stato di disagio che vivono le carceri marchigiane. Ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/le-carceri-marchigiane-esplodono-e-il-personale-e-troppo-poco-913054.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/carceri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3055" title="carceri" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/carceri.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>Per questo ritengo sia una grandissima vittoria dell&#8217;Italia dei Valori l&#8217;odg passato in Aula  sul decreto carceri che impegna il Governo ad assumere nuovo personale di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Finanza e agenti di Polizia penitenziaria.<span id="more-3054"></span></p>
<p>L’Italia dei Valori già da tempo segnala l’enorme stato di disagio che vivono le carceri marchigiane.</p>
<p>Ultima in ordine temporale la piccola rivolta affrontata con competenza dal personale di Montacuto che, in ogni caso, aveva portato inizialmente all’ingiusta sospensione della direttrice del carcere Santa Lebboroni e del comandante della polizia penitenziaria Gerardo d&#8217;Errico: segnale preoccupante di un disagio e una confusione crescente.</p>
<p>Anche allora ero intervenuto per far ritirare il provvedimento, come poi è avvenuto, e per sottolineare al Ministro della Giustizia, Paola Severino, l’importanza di intervenire immediatamente per risolvere una situazione gravissima che vede nelle Marche, e nello specifico a Montacuto un sovraffollamento difficilmente gestibile: 440 detenuti a fronte di 130 agenti di custodia effettivi. Questi numeri acquistano valore se si pensa che dovrebbero esserci circa 200 agenti per 180 detenuti.</p>
<p>Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) ha più volte denunciato, con l’Italia dei Valori,  l’intollerabile e vergognosa situazione in cui versano le carceri marchigiane. E’ ormai noto che le due principali case di reclusione, quella di Montacuto e quella di Pesaro, delle quali l’Italia dei Valori si è occupata più volte in passato, sono senz&#8217;altro sovraffollate. L’ha verificato anche la commissione regionale che le ha visitate, presente la vicepresidente Giorgi.</p>
<p>Per questo già a Giugno ero intervenuto alla Camera dei Deputati per segnalare questa urgenza e far rilevare la necessità di immediati investimenti infrastrutturali e di personale da parte del Governo.</p>
<p>Non è ammissibile che il numero di addetti di polizia penitenziaria sia al di sotto degli standard previsti: soprattutto a causa dei distaccamenti operati dal carcere principale, che è quello di Montacuto, al servizio degli altri carceri della regione e soprattutto al servizio del piccolo carcere satellitare di Barcaglione di Ancona. Sono troppi i detenuti stipati in poco posto senza alcun riguardo per la dignità umana che noi dell’Italia dei Valori intendiamo salvaguardare con fermezza.</p>
<p>Crediamo che il Governo, tra le tante urgenze, debba cessare di sprecare danari su operazioni inutili e investire nel sociale. Ovviamente anche all&#8217;interno del sociale vi sono delle priorità, ma sicuramente quello carcerario è un settore importante, in quanto non dobbiamo dimenticare che la nostra Costituzione dice che la detenzione carceraria post-pena passata in giudicato protende alla rieducazione del detenuto e alla restituzione di una persona diversa alla società.</p>
<p>Non dimentichiamo, nel dire questo, i tanti detenuti in attesa di giudizio, che non sono potenzialmente, appunto ai sensi dell&#8217;articolo 27 della Costituzione, ancora da rieducare, ma che pure vivono la sofferenza di infrastrutture e di personale insufficiente. Ci associamo alle proteste che i sindacati degli agenti di custodia fanno quasi quotidianamente sulla vita rischiosa che questi ultimi si trovano ad affrontare quotidianamente, esponendosi al pericolo di risse con detenuti violenti e al contagio di malattie infettive come sieropositività AIDS o epatite C di cui il tasso in carcere è notoriamente alto.</p>
<p>Alla luce di cio&#8217; ci auguriamo che l&#8217;accoglimento dell&#8217;odg si traduca in un impegno concreto e non solo formale al fine di assumere nuovo personale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera raccomandata al Ministro della Giustizia Prof. Avv. Paola Severino</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/lettere/lettera-raccomandata-al-al-ministro-della-giustizia-prof-avv-paola-severino-913044.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[lettere]]></category>

