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	<title>OrizzontiNuovi.org &#187; Regioni</title>
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	<description>Giornale dell&#039;Italia dei Valori - diretto da Orlando Vella</description>
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		<title>Idv toscana aderisce alla campagna di greenpeace</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo i morti, i feriti, le scene da “Titanic” che  in questi giorni i media continuano a mostrarci, il naufragio della Concordia rischia di provocare un grave disastro ambientale nel bel mezzo del Santuario, un&#8217;area che dovrebbe essere protetta dal 2001. La priorità è la rimozione del carburante, anche se ci sono molte altre sostanze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/toscana/idv-toscana-aderisce-alla-campagna-di-greenpeace-913096.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a style="text-align: left;" href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/email_311.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3098" title="email_31" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/02/email_311-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p>Dopo i morti, i feriti, le scene da “Titanic” che  in questi giorni i media continuano a mostrarci, il naufragio della Concordia rischia di provocare un grave disastro ambientale nel bel mezzo del Santuario, un&#8217;area che dovrebbe essere protetta dal 2001. La priorità è la rimozione del carburante, anche se ci sono molte altre sostanze inquinanti nel relitto: centinaia di litri di vernici, smalti, insetticidi, detergenti, circa 1300 metri cubi di acque nere e grigie, tonnellate di cibo e bevande.<span id="more-3096"></span></p>
<p>Per questo motivo greenpeace, che venerdì scorso si è mobilitata davanti al Ministero dei trasporti, sta ricordando a tutti che esiste un decreto che, se approvato subito, potrà tutelare le aree di mare sensibili da disastri come quello della Costa Concordia. La legge 51 del 2001 (art. 5, comma 2) permette  infatti di regolamentare, con un decreto del Ministro dei Trasporti di concerto con il Ministro dell&#8217;Ambiente, il traffico marittimo nelle aree &#8220;a rischio&#8221; come il Santuario dei Cetacei.</p>
<p>Purtroppo però  il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, continua ancora a tacere, nonostante  lo stesso ministro dell&#8217;Ambiente, Clini, si sia già espresso a favore di un decreto interministeriale per regolare il traffico marittimo nelle zone a rischio, come il Santuario dei Cetacei.  L’ Italia dei valori si è mobilitata sin dalle prime ore del disastro attraverso il suo rappresentante presso la camera dei deputati, l’ On. Fabio Evangelisti, segretario del partito in Toscana.</p>
<p>Adesso è giunto il momento di spingere il Governo ad intervenire  immediatamente affinchè altri disastri del mare non abbiano più luogo. Per questo motivo  l’ italia dei valori della Toscana aderisce  all’ iniziativa di greenpeace: chiediamo tutti al Ministro Corrado Passera di emanare subito il decreto interministeriale per tutelare la sicurezza dei trasporti, la salute pubblica e l&#8217;ambiente! Di seguito il link:</p>
<p><a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/oceani/Sbrigati-Ministro-il-ritardo-Costa/?utm_source=email&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cyber_concordia" target="_blank">http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/oceani/Sbrigati-Ministro-il-ritardo-Costa/?utm_source=email&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cyber_concordia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Le carceri marchigiane esplodono e il personale è troppo poco</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 10:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Per questo ritengo sia una grandissima vittoria dell&#8217;Italia dei Valori l&#8217;odg passato in Aula  sul decreto carceri che impegna il Governo ad assumere nuovo personale di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Finanza e agenti di Polizia penitenziaria. L’Italia dei Valori già da tempo segnala l’enorme stato di disagio che vivono le carceri marchigiane. Ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/le-carceri-marchigiane-esplodono-e-il-personale-e-troppo-poco-913054.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/carceri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3055" title="carceri" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/carceri.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>Per questo ritengo sia una grandissima vittoria dell&#8217;Italia dei Valori l&#8217;odg passato in Aula  sul decreto carceri che impegna il Governo ad assumere nuovo personale di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Finanza e agenti di Polizia penitenziaria.<span id="more-3054"></span></p>
<p>L’Italia dei Valori già da tempo segnala l’enorme stato di disagio che vivono le carceri marchigiane.</p>
<p>Ultima in ordine temporale la piccola rivolta affrontata con competenza dal personale di Montacuto che, in ogni caso, aveva portato inizialmente all’ingiusta sospensione della direttrice del carcere Santa Lebboroni e del comandante della polizia penitenziaria Gerardo d&#8217;Errico: segnale preoccupante di un disagio e una confusione crescente.</p>
