<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>OrizzontiNuovi.org &#187; Primo Piano</title>
	<atom:link href="http://www.orizzontinuovi.org/category/primo-piano/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.orizzontinuovi.org</link>
	<description>Giornale dell&#039;Italia dei Valori - diretto da Orlando Vella</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 18:29:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Il bosone di Higgs assolto per insufficienza di prove</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/il-bosone-di-higgs-assolto-per-insufficienza-di-prove-912969.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/il-bosone-di-higgs-assolto-per-insufficienza-di-prove-912969.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 21:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio D'Auria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2969</guid>
		<description><![CDATA[I fisici del CERN hanno reso pubblici i primi risultati sull’analisi dei dati sulle collisioni accumulati da Aprile fino al 7 Dicembre 2011: non c’è abbastanza evidenza, finora, per confermare l’esistenza della particella “al di là di ogni ragionevole dubbio”, ma ci sono forti indizi della sua esistenza. In particolare, i due esperimenti indipendenti, chiamati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/il-bosone-di-higgs-assolto-per-insufficienza-di-prove-912969.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/lisa_leaflet1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2978" title="lisa_leaflet" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/lisa_leaflet1-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a>I fisici del CERN hanno reso pubblici i primi risultati sull’analisi dei dati sulle collisioni accumulati da Aprile fino al 7 Dicembre 2011: non c’è abbastanza evidenza, finora, per confermare l’esistenza della particella “al di là di ogni ragionevole dubbio”, ma ci sono forti indizi della sua esistenza. In particolare, i due esperimenti indipendenti, chiamati “Atlas” e “CMS”, volutamente all’oscuro ciascuno dei risultati dell’altro, hanno entrambi trovato delle “impronte digitali” (ovviamente in senso figurato) con caratteristiche simili. <span id="more-2969"></span>C’è ancora la possibilità che si stiano prendendo lucciole per lanterne, ma se le lanterne che vede Atlas stanno nello stesso posto delle lanterne che vede CMS, allora probabilmente non sono lucciole. Quindi il cerchio si stringe intorno a questa particella, la cui presenza è fondamentale per convalidare quello che viene chiamato il “modello standard” delle particelle elementari. Con la presa dati dell’anno prossimo, che inizierà ad Aprile, si cercherà di raccogliere più prove, e nel frattempo le analisi diventeranno più raffinate, cosicché un nuovo “processo” verrà intentato sull’esistenza del bosone di Higgs, appena si avrà la sensibilità richiesta. Per il primo grado basta un’evidenza che dia una probabilità di errore intorno all’uno per mille (un’evidenza al livello cosiddetto di “tre sigma”), mentre per il processo d’appello (che si fa sempre con più dati, cioè dopo aver raccolto più prove) la richiesta è più stringente: occorre dimostrare che la probabilità di sbagliarsi è minore di venti parti per milione (e allora si parla di osservazione a un livello cosiddetto di 5 sigma). Se ci si accorge di uno sbaglio nel metodo, è sempre possibile il ricorso alla cassazione…<br />
Il CERN di Ginevra è un’organizzazione europea sorta nel 1954 con l’idea della collaborazione scientifica che oggi chiameremmo “open source”, cioè con l’obbligo di rendere pubblico ogni suo risultato. Oggi è il laboratorio in assoluto più grande, e dall’anno scorso ne possono far parte come membri effettivi stati di tutto il mondo, senza limitazioni riguardo alla loro collocazione geografica. La ricerca al CERN è basata sull’uso di acceleratori di particelle. Il più potente oggi in funzione si chiama LHC (Large Hadron Collider) ed è un anello lungo 27 km posto in un tunnel a circa 80 metri di profondità a cavallo tra la Francia e il Cantone di Ginevra. Il tunnel circolare è lo stesso che aveva ospitato il glorioso acceleratore “LEP” (ora smontato). Mentre il LEP accelerava e faceva scontrare elettroni e positroni, l’LHC accelera e fa scontrare tra loro protoni. Una particolarità: l’acceleratore è superconduttore e quasi tutto il complesso deve essere raffreddato a -270 gradi centgradi: insomma, è un enorme frigorifero. L’LHC è stato progettato per far scontrare tra loro protoni accelerati a 7 (TeV), ma finora abbiamo potuto utilizzarlo solo a metà della sua energia, che verrà aumentata gradualmente: dall’anno prossimo probabilmente gli urti avverranno a 4 (TeV). Dallo scontro di protoni ad altissima energia si producono tante particelle. Spesso nulla di interessante, ma in alcuni eventi vengono prodotti, per esempio due raggi gamma ad alta energia, due raggi di luce estremamente energetici. Questo è un indizio di un modo di decadimento raro, ma ben visibile, del bosone di Higgs. Occorre però distinguerlo dai tanti altri possibili modi di ottenere due raggi gamma (o fotoni), che costituiscono il cosiddetto rumore di fondo. Quello che si è osservato è che in un particolare posto dello spettro dei fotoni c’è un eccesso rispetto al rumore di fondo. Questo