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	<title>OrizzontiNuovi.org &#187; Emilia-Romagna</title>
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	<description>Giornale dell&#039;Italia dei Valori - diretto da Orlando Vella</description>
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		<title>Auto elettriche in centro storico anche per il trasporto delle merci</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 12:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Italia dei Valori di Reggio Emilia accoglie con favore le sollecitazioni provenienti dall’Ascom in tema di rilancio della trazione elettrica per gli spostamenti nel centro di Reggio Emilia. Intendiamo ribadire l’importanza del contributo del progetto “Ariamia“ (più auto elettriche) per il duplice obiettivo che potrebbe essere raggiunto, della riduzione dell’inquinamento e della congestione degli spazi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/emilia-romagna/auto-elettriche-in-centro-storico-anche-per-il-trasporto-delle-merci-911247.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p>L’Italia dei Valori di Reggio Emilia accoglie con favore le sollecitazioni provenienti dall’Ascom in tema di rilancio della trazione elettrica per gli spostamenti nel centro di Reggio Emilia.</p>
<p>Intendiamo ribadire l’importanza del contributo del progetto “Ariamia“ (più auto elettriche) per il duplice obiettivo che potrebbe essere raggiunto, della riduzione dell’inquinamento e della congestione degli spazi urbani.</p>
<p>Vogliamo inoltre, aggiungere una ulteriore proposta riguardante la mobilità delle merci in centro storico.</p>
<p>Circa la metà degli ingressi in centro avviene per effettuare una sola consegna e tali veicoli, a combustione tradizionale, nei 2/3 dei casi risultano carichi per meno del 50% del volume del trasporto disponibile.</p>
<p>Tutto questo produce un utilizzo non razionale di uno spazio come il centro storico che dovrebbero contraddistinguersi per la qualità del vivere e per la convivenza di molteplici interessi sociali tutti legittimi.</p>
<p>Il Comune potrebbe quindi individuare, nei quattro lati della città vicino al centro storico, punti di interscambio delle merci dirette al centro, servite da navette elettriche per ottimizzare il servizio consegne a pieno carico.</p>
<p>Utilizzando questo modalità di trasporto razionale ed ecologico  si potrebbero abolire le fasce orarie di consegna con un indubbio vantaggio per tutti gli esercizi I commerciali.</p>
<p>Andrea Aguzzoli<br />
Segretario cittadino Italia dei Valori di Reggio Emilia</p>
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		<title>Quattro Castella: Referendum del 20/12/2009 &#8211; Precisazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 19:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Vita di partito]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Nasciuti]]></category>
		<category><![CDATA[quattro castella]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Italia dei Valori sostiene l&#8217;operato dell&#8217;amministrazione Il 20 dicembre 2009 i cittadini castellesi saranno chiamati a votare sul referendum proposto dal Quinto Colle: di che tratta? Quando ha avuto inizio il singolar tenzone tra il Quinto Colle e l’Amministrazione comunale? Viste le polemiche divampate nelle ultime settimane si rende necessario fare un po’ di chiarezza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/emilia-romagna/quattro-castella-referendum-del-20122009-precisazioni-911168.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p>Italia dei Valori sostiene l&#8217;operato dell&#8217;amministrazione</p>
<p>Il 20 dicembre 2009 i cittadini castellesi saranno chiamati a votare sul referendum proposto dal Quinto Colle: di che tratta? Quando ha avuto inizio il singolar tenzone tra il Quinto Colle e l’Amministrazione comunale?<br />
Viste le polemiche divampate nelle ultime settimane si rende necessario fare un po’ di chiarezza.<br />
Tutto ha inizio il 7 aprile 2005, quando vennero definiti gli accordi di acquisto, tra il Comune ed alcuni privati, di una superficie di 100.000 mq in Montecavolo.</p>
<p>Sul terreno acquistato, compreso fra il torrente Modolena, la via Togliatti, la Circonvallazione e la via Ghidoni, l’Amministrazione ha intenzione di edificare la nuova scuola, un grande parco pubblico attrezzato e di affiancarvi altre strutture quali: un ristorante, recuperando l’ex latteria, una serie di negozi (di vicinato), alcuni uffici, un capannone artigianale ed alcune nuove unità abitative.<br />