<p>Anche allora ero intervenuto per far ritirare il provvedimento, come poi è avvenuto, e per sottolineare al Ministro della Giustizia, Paola Severino, l’importanza di intervenire immediatamente per risolvere una situazione gravissima che vede nelle Marche, e nello specifico a Montacuto un sovraffollamento difficilmente gestibile: 440 detenuti a fronte di 130 agenti di custodia effettivi. Questi numeri acquistano valore se si pensa che dovrebbero esserci circa 200 agenti per 180 detenuti.</p>
<p>Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) ha più volte denunciato, con l’Italia dei Valori,  l’intollerabile e vergognosa situazione in cui versano le carceri marchigiane. E’ ormai noto che le due principali case di reclusione, quella di Montacuto e quella di Pesaro, delle quali l’Italia dei Valori si è occupata più volte in passato, sono senz&#8217;altro sovraffollate. L’ha verificato anche la commissione regionale che le ha visitate, presente la vicepresidente Giorgi.</p>
<p>Per questo già a Giugno ero intervenuto alla Camera dei Deputati per segnalare questa urgenza e far rilevare la necessità di immediati investimenti infrastrutturali e di personale da parte del Governo.</p>
<p>Non è ammissibile che il numero di addetti di polizia penitenziaria sia al di sotto degli standard previsti: soprattutto a causa dei distaccamenti operati dal carcere principale, che è quello di Montacuto, al servizio degli altri carceri della regione e soprattutto al servizio del piccolo carcere satellitare di Barcaglione di Ancona. Sono troppi i detenuti stipati in poco posto senza alcun riguardo per la dignità umana che noi dell’Italia dei Valori intendiamo salvaguardare con fermezza.</p>
<p>Crediamo che il Governo, tra le tante urgenze, debba cessare di sprecare danari su operazioni inutili e investire nel sociale. Ovviamente anche all&#8217;interno del sociale vi sono delle priorità, ma sicuramente quello carcerario è un settore importante, in quanto non dobbiamo dimenticare che la nostra Costituzione dice che la detenzione carceraria post-pena passata in giudicato protende alla rieducazione del detenuto e alla restituzione di una persona diversa alla società.</p>
<p>Non dimentichiamo, nel dire questo, i tanti detenuti in attesa di giudizio, che non sono potenzialmente, appunto ai sensi dell&#8217;articolo 27 della Costituzione, ancora da rieducare, ma che pure vivono la sofferenza di infrastrutture e di personale insufficiente. Ci associamo alle proteste che i sindacati degli agenti di custodia fanno quasi quotidianamente sulla vita rischiosa che questi ultimi si trovano ad affrontare quotidianamente, esponendosi al pericolo di risse con detenuti violenti e al contagio di malattie infettive come sieropositività AIDS o epatite C di cui il tasso in carcere è notoriamente alto.</p>
<p>Alla luce di cio&#8217; ci auguriamo che l&#8217;accoglimento dell&#8217;odg si traduca in un impegno concreto e non solo formale al fine di assumere nuovo personale.</p>
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		<title>“Pompeiworld”: “il grande attrattore turistico che puo’ salvare Napoli”</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 23:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’idea da cinquantamila posti di lavoro diretti e indotti. Lanciata  la petizione “vota Pompeiworld e vinci il Napoli” Realizzare nell’area est di Napoli un grande polo di attrazione turistica denominato “POMPEIWORLD” Pompei Universal Studios capace di produrre cinquantamila posti di lavoro diretti e indotti, questo l’argomento della conferenza stampa convocata dall’associazione ambientalista Verdecologista al caffè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/%e2%80%9cpompeiworld%e2%80%9d-%e2%80%9cil-grande-attrattore-turistico-che-puo%e2%80%99-salvare-napoli%e2%80%9d-912964.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/Caiazzo-Attanasio-Schiano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2965" title="Caiazzo-Attanasio-Schiano" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/Caiazzo-Attanasio-Schiano-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><em><strong>Un’idea da cinquantamila posti di lavoro diretti e indotti. Lanciata  la petizione “vota Pompeiworld e vinci il Napoli”</strong></em></p>
<p>Realizzare nell’area est di Napoli un grande polo di attrazione turistica denominato “<strong>POMPEIWORLD</strong>” Pompei Universal Studios capace di produrre cinquantamila posti di lavoro diretti e indotti, questo l’argomento della conferenza stampa convocata dall’associazione ambientalista Verdecologista al caffè Gambrinus. Erano presenti i consiglieri comunali <strong>Carmine Attanasio</strong>, <strong>Teresa Caiazzo</strong> e <strong>Carmine Schiano</strong>.<span id="more-2964"></span></p>
<p>“E’ l’ultima iniziativa che ho messo in campo in qualità di presidente dell’associazione ambientalista Verdecologista, ha dichiarato Carmine Attanasio, in quanto a breve l’associazione sarà rifondata e ne assumerà la presidenza l’ex presidente della provincia di Napoli <strong>Amato Lamberti</strong>”. La proposta di un parco a tema nell’area Est di Napoli, un parco ambientato nel 79 dopo Cristo attraverso la riproduzione di palazzi e ville pompeiane con percorsi cinematografici, didattici e di divertimento, continua Attanasio, fu da me presentata tredici anni fa in consiglio comunale e da allora sempre da me periodicamente riproposta. Quest’anno poi ripresa nel mese di febbraio avendo letto sui quotidiani che l’idea di creare Pompei Universal Studios affascinava anche il presidente del Napoli <strong>Aurelio De Laurentis</strong>. Il diciotto dello scorso ottobre riproposi l’argomento durante il consiglio monotematico sul lavoro attraverso un “ordine del giorno” presentato da me, dal consigliere Schiano e da altri, con il quale si chiedeva