eccesso per l’esperimento Atlas sarebbe già abbastanza significativo da un punto di vista statistico, se si conoscesse già dove cercare, cioè se si conoscesse il valore della massa del bosone di Higgs. Ma siccome non conosciamo la massa, la probabilità che quello che vediamo sia solo una fluttuazione statistica aumenta per il semplice fatto che dobbiamo guardare in più punti dello spettro: in ogni punto è possibile una fluttuazione, ma il segnale, se c’è, è in un punto solo. Si sta quindi usando un’enorme cautela, ma mettendo da parte per un attimo il rigore scientifico si potrebbe dire che sostanzialmente la particella cercata è quasi certamente lì, a portata di mano. Il cerchio si stringe, la ricerca continua, diventa sempre più appassionante: la scoperta del Bosone di Higgs sarà il coronamento di circa 20 anni di attività sperimentale: dell’acceleratore se ne era iniziato a parlare concretamente nel 1984, in una conferenza a Losanna; poi Carlo Rubbia, durante gli anni in cui è stato direttore del CERN, ha spinto fortemente sul progetto, con un seminario di “programma” nel novembre 1989, seguito una conferenza internazionale tenutasi ad Aquisgrana, mentre il progetto ufficiale è stato approvato dal CERN nel Dicembre 1994, sempre durante la direzione di Rubbia; i primi protoni hanno circolato all’interno dell’acceleratore 14 anni dopo, il 10 Settembre 2008. Nei 10 anni di costruzione il costo dell’apparato è aumentato solo del 18 % rispetto alle stime iniziali: non male per un apparecchio unico al mondo. Oggi il direttore generale (Rolf Heuer) e` tedesco, ma il direttore di ricerca (Sergio Bertolucci) e i direttori (o meglio, spokespersons) dei due esperimenti coinvolti nella ricerca dell’Higgs sono italiani: Fabiola Gianotti e Guido Tonelli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/il-bosone-di-higgs-assolto-per-insufficienza-di-prove-912969.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una nuova Italia, un’Europa diversa</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/una-nuova-italia-un%e2%80%99europa-diversa-912924.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/una-nuova-italia-un%e2%80%99europa-diversa-912924.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 08:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Istituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2924</guid>
		<description><![CDATA[Al congresso ospitato a Palermo i leader e i delegati dell’ELDR ripensano l’Italia e gettano le basi per il rinnovamento dell’Unione Europea Diritti civili, legalità, Europa e futuro: dalla Sala Belmonte della prestigiosa Villa Igiea di Palermo, inizia la ricostruzione dell’Italia post Berlusconi e dell’Europa minata dalla crisi finanziaria mondiale. Nelle parole di Antonio Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/una-nuova-italia-un%e2%80%99europa-diversa-912924.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><em><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/eldr-mini.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2933" title="eldr-mini" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/eldr-mini.png" alt="" width="150" height="86" /></a>Al congresso ospitato a Palermo i leader e i delegati dell’ELDR ripensano l’Italia e gettano le basi per il rinnovamento dell’Unione Europea</em><br />
Diritti civili, legalità, Europa e futuro: dalla Sala Belmonte della prestigiosa Villa Igiea di Palermo, inizia la ricostruzione dell’Italia post Berlusconi e dell’Europa minata dalla crisi finanziaria mondiale. Nelle parole di Antonio Di Pietro, Leoluca Orlando, Guy Verhofstadt e Graham Watson la guida per le soluzioni migliori.<span id="more-2924"></span>La risposta alle istanze dei cittadini sta dunque nei principi liberali. Principi che – sostiene il Vicepresidente dell’ELDR Orlando – devono necessariamente sposarsi con le esigenze della vita di tutti i giorni di milioni di europei. Una posizione, quella dell’ex Sindaco di Palermo, condivisa dai più di cinquecento delegati e dal capogruppo dell’ALDE, lungamente applaudito nel suo discorso alla tre giorni siciliana. “Combattere gli sprechi, come le enormi spese militari in tutto il continente; il dualismo franco-tedesco, che esclude una reale politica comunitaria; la mancanza di fiducia nelle potenzialità dell’Unione. Ventisette eserciti, servizi segreti, enti e politiche pubbliche non sono più tollerabili – prosegue Verhofstadt – è necessario sostenere una vera integrazione europea”. Una posizione marcatamente federalista quella dell’ELDR, un Congresso che ha visto il consolidarsi delle idee più volte espresse in questi anni da Andrew Duff.<br />
Un’occasione fondamentale, per l’Italia dei Valori, per poter superare il periodo berlusconiano e iniziare finalmente a parlare di ideologie, programmi e politiche per i cittadini. Una svolta lungamente attesa che ci vedrà protagonisti nei prossimi anni, impegnati per portare i principi condivisi dalla grande famiglia liberaldemocratica nella nostra Italia. Idee e battaglie che sappiano risollevare il paese e che – sostiene il Presidente Di Pietro &#8211; raccolgano anche parte dell’eredità attivista dei Radicali, qui rappresentanti da una delegazione coordinata dal Segretario Nazionale Staderini.<br />