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		<description><![CDATA[Achille della Ragione Il mio sogno è che si possa permettere ai detenuti di ricevere ed inviare mail a parenti ed amici. Gentile signora Severino, sono napoletano come Lei, medico e scrittore attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, ed ho molto apprezzato il Suo toccante discorso in occasione della visita del Santo Padre, per cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/lettere/lettera-raccomandata-al-al-ministro-della-giustizia-prof-avv-paola-severino-913044.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div class="mceTemp">
<dl id="attachment_3045" class="wp-caption alignleft" style="width: 241px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/imagesCADI80MT.jpg"><img class="size-full wp-image-3045  " title="imagesCADI80MT" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/imagesCADI80MT.jpg" alt="" width="231" height="218" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Achille della Ragione</dd>
</dl>
<p><strong>Il mio sogno è che si possa permettere ai detenuti di ricevere ed inviare mail a parenti ed amici.</strong></p>
<p>Gentile signora Severino,<br />
sono napoletano come Lei, medico e scrittore attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, ed ho molto apprezzato il Suo toccante discorso <span id="more-3044"></span>in occasione della visita del Santo Padre, per cui desidero ringraziarLa, anche a nome dei miei compagni di sventura.</p>
<p>Lei non ha potuto vedermi, perché la mia domanda (cattiva), per quanto condivisa dai cappellani, è stata censurata dalla segreteria del Pontefice.</p>
<p>In ogni caso è stata pubblicata da numerosi quotidiani sotto forma di lettera al direttore: &lt;&lt; Santità, Lei pensa che i nostri governanti, che ci costringono a vivere stipati in celle di 15 mq. in 6, ma altrove anche in 8 e in 16, mentre le norme europee prevedono che un maiale abbia a disposizione 10 mq., saranno condannati alle pene dell’inferno? &gt;&gt;</p>
<p>Le Sue lodevoli proposte di sfollamento delle carceri saranno insufficienti, perché potranno interessare poche migliaia di detenuti, per cui La invito ad un atto di coraggio e di proporre al Parlamento un più ampio provvedimento di clemenza: un indulto di tre anni, accompagnato da un’amnistia, in grado di sfoltire una marea di procedimenti destinati in gran parte alla prescrizione.</p>
<p>Colgo l’occasione per sottoporLe una mia proposta che, nonostante abbia prospettato da tempo alla direzione, non ha finora ricevuto risposta.</p>
<p>Ho la fortuna che mia figlia e mio genero siano commissari europei e, dopo aver consultato tutti i presidenti delle commissioni, mi hanno assicurato, in tempi brevissimi, la disponibilità di 100.000 euro per una o più iniziative a favore dei reclusi di Rebibbia.</p>
<p>Il mio sogno è che si possa permettere &#8211; a costo zero &#8211; l’ opportunità di ricevere ed inviare mail a parenti ed amici, grazie al finanziamento della Comunità Europea.</p>
<p>Oggi viviamo in un villaggio globale, le informazioni circolano in tempo reale, anche nel terzo mondo, ma evidentemente i nostri penitenziari appartengono al quarto mondo.</p>
<p>I telegrammi costano tanto (ben pochi possono permetterseli) ed arrivano dopo giorni. I colloqui sono per molti impossibili. Pensiamo agli stranieri (sono nostri fratelli), che costituiscono oramai il 40% della popolazione carceraria e sono in continuo aumento, essi non vedono da anni la moglie e i figli, mentre potrebbero vedersi e dialogare attraverso Skype con le famiglie lontane migliaia di chilometri.</p>
<p>Naturalmente la posta elettronica in arrivo ed in partenza, a differenza di quella tradizionale che gode della segretezza, potrebbe avere un filtro censorio.</p>
<p>Quante volte vi è la necessità improcrastinabile di contattare un legale o si vive nell’angoscia per un familiare gravemente ammalato.</p>
<p>Rimanere in contatto costante con i propri cari è l’unico rimedio che conosco per sopportare la sofferenza, la solitudine, la malinconia.</p>
<p>Se non si ha l’energia per la realizzazione di un’iniziativa del genere, che ci porrebbe una volta tanto all’avanguardia in Europa, avanzo una seconda proposta: quella d’invitare i maggiori esperti internazionali del settore a tenere un ciclo di conferenze sulle metodiche più avanzate per meglio tollerare la detenzione, dall’ipnosi alla meditazione trascendentale, senza alcuna preclusione (ricorda la signora Ministra la scena relativa di Arancia meccanica?) e raccogliere poi i risultati in un volume da diffondere presso gli istituti di pena di tutto il mondo.</p>