al Sindaco di Napoli di valutare questa idea e lo stesso ordine del giorno  fu assunto come raccomandazione dalla giunta. Oggi con i consiglieri Teresa Caiazzo e Carmine Schiano lanciamo una petizione popolare con la quale si chiede di aderire all’idea progettuale che prevede la realizzazione di “<strong>POMPEIWORLD</strong>”; un sito simile a quelli realizzati in Florida e California capace di attrarre, solo già attraverso il logo, investitori da tutto il pianeta considerato che Pompei è nella mente e nel cuore di tutti quelli che lo abitano, con l’impegno degli investitori di devolvere il 5% degli incassi alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli scavi di Pompei ed Ercolano. Un sito che determinerebbe la riqualificazione di tutta l’area vesuviana attraverso la realizzazione di migliaia di nuove camere d’albergo, parcheggi, porticcioli turistici in aree non balneabili e di tutto quello che serve a creare una “vera industria del turismo”. In particolare nuovi approdi nell’area est e nella fascia costiera vesuviana potrebbero rappresentare, nella sciagurata e non augurabile ipotesi di eruzione del Vesuvio, quelle via di fuga sempre annunciate ma mai realizzate. L’iniziativa, continua il consigliere Teresa Caiazzo,  prevede anche l&#8217;ipotesi di un parco di archeologia virtuale sempre nell’ambito di percorsi didattici e di divertimento. Lo stesso dovrebbe rappresentare un attrattore culturale inserito in un verde di qualità che richiami le tipologie di piante presenti sul territorio duemila anni fa. Il tutto orientato alla comunicazione e alla didattica dell&#8217;enorme patrimonio archeologico dell&#8217;area vesuviana e napoletana, anche attraverso il recupero dei numerosi reperti abbandonati negli scantinati delle soprintendenze da esporre in un area museale affiancata da laboratori educativi di recupero e di restauro aperti alle scolaresche. L’area contemplerebbe la promozione di tutte le abilità artigianali sollecitate dall&#8217;universo archeologico che troverebbero, con una formula di questo tipo, un ambito molto fertile per l&#8217;occupazione ed il rilancio dell&#8217;economia di Napoli e della sua provincia. Infine durante la conferenza stampa è stato lanciato il concorso vota “<strong>POMPEIWORLD</strong>” vinci il “San Paolo”. Tra tutti i firmatari della petizione popolare saranno sorteggiati un primo ed un secondo premio rappresentati da quattro  biglietti di tribuna messi a disposizione dai consiglieri Attanasio e Schiano per la partita di cartello Napoli – Inter. A questo proposito i fogli della petizione dovranno essere riconsegnati agli organizzatori entro il 31 gennaio 2012.</p>
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		<title>Marche &#8211; l&#8217;Idv presenta interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico sulla Best di Montefano</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro, ha presentato ieri con me alla Camera un’interrogazione sulla Best di Montefano. Abbiamo chiesto al Ministro dello sviluppo economico di farci sapere se, di fronte a un mancato accordo in sede locale, intenda convocare l&#8217;azienda, le organizzazioni sindacali e gli enti locali, a partire dalla regione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/marche-lidv-presenta-interrogazione-al-ministero-dello-sviluppo-economico-912936.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div><span style="font-family: Times New Roman;"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/Copia-di-384229_2482569939929_1123009845_32922070_1666566359_n1.jpg"><img title="Copia di 384229_2482569939929_1123009845_32922070_1666566359_n[1]" class="alignleft size-full wp-image-2937" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/Copia-di-384229_2482569939929_1123009845_32922070_1666566359_n1.jpg" alt="" width="143" height="216" /></a>Il presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro, ha presentato ieri con me alla Camera un’interrogazione sulla Best di Montefano. </span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Abbiamo chiesto al Ministro dello sviluppo economico di farci sapere se, di fronte a un mancato accordo in sede locale, intenda convocare l&#8217;azienda, le organizzazioni sindacali e gli enti locali, a partire dalla regione Marche, al fine di individuare un progetto industriale di reindustrializzazione dell&#8217;area e di occupabilità per l&#8217;insieme dei lavoratori, affidando tale compito a Invitalia.<span id="more-2936"></span></span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Dopo l’incontro al presidio dei lavoratori della Best di Montefano al quale ho partecipato lunedì con l’on. Zipponi, responsabile nazionale Idv welfare e lavoro, l’Italia dei Valori si è subito attivata perché alle parole di solidarietà siamo abituati a far seguire immediatamente i fatti e questa ne è la dimostrazione.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Il caso della Best, come già sottolineato dall’on. Zipponi durante la trasmissione di Santoro e poi l’incontro di lunedì a Montefano, è particolare e va preso ad esempio nazionale affinché nessuna azienda pensi di sparire lasciando i lavoratori per strada dalla mattina alla sera senza tutele e garanzie.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Ciò che più ci colpisce è che la Best di Montefano non era una realtà in crisi, aveva molto lavoro, ma la proprietà ha voluto trasferire le lavorazioni in Polonia per avere utili maggiori. La chiusura dell’azienda inoltre mette a rischio anche una trentina di imprese dell&#8217;indotto artigiano e di fornitura, situate tra Osimo, Castelfidardo e Recanati (allarme lanciato dalla Cgia di Ancona, che cita aziende terziste che producono semilavorati elettromeccanici e della plastica).