Idee che, di fatto, sono state largamente condivise dal Congresso del terzo partito a Strasburgo, che, in questa occasione, ha approvato importanti risoluzioni in temi cruciali come droga, immigrazione, carceri, politica estera ed economica.<br />
<a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/DSC_0116.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2925" title="DSC_0116" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/12/DSC_0116-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Un evento che ha riscosso un successo incredibile e che ha visto consolidarsi il ruolo di IdV in Europa, grazie a Leoluca Orlando, rieletto Vicepresidente, Massimo Bernacconi, International Officer, i numerosi rappresentanti di Idv Estero e i Giovani di Valori, presenti a Palermo con quattro delegati su ventitre.<br />
Giorni da non sottovalutare, quelli palermitani, si sta creando nel paese e nel partito una piattaforma di dibattito che segnerà il futuro dello scenario politico italiano. Con le competenze, le esperienze e il bagaglio offerto dai partiti liberali europei sapremo sicuramente cogliere le occasioni della nuova repubblica. Lo abbiamo dimostrato nell’ultimo decennio berlusconiano, lo dimostreremo negli anni a venire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/una-nuova-italia-un%e2%80%99europa-diversa-912924.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista al Presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/intervista-al-presidente-dell%e2%80%99italia-dei-valori-antonio-di-pietro-912768.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/intervista-al-presidente-dell%e2%80%99italia-dei-valori-antonio-di-pietro-912768.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 16:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[abrogazione legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[aree vaste]]></category>
		<category><![CDATA[di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[leader idv]]></category>
		<category><![CDATA[presidente italia dei valoriabolizione province]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[tonino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2768</guid>
		<description><![CDATA[Presidente quanto incidono realmente i costi della politica?  Certamente, ogni cento Euro di soldi pubblici che si spendono ottanta sono per mantenere la macchina, siamo i primi al mondo a spese per mantenere la politica. Voglio essere più preciso: gli stati uniti d’America hanno cento parlamentari in Italia sono mille; avevamo una Regione Abruzzo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/intervista-al-presidente-dell%e2%80%99italia-dei-valori-antonio-di-pietro-912768.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div><em><div id="attachment_2769" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/09/Di-Pietro-Vella1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2769" title="Di Pietro, Vella[1]" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/09/Di-Pietro-Vella1-300x280.jpg" alt="" width="300" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">On. Antonio Di Pietro e Orlando Vella</p></div><strong>Presidente quanto incidono realmente i costi della politica?</strong></em></div>
<div><em> </em>Certamente, ogni cento Euro di soldi pubblici che si spendono ottanta sono per mantenere la macchina, siamo i primi al mondo a spese per mantenere la politica. <span id="more-2768"></span>Voglio essere più preciso: gli stati uniti d’America hanno cento parlamentari in Italia sono mille; avevamo una Regione Abruzzo e Molise ne hanno fatte due perché? Non si mettevano d’accordo nella spartizione, così ne hanno fatte due per raddoppiare i posti (due Presidenti, due Giunte, due Consigli regionali e così via); Isernia è una Provincia grande quanto un terzo di Sesto San Giovanni; ci sono quasi cento Comuni con meno di cinquanta abitanti ognuno deve avere un Consiglio Comunale un Sindaco gli Assessori  e poi vuoi mettere il consulente. Io, “molti capelli fa”, ho fatto il segretario comunale in un paese che si chiama Blessagno in Provincia di Como aveva un bilancio di 6.400.000 Lire (3.200 Euro) l’anno di cui 4.700.000 Lire erano per me Segretario e il veterinario condotto (vi erano più vacche che persone per cui decidemmo di prendere un veterinario anziché un medico condotto). Bisogna avere un limite la democrazia deve essere funzionale al popolo non alla sistemazione propria. Oggi ci sono 44.000 componenti di consigli di amministrazione delle società a capitale pubblico degli enti locali – cioè gli enti per fornire un servizio, che una volta lo faceva con il proprio personale, fanno le società a capitale pubblico ma sono SPA e quindi ripeto 44.000 componenti di cui il 99% sono politici trombati, parenti e amici da sistemare. Dobbiamo avere il coraggio e l’umiltà di fare pulizia degli sprechi e sperperi del denaro pubblico. Stabilito questo io sono dell’idea che con tutte le moderne tecnologiche che abbiamo oggi, si può e si deve fare una ristrutturazione complessiva delle istituzioni però contestualmente ad una opera di DISBOSCAMENTO della burocrazia soprattutto di quella politica che ci campa e ci mangia sopra.</div>
<p><em><strong>Cosa intende per opera di “disboscamento” potrebbe darci qualche dettaglio?</strong></em></p>