<p>Attualmente ho constatato che l’unica tecnica ampiamente attuata consiste nell’uso generoso di psicofarmaci, sconfinante nell’abuso, che trasforma i detenuti in pallidi ectoplasmi, in automi, molto spesso in marionette impazzite.</p>
<p>Non mi dilungo, gentile signora, ma sarei onorato di un Suo riscontro.</p>
<p>Tutti coloro che hanno avuto il privilegio di nascere all’ombra del Vesuvio hanno il cuore generoso.</p>
<p>Non deluda il grido disperato che Le arriva dagli ultimi degli ultimi.</p>
<p> Achille della Ragione<br />
Carcere di Rebibbia<br />
Via Majetti, 70  Roma</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Europa rompa lo strapotere delle signore del rating</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/leuropa-rompa-lo-strapotere-delle-signore-del-rating-913036.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=3036</guid>
		<description><![CDATA[Sen. Felice Belisario  Le chiamano le “tre sorelle”, sono l’incubo di Stati e società di tutto il mondo. Sono Standard &#38; Poor’s, Fitch e Moody’s, le tre potentissime agenzie di rating che controllano il 90% del mercato e che con i loro giudizi tengono sotto scacco l’economia e la finanza mondiale. Basta una A o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/leuropa-rompa-lo-strapotere-delle-signore-del-rating-913036.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div class="mceTemp">
<dl id="attachment_3037" class="wp-caption alignleft" style="width: 234px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/Belisario1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3037" title="Belisario" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/Belisario1-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Sen. Felice Belisario</dd>
</dl>
<p> Le chiamano le “tre sorelle”, sono l’incubo di Stati e società di tutto il mondo. Sono <a href="http://www.linkiesta.it/agenzie-di-rating-chi-controlla-chi-da-i-voti-al-mondo" target="_blank">Standard &amp; Poor’s, Fitch e Moody’s</a>, le tre potentissime agenzie di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rating" target="_blank">rating </a>che controllano il 90% del mercato e che con i loro <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/rating-significato.shtml?uuid=a9058192-52eb-11df-84e7-2a5ec8989655" target="_blank">giudizi </a>tengono sotto scacco l’economia e la finanza mondiale. Basta una A o un + in meno per gettare nel panico governi e investitori, per far crollare i mercati azionari, per determinare il destino di interi Paesi. <span id="more-3036"></span>Così è stato soprattutto negli ultimi anni, quelli della grande crisi. Ma chi c’e’ dietro queste signore del rating? Sono davvero indipendenti come dicono di essere? Rispondo con le parole del vice presidente della Commissione Ue, il finlandese Olli Rehn: “Le agenzie di rating non sono istituti di ricerca imparziali ma hanno i loro interessi e svolgono il loro ruolo molto in linea con il capitalismo finanziario Usa”. Parole chiare, che sottoscrivo in pieno. Perché all’indipendenza delle “tre sorelle”, e di conseguenza alla loro affidabilità, non riesco proprio a credere, del resto è sufficiente andare indietro di pochi anni per trovare diversi <a href="http://www.linkiesta.it/agenzie-rating" target="_blank">casi in cui le agenzie di rating hanno sbagliato tutto</a>, basti ricordare il giudizio positivo dato da Standard &amp; Poor’s a Lehman Brothers un mese prima del fallimento che ha infettato il sistema finanziario mondiale.<br />
La verità è che <a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_16/soci-agenzie-rating_8f389c66-4067-11e1-a5d2-75a8a88b1277.shtml" target="_blank">queste agenzie hanno dei ‘padroni’ </a>ed è evidente che questi ‘padroni’ sono in grado di condizionare i mercati e alimentare, con un semplice giudizio, la speculazione internazionale. Inoltre le agenzie sono pagate dagli stessi soggetti di cui sono chiamate a valutarela qualità. In tutto ciò chi controlla i controllori? Nessuno. Insomma, siamo al conflitto d’interessi elevato all’ennesima potenza. Il punto, allora, è come sottrarsi all’incubo rating. Se ne discute tanto, personalmente ritengo necessario che l’Unione Europea si doti quanto prima di una ‘sua’ agenzia di rating indipendente, sotto il controllo delle banche centrali o di un’autorità di vigilanza. Un’agenzia autonoma, che operi con la massima trasparenza, che rompa il monopolio delle “tre sorelle”. E’ il momento che l’Europa faccia fronte comune contro lo strapotere di Standard &amp; Poor’s, Fitch e Moody’s, che si dimostri finalmente davvero unita. E’ una sfida importantissima, quel che è certo è che prima si fa e meglio è.</p>
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