</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Le organizzazioni sindacali, attive dai primi di novembre, hanno convenuto con l’azienda di proseguire il confronto al fine di pervenire alla sottoscrizione di un piano per la soluzione della vertenza. Ciò per favorire la cessione del sito industriale a possibili acquirenti, con l&#8217;obiettivo di impiegare la totalità dei lavoratori.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">A tutt&#8217;oggi, però, nessun accordo è stato raggiunto.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">E’stato chiesto l&#8217;utilizzo della cassa integrazione straordinaria per il tempo massimo utilizzabile, individuando anche le condizioni che ne favoriscano il pieno utilizzo per tutti i dipendenti ed è stata chiesta anche l&#8217;integrazione del trattamento e il riconoscimento ai lavoratori, che lasceranno l&#8217;azienda durante o al termine del periodo di cassa integrazione, di un incentivazione all&#8217;esodo. Infine, tra le richieste, c’è un piano per favorirne la ricollocazione anche mediante incentivazioni da riconoscere alle aziende che li assumeranno e che preveda anche percorsi formativi e di riqualificazione.</span></div>
<div>Nel periodo necessario alla definizione di questi passaggi, previsti entro il termine della procedura di mobilità, l&#8217;azienda deve impegnarsi al regolare pagamento delle competenze mensili.</div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">Considerando poi che la Best di Montefano ha percepito sovvenzioni pubbliche, riteniamo che con la decisione della chiusura repentina, queste dovranno essere recuperate per metterle a disposizione di quegli imprenditori che intendono investire e rimanere nel nostro territorio impegnandosi a non delocalizzare o a diosposizione degli ammortizzatori sociali.</span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman;">On. David Favìa, coordinatore Idv Marche</span></div>
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		<title>Una nuova Italia, un’Europa diversa</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 08:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Istituzionali]]></category>
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		<description><![CDATA[Al congresso ospitato a Palermo i leader e i delegati dell’ELDR ripensano l’Italia e gettano le basi per il rinnovamento dell’Unione Europea Diritti civili, legalità, Europa e futuro: dalla Sala Belmonte della prestigiosa Villa Igiea di Palermo, inizia la ricostruzione dell’Italia post Berlusconi e dell’Europa minata dalla crisi finanziaria mondiale. Nelle parole di Antonio Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/una-nuova-italia-un%e2%80%99europa-diversa-912924.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><em><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/eldr-mini.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2933" title="eldr-mini" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/eldr-mini.png" alt="" width="150" height="86" /></a>Al congresso ospitato a Palermo i leader e i delegati dell’ELDR ripensano l’Italia e gettano le basi per il rinnovamento dell’Unione Europea</em><br />
Diritti civili, legalità, Europa e futuro: dalla Sala Belmonte della prestigiosa Villa Igiea di Palermo, inizia la ricostruzione dell’Italia post Berlusconi e dell’Europa minata dalla crisi finanziaria mondiale. Nelle parole di Antonio Di Pietro, Leoluca Orlando, Guy Verhofstadt e Graham Watson la guida per le soluzioni migliori.<span id="more-2924"></span>La risposta alle istanze dei cittadini sta dunque nei principi liberali. Principi che – sostiene il Vicepresidente dell’ELDR Orlando – devono necessariamente sposarsi con le esigenze della vita di tutti i giorni di milioni di europei. Una posizione, quella dell’ex Sindaco di Palermo, condivisa dai più di cinquecento delegati e dal capogruppo dell’ALDE, lungamente applaudito nel suo discorso alla tre giorni siciliana. “Combattere gli sprechi, come le enormi spese militari in tutto il continente; il dualismo franco-tedesco, che esclude una reale politica comunitaria; la mancanza di fiducia nelle potenzialità dell’Unione. Ventisette eserciti, servizi segreti, enti e politiche pubbliche non sono più tollerabili – prosegue Verhofstadt – è necessario sostenere una vera integrazione europea”. Una posizione marcatamente federalista quella dell’ELDR, un Congresso che ha visto il consolidarsi delle idee più volte espresse in questi anni da Andrew Duff.<br />
Un’occasione fondamentale, per l’Italia dei Valori, per poter superare il periodo berlusconiano e iniziare finalmente a parlare di ideologie, programmi e politiche per i cittadini. Una svolta lungamente attesa che ci vedrà protagonisti nei prossimi anni, impegnati per portare i principi condivisi dalla grande famiglia liberaldemocratica nella nostra Italia. Idee e battaglie che sappiano risollevare il paese e che – sostiene il Presidente Di Pietro &#8211; raccolgano anche parte dell’eredità attivista dei Radicali, qui rappresentanti da una delegazione coordinata dal Segretario Nazionale Staderini.<br />
Idee che, di fatto, sono state largamente condivise dal Congresso del terzo partito a Strasburgo, che, in questa occasione, ha approvato importanti risoluzioni in temi cruciali come droga, immigrazione, carceri, politica estera ed economica.<br />
