In dirittura d’arrivo la campagna per le presidenziali in Ucraina fissate per il 17 gennaio
Nel paese europeo piu’ colpito dalla nuova influenza “A” (secondo il Ministero della Salute 625 decessi dal 29 ottobre ad oggi), l’attuale presidente Vicktor Yushchenko non ha nessuna speranza di essere rieletto. Portato al potere nel 2004 dalla Rivoluzione Arancione, Yushchenko sembra essere tagliato fuori dai giochi anche a causa del clima di sfiducia nelle istituzioni. Yushchenko, quotato nei sondaggi tra il 3 ed il 5 %, ha detto che l’attuale parlamento dovrebbe essere sciolto, cosa che farebbe scattare il licenziamento del premier in carica. “Il parlamento merita solo una cosa: la dissoluzione, perché non c’è la maggioranza e non c’è nessun primo ministro competente, che dovrebbe portare questa maggioranza a prendere decisioni, compresa l’adozione del bilancio, che per la prima volta in 18 anni non è stato adottato. Il parlamento non ha alcun progetto di bilancio dello Stato per il 2010, che dovrebbe esser stato presentato dal primo ministro Tymoshenko”. I favoriti a diventare il nuovo presidente dell’Ucraina sono Viktor Yanukovic ed il primo ministro ucraino Yulia Tymoshenko. Tymoshenko si è impegnata in caso di vittoria alle presidenziali ad avvicinare l’Ucraina all’Unione Europea con l’obiettivo di dissolvere la corruzione e riportare l’ordine nel paese. L’ex premier Viktor Yanukovic , leader dei filorussi del Partito delle Regioni, si era presentato anche nel 2004. La sua vittoria fu contestata per presunti brogli elettorali e cedette il posto a Yushchenko nella ripetizione della tornata elettorale. Oggi è in testa alle preferenze degli elettori.
L’affluenza prevista per l’elezione è molto alta: il sessanta per cento degli intervistati in un recente sondaggio ha detto che voterà sicuramente alle prossime presidenziali. Il sondaggio è stato effettuato dall’ Istituto per la Ricerca Sociale “Oleksandr Yaremenko” di Kiev. Un ulteriore 28% ha detto che probabilmente parteciperà la votazione. Secondo il sondaggio, solo il 3% degli intervistati non parteciperà al voto, e l’8% sono indecisi circa le loro intenzioni. Le elezioni presidenziali prevedono un secondo turno nel caso nessun candidato ottenga almeno il 50%, fissato per domenica 7 febbraio.


Orizzonti Nuovi su Facebook
Orizzonti Nuovi su Twitter
I nostri video su YouTube
Le nostre foto su Flickr