Questi accordi vennero formalizzati mediante atti notarili tra il maggio ed il dicembre 2006: sono pertanto divenuti veri e propri contratti che, tra l’altro, prevedono pesanti sanzioni pecuniarie nel caso in cui una delle parti contraenti non rispetti i termini dell’accordo.</p>
<p>Il 7 maggio 2007 l’associazione il Quinto Colle presenta in Comune 1201 firme insieme ad una proposta di referendum consultivo per chiedere l’opinione dei cittadini riguardo a questo nuovo progetto.<br />
Viene inoltre presentato un secondo quesito che chiama i cittadini a pronunciarsi sul futuro dell’attuale centro sportivo di Montecavolo, oggi accessibile solo ai tesserati.<br />
La proposta viene esaminata quest’anno dalla Commissione dei garanti, appositamente formata: dopo alcune modifiche, il referendum viene approvato il 23 aprile 2009.</p>
<p>La polemica che sta impazzando sui giornali è, credo, frutto di alcune imprecisioni, che di certo non agevolano i cittadini che viceversa devono avere piena coscienza dei punti sui quali dovranno esprimersi.<br />
Sul primo quesito si evidenzia innanzitutto che una scuola moderna ed attrezzata rappresenta un opera importante per la nostra comunità, e tale opera era difficilmente realizzabile vicino alla attuale scuola materna di Montecavolo, come si proponeva di fare il Quinto Colle.</p>
<p>I 2.650 mq ad uso commerciale di cui si parla, quasi fossero un unico centro commerciale, sono in realtà ripartiti nel seguente modo:</p>
<ul>
<li>650 mq con destinazione di ristorazione, ricavati nel vecchio stabile ristrutturato della latteria sociale.</li>
<li>1000 mq a unità commerciali, con i relativi locali di servizio e magazzini, la quale secondo il PRG (piano regolatore generale) ed il PTCP (piano territoriale di coordinamento provinciale) non potrà mai essere destinato a centro commerciale, ma esclusivamente ad esercizi di vicinato. Considerando la superficie utile si potranno realizzare dai 16 ai 18 negozi.</li>
<li>800 mq ad uso artigianale di servizio, un capannone ad esempio.</li>
<li>200 mq ad uso uffici; ricavati dalla demolizioni e ricostruzione degli altri stabili della ex latteria.</li>
</ul>
<p>Ebbene tali ripartizioni sono vincolanti in quanto approvate con Piano particolareggiato d’iniziativa pubblica e modificabili solamente per volontà dell’Amministrazione, con appositi atti del Consiglio Comunale, il quale però si è fatto garante durante la campagna elettorale del progetto presentato.</p>
<p>L’appalto di quest’opera è stato vinto dall’azienda Unieco ad inizio 2009, ed il termine dei lavori è stato fissato per febbraio 2012. Il progetto vale 9.000.000 di euro e nel caso venisse bocciato il Comune si troverebbe a pagare una penale anche nei confronti di quest’azienda.</p>
<p>Per quanto riguarda il secondo quesito: il progetto presentato dall’Amministrazione comunale sull’attuale centro sportivo di Montecavolo prevede un parco pubblico di 5.000 mq e solo una parte del centro sportivo stesso verrà riqualificato ad edilizia residenziale (28 alloggi dei quali 8 destinati ad edilizia agevolata).</p>
<p>Purtroppo i quesiti che verranno presentati il 20 dicembre prossimo non contengono questi dati, sono anzi a nostro parere imprecisi.</p>
<p>Ciò che possiamo dire è che: secondo la Segreteria generale del Comune, il costo del referendum sarà di 20.000 euro.<br />
Soldi che, non smettiamo di ripeterlo, in tempi di crisi economica sarebbe meglio impiegare in altri modi. Ad esempio formando una Commissione di studio sullo sfruttamento dei suoli e delle risorse idrogeologiche: chiedendosi seriamente se il nostro territorio può assorbire o meno l’impatto urbanistico degli ultimi anni e di quelli a venire.</p>
<p>Ribadiamo pertanto la massima fiducia nell’attuale Sindaco e nella giunta appena eletta, sottolineando la bontà dei progetti presentati oggetto del quesito referendario.</p>
<p>Luca Nasciuti<br />
Referente Italia dei Valori, Comune di Quattro Castella</p>
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		<title>La trave nell&#8217;occhio</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 20:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[zeno panarari]]></category>