<a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/DSC_0116.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2925" title="DSC_0116" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/DSC_0116-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Un evento che ha riscosso un successo incredibile e che ha visto consolidarsi il ruolo di IdV in Europa, grazie a Leoluca Orlando, rieletto Vicepresidente, Massimo Bernacconi, International Officer, i numerosi rappresentanti di Idv Estero e i Giovani di Valori, presenti a Palermo con quattro delegati su ventitre.<br />
Giorni da non sottovalutare, quelli palermitani, si sta creando nel paese e nel partito una piattaforma di dibattito che segnerà il futuro dello scenario politico italiano. Con le competenze, le esperienze e il bagaglio offerto dai partiti liberali europei sapremo sicuramente cogliere le occasioni della nuova repubblica. Lo abbiamo dimostrato nell’ultimo decennio berlusconiano, lo dimostreremo negli anni a venire.</p>
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		<title>Marche &#8211; Complanare Marotta: l&#8217;interrogazione Idv per risolvere la situazione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[On. Favìa: &#8220;Bisogna riconsiderare l’opera e prevedere un prolungamento del tratto per rendere l’investimento effettuato pienamente efficace&#8221; Ho presentato un’interrogazione a risposta urgente in VIII Commissione alla Camera (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’incompiuta complanare nel Comune di Marotta. Dopo l’ottimo lavoro di squadra compiuto dall’Italia dei Valori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/marche-complanare-marotta-linterrogazione-idv-per-risolvere-la-situazione-912914.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><strong><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/ponteviapo6-300x200.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2915" title="ponteviapo6-300x200" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/ponteviapo6-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>On. Favìa: &#8220;Bisogna riconsiderare l’opera e prevedere un prolungamento del tratto per rendere l’investimento effettuato pienamente efficace&#8221;<br />
</strong>Ho presentato un’interrogazione a risposta urgente in VIII Commissione alla Camera (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’incompiuta complanare nel Comune di Marotta.<span id="more-2914"></span></p>
<p>Dopo l’ottimo lavoro di squadra compiuto dall’Italia dei Valori nel locale, abbiamo raccolto materiale, idee e suggerimenti degli stessi cittadini per preparare un’interrogazione ad hoc e avere risposte nei più brevi tempi possibili.</p>
<p>Siamo infatti convinti che il Governo deve riaprire al più presto un tavolo ufficiale tra tutti gli enti interessati. Bisogna chiedere ad ANAS e società Autostrade di riconsiderare l’opera e prevedere un prolungamento del tratto: rendendo, così, l’investimento effettuato pienamente efficace. Voglio quindi capire che cosa il Governo pensa di fare per risolvere la situazione.</p>
<p>Ovviamente, mi auguro di non avere risposte a causa della caduta di questo Governo che tanti danni ha fatto all&#8217;Italia. Questo alla luce della strategica importanza della costruzione, nel tratto marchigiano della A14, della III corsia autostradale che rappresenta un’ occasione irripetibile, attraverso le cosiddette “opere compensative”, realizzate a spese della Società Autostrade, per migliorare la viabilità locale che interseca l’Autostrada ma, soprattutto, per risolvere definitivamente la condizione di enorme disagio patita dalle popolazioni, prigioniere di un traffico asfissiante, che subiscono quotidianamente le drammatiche conseguenze di vivere lungo la SS 16.</p>
<p>Già il Comune di Mondolfo in sede di Conferenza dei Servizi ha richiesto ed ottenuto dalla Società Autostrade la costruzione di 1 Km di Circonvallazione che oltrepassa la frazione di Marotta di Mondolfo, a monte dell’autostrada, dalla SP 424 pergolese sino al confine col Comune di Fano.</p>
<p>Tuttavia la mancanza di coordinamento tra i comuni confinanti rende l’opera una clamorosa incompiuta, limitandone le enormi potenzialità in termini di miglioramento della sicurezza stradale, della viabilità e della vivibilità della popolazione di alcuni quartieri di Marotta. Il 17 aprile 2010, una manifestazione, a cui hanno partecipato, oltre ad un buon numero di cittadini, anche tutti i partiti e i sindaci interessati dall’opera, ha risvegliato l’esigenza di riaprire un dibattito.</p>
<p>A tal proposito, nei mesi si sono susseguiti alcuni incontri che hanno portato ad un accordo di massima e hanno portato la Regione, tramite l’Assessore Regionale competente, a considerare la possibilità di aprire un nuovo tavolo con ANAS e società Autostrade, vista la praticabilità del progetto, reso, peraltro, ancora più semplice dalla costruzione di strade predisposte al servizio dei cantieri.<br />
 <br />
L’Italia dei Valori chiede quindi che si intervenga con tempestività, dato che proprio in questo periodo i lavori che interessano la zona si stanno avviando a conclusione.</p>
<p>On. David Favìa, coordinatore Idv Marche</p>
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		<title>L&#8217;ultimo regalo di Berlusconi: tagli indiscriminati alle Regioni</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Le Marche avranno 20 milioni di euro rispetto ai 220 dell&#8217;anno scorso La Regione ha bisogno di ossigeno e il governo Berlusconi ci ha preso in giro facendoci altezzosamente l’elemosina e nascondendosi dietro una crisi che ha fin’ora fatto pagare solo ai ceti meno abbienti.   Da 220 milioni di euro dell’anno scorso a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/lultimo-regalo-di-berlusconi-tagli-indiscriminati-alle-regioni-912906.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p> </p>