<p>Tre semplici <span style="text-decoration: underline;">regolette.</span> Il conflitto di interesse, non quello di Berlusconi che è cosi evidente come l’AIDS se lo conosci lo eviti, ma quello dei parlamentari tutti.<br />
Io credo che la prima <span style="text-decoration: underline;">regoletta </span>dovrebbe essere che mentre fai il parlamentare è incompatibile qualsiasi altro lavoro o incarico. Perché se fai l’avvocato e il parlamentare la mattina ti fai la legge e, il pomeriggio te la vai ad applicare, molte leggi vengono fatte in funzione delle esigenze particolari e non del popolo. Oggi in parlamento ci sono duecento avvocati, duecento commercialisti, trecento imprenditori e così via. Dobbiamo quindi prevedere incompatibilità del parlamentare con altri incarichi, addirittura abbiamo parlamentari che fanno anche i Sindaci, i Presidenti di Provincia, Assessori e quant’altro – o fai l’una o fai l’altra-.<br />
Seconda <span style="text-decoration: underline;">regoletta</span> “i condannati non possono essere candidati in nessuna istituzione”, in Parlamento, in particolare, vogliamo la migliore società. Il 12% dei Parlamentari oggi, ha problemi di giustizia, è grave, trovami un’altra categoria che ha una così alta percentuale di problemi con la giustizia, non li trovi nemmeno in un campo zingari. I condannati, per l’amor di Dio fino alla sentenza di condanna si è innocenti, però, un’altra regola si deve stabilire: nel caso si venga, dopo le indagini preliminari, rinviati a giudizio per reati dolosi, durante il processo non si può assumere incarichi di governo ne centrale ne locale (non puoi fare ne l’Assessore ne il Ministro) e se li si assume si decade a tutti i livelli, non come hanno fatto in Puglia e in Val D’Aosta, da destra a sinistra, decaduti a livello locale sono andati in Parlamento. Prima ti fai processare e poi assumi l’incarico. Non è accettabile fare alla Berlusconi maniera: adesso fammi governare poi quando ho finito mi processi, ma io lo voglio sapere prima a chi affido il portafoglio se è una brava persona o un delinquente, non dopo – una volta scappati buoi dalla stalla a voglia a chiudere la porta -.<br />
Terza regoletta, (sono tre le regolette che ho trasformato in un disegno di legge che ogni legislatura presento e ogni volta me lo bocciano) questa serve a tutti anche per noi dell’Italia dei Valori: coloro che si macchiano di reati contro la pubblica amministrazione non possono più contrarre con la pubblica amministrazione e quindi non possono partecipare a gare ne per le forniture ne per i lavori. Coloro che corrompono non devono restare sullo scenario per sempre, in queste ore sento nomi di persone che avevo già arrestato io durante Mani Pulite.<br />
Con queste tre <span style="text-decoration: underline;">regolette</span> avremmo un diverso Parlamento, un diverso Governo , una classe imprenditoriale trasparente.</p>
<p><em><strong>Quanto pesano le attuali ombre che toccano gli alleati della coalizione sulla questione morale?</strong></em></p>
<p>L’Italia dei Valori non ha titolo di giudicare gli altri partiti perché quello che oggi è capitato al PD, ieri al PDL, domani può capitare all’IDV. Per questo vanno stabilite, anche qui delle regole dove chi non le rispetta va messo fuori dalle istituzioni e dai partiti. Sarei ipocrita e anche un po’ stronzo se direi che votando IDV avete risolto la questione morale della polita italiana, perché senza regole, al momento in cui avremo tante persone nelle stanze dei bottoni io, non so se tutti saranno al di sopra di ogni sospetto. Lo devo dire con molta onestà se no non si va da nessuna parte, il problema è a monte noi dobbiamo stabilire delle regole del gioco che facciano da filtro per togliere spazio a queste persone predisposte a delinquere che sono in tutti i partiti.<br />
Chiedo un minuto per spiegare una regola del caso a cui tengo, visto che è un dibattito aperto anche all’interno dell’IDV: abbiamo già un finanziamento pubblico ai partiti bisogna vietare quello privato, perché l’imprenditore che finanzia il partito lo fa nella attività della propria impresa e quindi con l’obiettivo del tornaconto. Anche se il finanziamento è formalmente corretto finisce per essere, in pratica, una tangente perché l’imprenditore si aspetta qualcosa in cambio. Durante Tangentopoli questo si chiamava finanziamento illecito ai partiti poi è stato legalizzato ma sempre un corrispettivo per un favore è.</p>
<p><em><strong>Sulla iniziativa dell’IDV per l’abolizione delle Provincie c’è preoccupazione dei dipendenti, resistenza degli amministratori, cosa cambia con la riforma costituzionale ultima proposta dal Governo?  Quale è l’attuale situazione?</strong></em></p>
<p>L’abolizione delle Provincie è una parte del operazione di dimagrimento della politica perdono il posto i Consiglieri, gli Assessori e il Presidente per questo fanno ostruzionismo. I dipendenti non si devono preoccupare loro e i servizi restano per continuare il loro lavoro. La furbata inaccettabile è quella che ha fatto il governo presentando un disegno di legge Costituzionale per l’abolizione delle Provincie. Un testo lungo e di non facile comprensione che si traduce in dipietrese nel seguente modo:<br />
art. 1 sono abrogate le Provincie, art. 2 sono costituite le Aree Vaste, art. 3 sono abrogati i Presidenti di Provincia, art. 4 sono costituiti i Presidenti delle Aree Vaste, art. 5 sono abrogate le Giunte delle Provincie, art. 6 sono costituite le Giunte delle Aree Vaste, art. 7 sono abrogati i Consigli Provinciali, art. 8 ………</p>
