2500 posti di lavoro a rischio nel settore delle pulizie per le scuole
Duemila e cinquecento posti di lavoro a rischio nel settore delle pulizie nel corso del 2010 con pericolose ricadute sui livelli igienici, sulla manutenzione ordinaria e sulla sicurezza delle scuole. Sono queste le conseguenze negative della Direttiva MIUR 9537 emanata nel dicembre scorso dal Ministero dell’Istruzione. Un regalo di Natale del Governo Berlusconi che rischia oggi di mandare a casa migliaia di lavoratori delle imprese che forniscono servizi di pulizia e attività ausiliarie alle scuole italiane. Il 14 dicembre 2009 è stata, infatti, emanata una direttiva che stabilisce la diminuzione del 25% dei finanziamenti per gli appalti relativi alle pulizie. In questi giorni stanno aumentando le proteste da parte di lavoratori, sindacati, e rappresentanti delle aziende. In campo Ancst-Legacoop, Federlavoro-Confcooperative, FISEAnip/Confindustria e le organizzazioni sindacali del comparto: Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil, uniti contro una direttiva ministeriale non fondata su reali esigenze di servizio, ma esclusivamente su ragioni di taglio indiscriminato della spesa pubblica e con effetti immediati, visto che le aziende coinvolte si vedranno costrette nei prossimi giorni ad attivare procedure di riduzione del personale all’interno di un settore oltretutto sprovvisto di ammortizzatori sociali. Le procedure di licenziamento avranno gravi conseguenze sociali, riguardando per lo più personale con rapporti di lavoro spesso part time, legato anche ai settori delle cooperative sociali, in maggioranza donne e con nessuna specializzazione lavorativa.


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