<div id="attachment_2907" class="wp-caption alignleft" style="width: 163px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/david4.jpg"><strong><img class="size-full wp-image-2907" title="david4" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/david4.jpg" alt="" width="153" height="230" /></strong></a><p class="wp-caption-text">On. David Favìa, coordinatore Idv Marche</p></div>
<p><strong>Le Marche avranno 20 milioni di euro rispetto ai 220 dell&#8217;anno scorso</strong></p>
<p>La Regione ha bisogno di ossigeno e il governo Berlusconi ci ha preso in giro facendoci altezzosamente l’elemosina e nascondendosi dietro una crisi che ha fin’ora fatto pagare solo ai ceti meno abbienti.<br />
<strong> <span id="more-2906"></span><br />
</strong>Da 220 milioni di euro dell’anno scorso a soli 20 milioni per quest’anno: questi sono i trasferimenti che ci arriveranno dopo i pesantissimi tagli del Governo Berlusconi e con questi soldi le Marche dovranno far quadrare i conti e approvare il bilancio 2012 che rischia di essere un bilancio con il quale, grazie a Berlusconi, sarà necessario sacrificare tantissimi settori a partire dai servizi essenziali per il cittadino.</p>
<p>L’inevitabile manovra che ci impone l’Europa esige rispetto e serietà, ma noi dell’Italia dei Valori non crediamo che, con questo presupposto, si possa far passare questo scempio da “macelleria sociale” targato Berlusconi come l’unica iniziativa economica e finanziaria seria da intraprendere in un momento di crisi. No, non sono questa le misure che auspicheremmo, ma ben altre che colpiscano gli sprechi e i grandi patrimoni , non certo la sanità pubblica, la scuola, la cultura, i servizi di assistenza e protezione al cittadino.</p>
<p>Confidiamo che ora che Berlusconi se ne è andato, i conti tornino a quadrare senza pesare solo sulle spalle di pochi e noi dell’Italia dei Valori saremo in prima linea su questa battaglia. Promuoveremo la ricerca dei Fondi Europei con progetti di qualità e faremo in modo che i sacrifici siano proporzionali alla capacità di sostenerli.</p>
<p>Il lavoro però deve partire dal nazionale perché la nostra Regione ha già fatto molto compensando con risorse proprie la situazione difficile che si è creata e sostenendo la produzione, la liquidità delle imprese e i lavoratori in difficoltà servizi essenziali per il cittadino.<br />
 </p>
<p>On. David Favìa, coordinatore IdV Marche</p>
<p>Paolo Eusebi, capogruppo IdV Consiglio regionale</p>
<p>Paola Giorgi, vicepresidente Assemblea legislativa delle Marche</p>
<p>Sandro Donati, assessore regionale</p>
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		<title>Arriva il digitale: interrogazione IDV per proteggere le tv locali</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 16:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/arriva-il-digitale-interrogazione-idv-per-proteggere-le-tv-locali-912829.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><h2><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/tv.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2830" title="tv" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/tv-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /></a>&#8220;Il pluralismo dell&#8217;informazione è alla base della democrazia&#8221;</h2>
<p>Il pluralismo dell&#8217;informazione è fondamentale per la nostra democrazia e per lo sviluppo sano e critico delle coscienze e delle menti di oggi e di domani. Nel nostro Paese, però, questa possibilità di scelta è sempre più a rischio e per questo stiamo intervenendo sull’annosa questione delle tv locali con tutti i gruppi Idv, prima a livello nazionale depositando un’interrogazione urgente alla Camera e ora lavorando per prepararne una in consiglio regionale. <span id="more-2829"></span></p>
<p>L’Italia dei Valori interverrà con una interrogazione /question time) per chiedere al Governo come intende affrontare e risolvere la delicata e controversa questione delle tv locali e dello switch off soprattutto per la Regione Marche.</p>
<p>Interveniamo per far rinviare almeno al 2012 lo switch-off al digitale terrestre e poi per capire se e quali iniziative urgenti si intendano adottare, già nell&#8217;ambito dei prossimi interventi di carattere finanziario, al fine di destinare a titolo di indennizzo, una quota pari al 10 per cento degli introiti derivanti dall&#8217;asta per le frequenze 4G, in favore del settore televisivo locale affinché la riduzione delle frequenze televisive non avvenga ad esclusivo carico delle emittenti locali e affinché sia incrementata l&#8217;entità delle misure compensative finalizzate a promuovere un uso più efficiente dello spettro destinato alla diffusione di trasmissioni in ambito locale.</p>
<p> Infine chiediamo se e quali provvedimenti si intendano assumere affinché venga data piena attuazione alla legge n. 422 del 1993 al fine di favorire l&#8217;azione trainante che l&#8217;emittenza locale esercita nel nostro Paese.</p>
<p> Si parla infatti di pesantissime penalizzazioni dell’emittenza locale  nell’ambito delle Regioni adriatiche -ed in particolare la Regione Marche- che sollevano la necessità di rinviare almeno al 2012 lo switch-off al digitale terrestre.</p>