<p><em><strong>Presidente quale è la sua valutazione sulla manovra economica e in particolare cosa ne pensa dell’inserimento art. 8 che modifica i diritti dei lavoratori?</strong></em></p>
<p>La manovra economica ci è stata imposta dall’Unione Europea per far quadrare i conti. Alla UE non interessa come e dove li prendi i soldi, li puoi anche rubare, infatti è nel merito che la contestiamo fortemente. Traduco, la manovra serve per individuare dove diminuire le spese e dove aumentare le tasse, noi contestiamo che le spese le hanno tagliate ai servizi essenziali. Il fatto stesso che siamo alla quinta edizione e che sono stati presentati 1200 emendamenti (di cui 650 della maggioranza) significa che essi stessi non sanno che pesci prendere. Per venire alla domanda, direbbe Di Pietro che ci azzecca la manovra economica con i diritti inviolabili dei cittadini? Infatti l’abrogazione di fatto dell’articolo 18 dei lavoratori attraverso l’inserimento dell’art. 8 di questo D.L. modifica totalmente l’assetto dei rapporti del mondo del lavoro, che non ha niente a che fare con una manovra economica se non l’uso e l’abuso di un Decreto Legge, come strumento punitivo, che può essere approvato in 48 ore per togliere potere a una categoria, i lavoratori, che sta sulle balle a questo governo.</p>
<p><em><strong>Parliamo di legge elettorale, tutti la vogliono cambiare ma nessuno sostiene il referendum promosso da IDV, si sente solo o confortato dall’esperienza dei Referendum precedenti dove nonostante l’abbandono degli alleati Lei ha avuto un vero successo anche personale?</strong></em></p>
<p>Non ho il tempo di sentirmi solo. In Italia il Referendum è solo abrogativo quindi cambiare una legge, con questo se pur eccezionale strumento di volontà popolare, non è cosa facile. Si tratta di fare un lavoro minuzioso di proporre l’abrogazione di alcune parole del testo di legge che modifica il proposito della legge stessa. Con questa operazione abbiamo cercato di far venir fuori una legge elettorale che quantomeno consente ai cittadini di poter scegliere all’interno di ciascun collegio elettorale fra più persone, perché diciamo la verità questo fatto di votare per partito preso ci sta molto stretto. Quindi questo Referendum, serve in prima battuta, comunque a migliorare questa legge elettorale e quantunque a obbligare il Parlamento a prendere in mano una legge che diversamente non verrebbe mai cambiata perché i primi ad andare a casa sarebbero quelli che ci sono adesso. Gli attuali Parlamentare non rispondo al popolo ma a chi li ha scelti: cinque Capibastoni.</p>
<p><em><strong>Berlusconi non perde occasione per denunciare una anomalia: la magistratura. E’ tutta colpa dei giudici di sinistra?</strong></em></p>
<p>In questi anni i processi più duri li hanno subiti i magistrati, tutti parlano dei processi che ha subito Berlusconi, Previti ed altri ma, in realtà il vero processo lo ha subito Sqiullante. Cosa voglio dire con questo: alcuni magistrati per un concorso di circostanze si sono trovati a fare delle inchieste dove si è scoperto che il sistema politico e il sistema delle imprese avevano trovato l’accordo di abusare dei soldi degli italiani per guadagnarci in modo improprio, questa e Tangentopoli. Poi arriva Mani Pulite che scopre il sistema. Cosa è Mani Pulite – lo dico a modo mio – se fossimo in ospedale Mani Pulite sarebbe il reparto radiologico che scopre un tumore sociale. Scoperto il tumore un paziente normale in un paese normale cosa fa? Se la prende con la malattia. L’Italia invece se la presa con i magistrati che hanno scoperto la malattia, salvando quelli che si sono lasciati corrompere. Poi con la manipolazione dell’informazione si è fatto credere che fosse in atto una guerra fra bande da una parte la banda dei magistrati e dall’altra la banda della politica sicchè, per l’opione pubblica sembra che siano tutti uguali, in realtà è una guerra fra guardie e ladri con l’aggravante che qualche guardia ha fatto pure il ladro. Il Ministro della Giustizia ha inviato gli ispettori a Napoli per verificare chi ha riferito che il Presidente del Consiglio ha avvistato La Vitola di non tornare in Italia. Il tema è il dito o la luna, il tema è chi ha pubblicato la notizia o il Presidente del Consiglio che avverte qualcuno di non tornare in Italia. Questa è l’anomalia, per rispondere alla domanda, questa è l’anomalia vera. Ecco perché insisto che si deve risolvere il conflitto di interessi, tu non puoi chiedere alla politica come alla malattia di curarsi da sola è come chiedere a Dracula di fare il guardiano del Pronto Soccorso “quello sta beni lì ci mangia e si assicura anche l’immunità”.<br />
Io sono convinto che nel 2011 è giunto il momento di eliminare l’art. 68 della Costituzione: ogni cittadino deve rispondere dei reati che commette, non che se è parlamentare non risponde dei propri reati.<br />
Oggi per arrestare un Parlamentare bisogna passare per la Camera, è una legge che questi Parlamentari non toglieranno mai, ognuno dice e se capita a me, e se capita a me.</p>
<p><em><strong>Parliamo di libertà d’informazione, quale è la sua idea in merito?</strong></em></p>
