Verso il Congresso: la mozione Estero
Gli iscritti di IdV all’estero, nel nuovo statuto IdV, vengono riconosciuti come appartenenti alla “ventunesima regione”. Questa regione e` piu` popolosa di alcune regioni d’Italia, ed esprime 12 deputati e 6 senatori, eletti con preferenze nominali, nelle 4 circoscrizioni in cui e` divisa. L’Italia dei Valori e` presente con un deputato, l’On. Razzi, eletto in Europa, che si fa portavoce al congresso della mozione estero.
La redazione della mozione e` stata appassionante per gli attivisti e delegati coinvolti. E` una mozione davvero internazionale che vede i contributi della Svizzera, dove c’e` la maggior parte degli iscritti, ma anche del Belgio, della Gran Bretagna, della Germania, Olanda, Francia e Spagna. Per mettere insieme una mozione si e` usato prevalentemente Internet e conferenze telefoniche, con costi minori di riunioni “di persona”.
Per molti versi gli italiani all’estero chiedono al partito le stesse cose che si chiedono in Italia: trasparenza, incarichi elettivi, tempo certi per i congressi, da troppo tempo rimandati. La regione estero e` al momento auto commissariata, con l’On. Razzi e l’On. Palagiano a guida del coordinamento, dopo che l’esecutivo eletto nel congrsso estero di Lucerna e` di fatto “evaporato”. La regione chiede anche di poter utilizzare nel congresso tutti i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia, per partecipare a distanza a riunioni e congressi. Altro punto fondamentale e` il tesseramento: vi sono due canali: in Italia, tramite il sito web o localmente. Purtroppo troppo spesso i due canali non si parlano, e quindi si chiede il tesseramento locale, con segnalazione del sito web, o con sito web estero. La regione estero ha un registro di tesserati ben funzionante, ma il problema di pagamento della quota persiste: nonostante la Svizzera sia il luogo dove le banche offrono il miglior servizio in termini di costi e possibilita` di invio e ricezione bonifici, in molti paesi e` molto costoso, o addirittura impossibile, in alcuni, inviare denaro all’estero. Si chiede quindi che il tesseramento sia locale, ma con un unico registro estero.
Se il partito vuole maggiori controlli, e controlli indipendenti, occorre che anche internamente gli organi di controllo siano autonomi e operativi, e in questo c’e` identita` di vedute con altre mozioni della societa` civile.
Infine richieste per il programma di partito: no alla chiusura dei consolati, cordone ombelicale che lega l’emigrante all’Italia, maggiori poteri ai comites, comitati eletti, e di cui il governo attuale ha rinviato sine die le elezioni, maggiori sussidi alla scuola italiana all’estero, trasparenza dei conti della gestione delle scuole e degli istituti di cultura, rientro dei ricercatori italiani e attrazione dei ricercatori esteri, basato solo sul merito. Infine, ma certo il piu` importante in questo congresso, il punto sulla pari opportunita`: almeno 6 delegati esteri sono donne, sui 20 in totale, ma c’e` ancora molta strada da fare, in Italia come all’estero per una partecipazione attiva delle donne in politica.


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