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		<description><![CDATA[È impressionate l’enorme spazio dato alla ex-sindachessa in questi giorni sui giornali. Che, volente o nolente, essa rappresenti il vero cavallo di Troia del centrodestra è nei fatti, benché lei si affretti a dire che il suo cuore batte ancora a sinistra, e magari sarà anche vero: a sinistra il masochismo è da più di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/emilia-romagna/la-trave-nellocchio-91636.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p>È impressionate l’enorme spazio dato alla ex-sindachessa in questi giorni sui giornali.</p>
<p>Che, volente o nolente, essa rappresenti il vero cavallo di Troia del centrodestra è nei fatti, benché lei si affretti a dire che il suo cuore batte ancora a sinistra, e magari sarà anche vero: a sinistra il masochismo è da più di un secolo un hobby, o forse una vocazione.</p>
<p>Ma non è di questo che volevo parlare, né delle presunte benedizioni berlusconiane (tra l’altro negate dallo stesso Silvio, il chè è una garanzia), né dell’appoggio palese dei democristiani dell’UDC (quelli di Cuffaro), né della gestione discutibilissima del patrimonio della Manodori, ma di tre cose che emergono dalle sue recenti interviste:</p>
<ol>
<li>a Reggio va tutto male e Delrio non ne ha imbroccata una</li>
<li>la fusione ENIA-IRIDE porterà alla catastrofe</li>
<li>io Spaggiari ho governato per più di 12 anni ma non ho nessuna responsabilità, in realtà sono un’altra persona, pura omonimia</li>
</ol>
<p>Partiamo dal primo punto.<br />
Ora, che Reggio viva un periodo di disagio è vero, che siano state fatte operazioni ed interventi a volte non molto azzeccati è inconfutabile, io stesso sono stato (e lo sono ancora) molto critico, ma c’è una cosa che nessuno sottolinea che è fondamentale: grazie ai massicci interventi sul sociale e sul welfare, Delrio è riuscito a mantenere la soddisfazione dei suoi concittadini a livelli tali che il bisogno di assistenza sociale nei sondaggi è quasi assente, un po’ come l’aria che quando c’è non gli diamo nessuna importanza.</p>
<p>E con una città aumentata di 30.000 abitanti in pochissimo tempo, anche solo mantenere invariati questi livelli di eccellenza non era per niente scontato.</p>
<p>Poi è chiaro, questo ha portato ad un aumento della spesa corrente, proprio quella tanto criticata dalla Spaggiari, la quale ovviamente avrebbe preferito costruire un altro cavalcavia calatraviano piuttosto che occuparsi di anziani e di bambini.<br />
Quindi non è vero che Reggio va tutto male: alcune cose sono state eccellenti, altre sicuramente migliorabili, ma è lo stesso Sindaco con estrema intelligenza e cultura che ha già dato inizio a questa svolta positiva, ad esempio chiudendo quel pericoloso centro di spesa che è stato l’assessorato alla città storica.</p>
<p>Il secondo punto che non lascia proprio dormire la Spaggiari (e consorte) è la scelta che Delrio (con tutti gli altri sindaci del comprensorio) ha attuato scegliendo come partner IRIDE anziché HERA, in questo fortemente appoggiato anche da noi dell’IdV con motivazioni industriali e strategiche più volte esposte.</p>
<p>L’accanimento con la quale i due coniugi denigrano l’accordo è talmente forte e continuativo da far sembrare il fatto forse l’unico vero motivo della loro discesa in campo, altroché l’amore per la città e lo spirito di sacrificio.</p>
<p>Quando la Spaggiari descrive foschi futuri per i clienti della futura IRENIA, non si sa su quali basi facendo puro terrorismo mediatico,  quasi ci fossimo alleati ai peggiori squali del mercato, non si capisce se lo fa per ignoranza in materia o per nostalgia di quando, con lei in comune ed il compagno in AGAC, la gestione della multi-utility fu quasi un affare privato, direi familiare.<br />
Infine, per quanto riguarda l’ultimo punto, non c’è mai un accenno a tutti gli errori strategici della sua mai rimpianta gestione: dalla mancanza di progettazione nei flussi demografici, all’erosione del territorio con il periodo di cementificazione più selvaggia che la storia ricordi, alla non-gestione dello sviluppo indiscriminato dei centri commerciali, causa prima delle difficoltà del commercio in centro.</p>
<p>E non parliamo poi delle spese vanesie: il cavalcavia monocorsia per Bagnolo ci è costato quasi quanto ci sarebbe costata la via Emilia-bis.</p>
<p>Insomma, ha un bel da lamentarsi la Spaggiari degli errori di Delrio, sembra l’archetipo di quello che cercava la pagliuzza nell’occhio del fratello….</p>
<p style="text-align: right;">Ing. Zeno Panarari<br />
Resp IDV per il centro storico ed il tessuto urbano<br />
Candidato per il consiglio provinciale</p>
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