<p>Ciò a causa delle profonde criticità contenute nel Piano nazionale di assegnazione delle frequenze che, ad oggi, non prevede l’assegnazione alle emittenti locali marchigiane di almeno un frequenza coordinata, ovvero non interferita con i Paesi esteri dell’area Adriatica con cui il Governo avrebbe dovuto siglare, a suo tempo, specifici accordi.</p>
<p>Si tratta di una situazione ai limiti della decenza perché rischia di colpire e penalizzare profondamente il sistema dell’emittenza locale che rappresenta un patrimonio occupazionale e imprenditoriale da tutelare.</p>
<p>Non è possibile che, a causa dell’inerzia di questo Governo, ed in particolare del Ministro dello Sviluppo economico al quale spettano le attività di coordinamento delle frequenze in sede internazionale e le competenze sulle modifiche del piano nazionale di ripartizione delle frequenze, non sia messa a disposizione delle Marche, ad esempio, nessuna frequenza “certa” per le emittenti locali, perché questo crea una situazione di assoluta gravità per le sicure interferenze e per le incertezze di programmazione delle attività degli operatori televisivi locali.</p>
<p>La sopravvivenza delle emittenti locali nel passaggio delle trasmissioni dal sistema analogico al digitale terrestre rappresenta un&#8217;esigenza cruciale per il nostro Paese e le associazioni di categoria delle tv locali da tempo denunciano l&#8217;esproprio subito dei canali dal 61 al 69 che appare di dubbia legittimità, soprattutto perché a fronte di un indennizzo veramente irrisorio. Queste associazioni ritengono inammissibile, inoltre, che tale operazione avvenga ad esclusivo carico delle emittenti locali, mentre a Mediaset e Rai non venga chiesto alcun tipo di sacrificio, e anzi siano assegnate loro, di fatto, 6 frequenze a costo zero grazie a un bando emanato dal Ministero dello sviluppo economico. La cosa ci lascia sbalorditi considerando che, invece, l&#8217;effettuazione dell&#8217;asta pubblica per l&#8217;assegnazione delle predette 6 frequenze potrebbe invece produrre un introito stimato da 1 a 2 miliardi di euro, qualora le condizioni di gara mirino ad assicurare la massima valorizzazione economica delle frequenze da assegnare.<br />
Con l’interrogazione, l’Italia dei Valori intende quindi capire se e quali iniziative il Governo e la Regione Marche intendano assumere affinché la riduzione delle frequenze televisive non avvenga ad esclusivo carico delle emittenti locali e affinché sia incrementata l&#8217;entità delle misure compensative finalizzate a promuovere un uso più efficiente dello spettro destinato alla diffusione di trasmissioni in ambito locale. Vorremmo altresì che fosse applicato puntualmente l’articolo 32 del testo unico dei servizi media audiovisivi, affinché l&#8217;attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi avvenga in ossequio ai principi di garanzia della semplicità d&#8217;uso del sistema di ordinamento automatico dei canali, nonché del rispetto delle abitudini e delle preferenze degli utenti. Oltre a questo pretendiamo di sapere se e quali iniziative il Governo e la Regione intendano assumere affinché venga revocato il citato bando attraverso il quale sei frequenze verranno con assoluta probabilità assegnate a costo zero alla Rai e a Mediaset e, infine, se il Governo intenda assumere iniziative normative affinché siano stabilite le condizioni economiche di assegnazione tramite gara delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in ambito nazionale.<br />
 <br />
 <br />
On. David Favìa, coordinatore Idv Marche<br />
Paola Giorgi, vicepresidente assemblea legislativa Marche<br />
Paolo Eusebi, capogruppo IdV assemblea legislativa Marche<br />
Sandro Donati, assessore regionale IdV<br />
Luca Acacia Scarpetti, consigliere Idv assemblea legislativa Marche</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Agricoltori contro i consorzi di bonifica: l&#8217;IdV interviene</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 16:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Centinaia di agricoltori hanno chiesto l&#8217;eliminazione dei Consorzi di Bonifica. Crediamo che sia tempo di affrontare seriamente la questione per una serie di motivazioni validissime, dall&#8217;eliminazione degli enti inutili alla necessità di scongiurare l&#8217;invio, da parte dei Consorzi di Bonifica tipo quello del Musone &#8211; Potenza Chienti Asola Alto Nera, dei &#8221; ruoli esattoriali&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/agricoltori-contro-i-consorzi-di-bonifica-lidv-interviene-2-912872.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="attachment_2873" class="wp-caption alignleft" style="width: 253px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/Paola-Giorgi28.jpg"><img class="size-full wp-image-2873" title="Paola Giorgi2" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/Paola-Giorgi28.jpg" alt="" width="243" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Paola Giorgi, vicepresidente Assemblea legislativa delle Marche</p></div>
<p> <br />
Centinaia di agricoltori hanno chiesto l&#8217;eliminazione dei Consorzi di Bonifica. Crediamo che sia tempo di affrontare seriamente la questione per una serie di motivazioni validissime, dall&#8217;eliminazione degli enti inutili alla necessità di scongiurare l&#8217;invio, da parte dei Consorzi di Bonifica tipo quello del Musone &#8211; Potenza Chienti Asola Alto Nera, dei &#8221; ruoli esattoriali&#8221;, avvisi di pagamento inviati a circa 40 mila utenti senza nessuna previa verifica dell&#8217; effettivo beneficio ricavato dall&#8217; attività consortile. </p>
<p><span id="more-2872"></span> </p>
<p>Diverse sono le azioni che l&#8217;Italia dei Valori intende intraprendere, nei diversi livelli di competenza, affinchè gli inutili Consorzi vengano eliminati. </p>
