Tagli alla Scuola: a rischio anche i lavoratori delle cooperative
Riforme e tagli nel settore dell’istruzione non stanno coinvolgendo solo insegnanti, ricercatori e studenti ma anche il personale non insegnante e coloro che pur lavorando nei plessi scolastici non sono dipendenti del Ministero ma bensì addetti di cooperative. Sono oltre venticinquemila lavoratrici e lavoratori degli appalti di pulizia degli istituti scolastici che rischiano il posto; ex lavoratori socialmente utili, stabilizzati e lavoratori operanti nei cosiddetti “appalti storici”, a causa della mancanza di fondi di finanziamento e dei tagli previsti dal Ministero dell’Istruzione Ricerca e Università. Per gli ex lavoratori socialmente utili sono già 22 le ditte che hanno inviato alle organizzazioni sindacali la comunicazione dell’apertura delle procedure di mobilità, corrispondenti alla totalità della mano d’opera impiegata, quasi 14mila addetti nelle pulizie delle scuole di ogni ordine e grado. Nonostante siano già stati messi a bilancio, mancano i fondi per la copertura economica del secondo semestre del 2010 e non c’è traccia di discussione per il proseguo degli appalti per il 2011. In alcuni casi come Molise e Campania gli appalti, che interessano ben 5500 lavoratori sono in scadenza il 30 novembre prossimo. Altrettanto drammatica è la situazione di altri 12.000 lavoratori impiegati negli appalti servizi di pulizia e attività ausiliarie (sorveglianza, custodia) e negli “appalti storici” utilizzati anche nei nidi d’infanzia e scuole materne. Per quest’ultimi sono giunte in questi giorni le aperture delle prime procedure di mobilità. La condizione è resa ancora più grave perché già nel dicembre 2009 avevano subito dei tagli da parte del Ministro pari ad una riduzione del 25% sui contratti di appalto, tagli per i quali durante tutto il corso della primavera si sono tenute manifestazioni e scioperi territoriali e nazionali che avevano portato come risultato le proroghe dei contratti fino al 31.12.2010. Per la Filcams Cgil uno dei maggiori sindacati del settore.


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