<p>Io sono dell’idea che la libertà d’ informazione si raggiunge con la pluralità d’informazione quindi non toglierei la parola a nessuno ma farei in modo che tutti possono dire la sua. Io sono per “l’editore puro” cioè chi, come attività imprenditoriale, fa solo l’editore. In Italia purtroppo, in questo c’è una patologia perché, di regola, l’editore fa l’edilizia, le autostrade, la sanità e tante altre attività e poi si munisce di un sistema d’informazione per magnificare il proprio prodotto e svalutare quello degli altri. Voglio dire in sostanza che l’editoria deve diventare una attività d’impresa originaria non portatore di interessi collegati, poi anche se ci sono imprenditori che fanno altro e importante che non sia impedito ad alcuni di far sentire la propria voce, per intenderci a me non preoccupa che alla Rai ci metti Belpietro e Paragone ma mi preoccupa che togli Santoro. Ecco questo è negare la pluralità d’informazione.</p>
<p><em><strong>Ultimamente la vediamo poco in TV c’è una censura in corso? Quando la vediamo però devo riconoscere una efficacia comunicativa, strategia?</strong></em></p>
<p>Per quanto riguarda me personalmente spesso devo passare sotto le forche caudine per aver uno spazio di comunicazione, è vero a volte mi faccio scappare qualche parola di troppo, qualche altra si è costretti a rappresentarsi in modo magari “caricaturale” per catturare l’attenzione. L’ultima volta che ho parlato in diretta dal Parlamento, ad esempio, ho strategicamente detto “Caro Silvio ti prego” ma ti pare che lo io me lo sento caro a quello!!</p>
<p><em><strong>E’ stato quella volta che vi siete appartati?</strong></em></p>
<p>Ma non mi so appartato stavamo in aula, che dovevo fa! in aula in mezzo alla gente, tra l’altro sai che ma detto “hai visto quante cose sto facendo per il paese” io gli ho detto fanne un’altra “VATTENNE”</p>
<p>* <em>direttore editoriale di Orizzonti Nuovi giornale dell’Italia dei Valori</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/intervista-al-presidente-dell%e2%80%99italia-dei-valori-antonio-di-pietro-912768.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ora un centrosinistra in grado di governare e non solo di vincere. Senza confusioni</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/ora-un-centrosinistra-in-grado-di-governare-e-non-solo-di-vincere-senza-confusioni-912676.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/ora-un-centrosinistra-in-grado-di-governare-e-non-solo-di-vincere-senza-confusioni-912676.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 10:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[amministratice]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[centrosinistra]]></category>
		<category><![CDATA[felice belisario]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[onorevole]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[senatore]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2676</guid>
		<description><![CDATA[     Di fronte a questo doppio travolgente ko un capo di governo normale si sarebbe dimesso subito, invece Berlusconi non l’ha fatto e non lo farà. Egli ormai vive in una realtà virtuale e resterà aggrappato alla poltrona facendo finta di niente finché avrà i numeri per vivacchiare in Parlamento, finché qualcuno (la Lega?) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/ora-un-centrosinistra-in-grado-di-governare-e-non-solo-di-vincere-senza-confusioni-912676.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div class="mceTemp"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<div>Di fronte a questo doppio travolgente ko un capo di governo normale si sarebbe dimesso subito, invece Berlusconi non l’ha fatto e non lo farà. Egli ormai vive in una realtà virtuale e resterà aggrappato alla poltrona facendo finta di niente finché avrà i numeri per vivacchiare in Parlamento, finché qualcuno (la Lega?) non staccherà la spina. Ma non durerà a lungo, non può durare a lungo.</div>
<p>L’Italia si prepara a cambiare pagina, è solo questione di tempo. Breve tempo. E il centrosinistra deve farsi trovare pronto, con un programma serio e concreto, per proporsi come alternativa di governo, per ridare speranza e fiducia al Paese. Il nocciolo duro è pronto e la sua composizione è uscita chiara delle ultime consultazioni elettorali: gli italiani hanno promosso la convergenza tra Pd-Idv-Sel, affidando un mandato preciso, ossia discutere e mettere nero su bianco un programma chiaro e unitario, che risolva le emergenze del Paese. Un programma che, una volta condiviso, potra’ dare il via ad un confronto con movimenti, societa’ civile e tutte le altre forze politiche disponibili al dialogo, sulla base di omogeneita’ di intenti. L’intenzione, infatti, e’ quella di creare un’alternativa in grado di governare, non solo di vincere.</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<div><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">* Presidente dei Senatori IDV</span></div>
<div id="attachment_2681" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/000228641.jpg"><img class="size-full wp-image-2681" title="00022864" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/000228641.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">On. Sen. Felice Belisario - Presidente dei Senatori IDV)</p></div>