<p>A livello Parlamentare si sta lavorando una pdl di abolizione dei Consorzi di Bonifica a firma Di Pietro e Favia. </p>
<p>A livello regionale stiamo lavorando ad una pdl che abroghi da subito l&#8217;art. 18 della Legge Regionale 16/2010 che regola le funzioni dei Consorzi di Bonifica e che ha permesso, dopo oltre dieci anni, l&#8217;invio delle illegittime cartelle da parte di Equitalia. </p>
<p>Nella pdl prevediamo l&#8217; immediata restituzione di quanto ingiustamente pagato dai contribuenti. Preciso che il tema dei contributi di bonifica è caldo in molte Regioni di Italia e moltissime sono le vertenze aperte e quelle accolte contro i pagamenti. La soppressione dei Consorzi di Bonifica non è materia delle Regioni. La Regione Marche con la legge 30/97 abrogò i Consorzi di Bonica, ma la Corte Costituzionale ne dichiarò l&#8217;illegittimità. L&#8217;Italia dei Valori sta redigendo una mozione di indirizzo da presentare al voto dell&#8217; Assemblea Legislativa che impegni il Presidente Spacca e l&#8217;assessore competente a sostenere nella conferenza Stato Regioni la assoluta necessità di eliminare i Consorzi di Bonifica, oggi enti inutili. </p>
<p>E&#8217; in discussione in terza commissione, in Regione, anche una proposta di riordino dei Consorzi delle Marche. Purtroppo questa proposta e&#8217; solo una mediazione al ribasso che mira a preservare poltrone da spartire secondo la logica delle appartenenze e non si ha il coraggio di affrontare il tema nel merito. A proposito di merito, non so se è un caso, ma mentre scrivo della necessaria eliminazione dei Consorsi di Bonifica, sulla TV scorrono ancora le disastrose immagini dell&#8217; ennesima alluvione. </p>
<p>Paola Giorgi Vice Presidente Assemblea Legislativa Marche</p>
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		<title>Approvata la mozionedell&#8217;Idv sui trasporti pubblici locali</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 17:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/marche/approvata-la-mozionedellidv-sui-trasporti-pubblici-locali-912838.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><h1><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/trasporti.bmp"></a></h1>
<p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/bus.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2868" title="bus" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/11/bus-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>On. Favìa: &#8220;L&#8217;Italia dei Valori non sta a guardare il Governo mentre taglia le risorse agli enti locali e chiede di far andare avanti la macchina senza benzina. Ed ecco le nostre proposte&#8221; </p>
<p>Un grande successo dell’Italia dei Valori per i servizi essenziali dei nostri cittadini. La Camera ha approvato la mozione presentata dall’Italia dei Valori e di cui sono cofirmatario, sulla delicata questione dei trasporti pubblici locali, servizi fondamentali per la vita di tutti i giorni dei cittadini, senza i quali, bisognerebbe ricorrere a quelli privati, più costosi e quindi elitari.<span id="more-2838"></span></p>
<p>Il nostro partito infatti non sta a guardare il Governo mentre taglia le risorse agli enti locali e chiede di far andare avanti “la macchina senza benzina” (impone la gestione dei servizi agli enti locali, ma taglia i fondi alle Regioni che non hanno competenze fiscali per reperire le risorse necessarie).</p>
<p>Al taglio complessivo dei trasferimenti destinati al settore pari a 1.665 milioni, abbiamo risposto quindi prima a livello nazionale e interverremo a breve anche con un’interrogazione urgente dei consiglieri regionali IdV. Abbiamo chiesto di provvedere immediatamente ad incrementare il fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale di 1700 milioni di euro complessivi.</p>
<p>E l’Italia dei Valori ha proposto anche come reperire le risorse economiche necessarie per ridare lustro e dignità ad un settore annichilito. E le soluzioni potrebbero essere diverse: ad esempio attingendo dal fondo per gli interventi strutturali di politica economica, fondo incrementato di ben 2 miliardi di euro per l’anno 2012 e recentemente già incrementato di 835 milioni di euro per il 2011 e di altrettanti 2.850 milioni di euro per l’anno 2012.<br />
Altre risorse sarebbero reperibili dalla soppressione dei finanziamenti che il Governo ha previsto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina pari complessivamente a 1 miliardo e 770 milioni di euro.</p>
<p>Ricordiamo che in assenza di provvedimenti urgenti, le Regioni saranno costrette al totale azzeramento dei servizi e degli investimenti per il rinnovo materiale rotabile, all’ulteriore ed insostenibile aumento delle tariffe, al licenziamento di migliaia di dipendenti del comparto del trasporto e, infine, all’aumento del contenzioso con le aziende ferroviarie e del trasporto pubblico locale per l’impossibilità di garantire il rispetto dei contratti di servizio sottoscritti nel corso di questi anni.</p>
<p>Questa situazione drammatica è causata dai tagli sconsiderati e improduttivi perpetrati dal Governo nei confronti delle regioni e degli enti locali: solo nel 2012 saranno pari a 4,2 miliardi di euro, e in assenza di adeguati correttivi, si abbatteranno negativamente oltre che nel settore dei trasporti, anche in quello della difesa del suolo, della formazione e dell’energia, sommandosi ai tagli già decisi per l’anno 2011.</p>
<p>On. David Favìa, coordinatore IdV Marche</p>
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