<p>Prima le amministrative, poi i referendum. Andata e ritorno, il governo ha perso tutte e due le partite e le ha perse in modo netto, clamoroso. Una disfatta epocale, per usare un aggettivo tanto caro a qualche ministro, il segno di un’era che inesorabilmente si chiude. E’ la primavera italiana, è l’Italia che vuole un’altra Italia, è il vento del cambiamento che arriva anche da noi. <span id="more-2676"></span>Il Paese non crede più a chi gli ha mentito, a chi l’ha abbandonato alla deriva, a chi l’ha imbrogliato con false promesse: gli italiani vogliono facce nuove e a chiederle non sono solo gli elettori di centrosinistra ma anche quelli, tantissimi, di centrodestra ormai stanchi di chi ha tradito la loro fiducia.</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/ora-un-centrosinistra-in-grado-di-governare-e-non-solo-di-vincere-senza-confusioni-912676.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Voto all&#8217;estero: lo scrutinio</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/voto-allestero-lo-scrutinio-912673.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/voto-allestero-lo-scrutinio-912673.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 10:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[quesiti referendari]]></category>
		<category><![CDATA[referendum quorum]]></category>
		<category><![CDATA[Saverio D'Auria]]></category>
		<category><![CDATA[scrutatori]]></category>
		<category><![CDATA[scrutinio]]></category>
		<category><![CDATA[seggi]]></category>
		<category><![CDATA[sfida]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2673</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo vinto: la sfida del quorun e`stata vinta: dai comitati referendari, dai cittadini, si, ma anche da l&#8217;Italia dei Valori. Abbiamo vinto tutti, ma nell&#8217;euforia della vittoria, per una volta sola, ricordiamoci anche di chi ha raccolto le firme per due referendum, piazza dopo piazza, di chi ha scritto i quesiti, di chi ha lanciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/voto-allestero-lo-scrutinio-912673.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">Abbiamo vinto: la sfida del quorun e`stata vinta: dai comitati referendari, dai cittadini, si, ma anche da l&#8217;Italia dei Valori. Abbiamo vinto tutti, ma nell&#8217;euforia della vittoria, per una volta sola, ricordiamoci anche di chi ha raccolto le firme per due referendum, piazza dopo piazza, di chi ha scritto i quesiti, di chi ha lanciato la campagna iniziale: l&#8217;Italia dei Valori. Diciamolo, una sola volta, poi diciamo anche che e` una vittoria di tutti, come e` vero, come e` giusto che sia.<span id="more-2673"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">Grazie a tutti gli italiani all&#8217;estero che hanno votato, grazie a tutti coloro che hanno votato SI, grazie a tutti coloro che hanno votato NO perche` volevano dire NO al nucleare e NO al legittimo impedimento, grazie a chi ha votato NO perche` era convinto, ma ha voluto accettare le regole della democrazia. La percentuale dei NO da noi all&#8217;estero e` stata piu` alta, decisamente piu` alta che nei voti espressi in Italia. Si tratta di capire quanto ha influito la completa assenza di informazione, quanto ha influito l&#8217;assenza totale di molti consolati e comites nel fornire spiegazioni. Grazie di cuore a tutti i consoli e al personale di tutti i consolati che funzionano bene e che tutelano i diritti dei cittadini. Purtroppo non sono tutti cosi`&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">Grazie a tutti gli scrutatori: ieri a Castelnuovo di Porto c&#8217;erano circa 6mila persone per scrutinare le nostre schede. Qual&#8217;era l&#8217;atmosfera ? Diversa. Diversa dalle politiche, certamente. C&#8217;erano i giovani. Disoccupati, precari, “diversamente occupati”. Erano li` per la misera diaria dello scrutatore ? dalle ore 7 alle 23, con trasporto non pagato (25 km da Roma), in un posto con 8 distributori automatici di bevande per 8mila persone, senza possibilita` di uscire dalla struttura, in aperta campagna, con 28 gradi e senza aria condizionata, con bagni che dopo le 12 erano in condizioni igieniche allucinanti. Forse lo hanno fatto anche per i 170 euro di diaria, ma non solo per questo. Stavolta no, c&#8217;era in piu` il senso civico, la voglia di cambiare. Tanti giovani: presidenti di seggio trentenni, preparatissimi, precisi. Scrutatori anche piu` giovani. Tagliati fuori dal mondo: relativamente pochi i telefonini, usati solo all&#8217;esterno, nessuna radio, nessuno a cui chiedere notizie. C&#8217;era chi festeggiava ieri sera a piazza Bocca della Verita`, e c&#8217;era chi, nello stesso istante, contava le schede, redigeva i verbali, per rendere formalmente valido il risultato oramai acquisito. Questo impegno civico deve essere riconosciuto e valorizzato.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">I nostri voti sono arrivati in Italia e sono stati contati. Qualcuno sara` stato annullato, ma se lo e` stato, e` stato per “rispetto delle regole”, piu` che per malizia: basta il certficato nella busta sbagliata e il voto e` nullo, anche se e` chiaramente un errore materiale, anche se, francamente, poco importa che lo scrutatore avrebbe in teoria potuto vedere come ha votato uno sconosciuto tizio residente a 20mila km di distanza. Regola fatta per pura astrazione teorica, virtuosismo del diritto, al limite del bizantinismo, ma le regole sono regole. Chiunque scrivera` il nuovo regolamento di attuazione della legge sul voto estero, che dovra` certamente essere riscritto, fara` bene a fare per lo meno una prova simulata, ma meglio sarebbe se fosse proprio uno scrutatore del voto estero, con esperienza sul campo.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">La mattina dello scrutatore inizia con una coda allucinante nel vialone alberato che circonda il centro della Protezione Civile. Per 6mila persone che vengono da Roma avrebbero potuto organizzare almeno un paio di treni speciali da Roma Tiburtina, e un servizio navetta dalla stazione. Nulla: tutti in automobile. Poi la solita scena da mercato: l&#8217;ufficio del Comune di Roma allestito per rimpiazzare gli scrutatori assenti; aula magna – teatro zeppo di aspiranti sostituti, a centinaia, crocchio al centro, in assedio al tavolo dei delegati del Comune che assegna i posti tanto desiderati, insieme ai 170 euro, tra tre mesi se va bene. Corte d&#8217;appello: anche loro indaffarati a sostituire i presidenti assenti, non tantissimi. Quasi tutti i seggi hanno iniziato le operazioni di apertura delle buste a meta` mattinata. Quasi nessuno ha osservato alla lettera le istruzioni, che sono fin troppo pedanti: decisamente nessuno ha controllato, ma anche nessuno era in giro a fare da consulente. Nessun contatto tra seggi e Corte d&#8217;Appello, cosa che avrebbe confortato piu` di un presidente. Operazioni preliminari concluse intorno alle 14. Un attimo di pausa: assalto all&#8217;unico spaccio alimentare della struttura, o forse alle poche distributrici automatiche. C&#8217;e` chi si rilassa all&#8217;aperto, sul prato all&#8217;ombra dei pini, con orizzonte da improbabile film western. E c&#8217;e` occasione per scambiare quattro chiacchiere informali: si, sono un residente all&#8217;estero, esistiamo davvero! In Italia gli scrutatori incontrano i “loro” elettori, spesso li conoscono personalmente, scambiano due parole. Con il voto dall&#8217;estero non e` cosi`. Hanno schede, libroni, inchiostro. Nomi, migliaia di nomi. Vedono solo gli altri colleghi del seggio, e una marea di persone che fanno la stessa cosa, in grandi saloni di 30 metri per 40, nei corridoi, nelle stanze al primo piano, con o senza finestre.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">Tanti i certificati mancanti, o inseriti nella busta piccola: meno per la Svizzera e la Francia, circa il 2%, di piu` in Germania e America latina, intorno al 5%, molto di piu` in Australia, intorno al 10 %. Ma secondo le istruzioni dovrebbero fare quorum. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">Le buste piccole si possono aprire a partire dalle ore 15, ma qualcuno si e` gia` portato avanti col lavoro. Tanto siamo tagliati fuori al mondo, che importanza ha il tempo ? Si discute sui casi particolari: se si trovano 3 schede ? Perfettamente lecito ! e se se ne trovano 5 ? Marito e moglie votano, si sbagliano, mettono tutte le schede insieme, o le mischiano: 5+3. E` capitato. La mia interpretazione ? si annullano le due uguali, si convalidano le altre.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">Piu` di un presidente di seggio ha attivato la sveglia del telefonino per le ore 15: e` la fine della ricreazione: le campanelle suonano. Si parte ! Le buste piccole cadono a brandelli sul pavimento, le schede vanno timbrate e firmate ? Pare di si`. Tutti iniziano a timbrare le schede, qualche seggio resiste, poi cede e iniziano a timbrare. Nel silenzio verbale, il rumore dei colpi di timbro e` quasi assordante, si sente dall&#8217;esterno, 1500 timbri all&#8217;unisono: concerto per burocrazia. Qualcuno sa cosa succede “fuori” ? Telefonate febbrili, un po&#8217; di incertezza scaramantica, poi, non un boato, ma un passa-parola, il vociare di fondo aumenta di volume gradualmente, la notizia corre di bocca in bocca, di seggio in seggio: il quorm e` raggiunto, il lavoro fatto non e` vano. Congratulazioni, facce sorridenti. Ma c&#8217;e` tanto lavoro da fare, contare i voti, distinguere i SI dai NO. Molti i NO: avranno capito bene ? In molti si chiedono se il messaggio di scrivere SI per dire NO al nucleare sia passato. Certo, ci sono posti dove l&#8217;energia nucleare e` usata, ma non c&#8217;e` grande differenza tra paesi “nucleari” e “non nucleari”. Io penso che la diversa percentuale dei NO sia un&#8217;indicazione, anche precisa e misurabile, di quanto l&#8217;informazione abbia raggiunto, o meglio, non abbia raggiunto, gli italiani all&#8217;estero. E poi ci sono le varianti “locali”: alcuni italiani in Francia hanno mandato il solito “coupon”, ritagliando il quadratino del SI o del NO: in Francia c&#8217;e` la regola: soprattutto mai sporcare con penna o matita il foglietto usato per le elezioni. Costerebbe tanto inviare le istruzioni anche nella lingua del posto ? Se abbiamo cittadini italiani, residenti in Italia, che sono di lingua tedesca, francese, ladina, slovena, albanese e greca, allora perche` non dobbiamo ammettere ufficialmente che abbiamo cittadini italiani di lingua spagnola, portoghese, inglese etc&#8230; ? I cittadini italiani di lingua tedesca, residenti in Germania, forse sono molti di piu` di quelli residenti in Alto Adige/ Sud Tirol. Se non si spende per la cultura italiana, allora anche loro hanno diritto a essere informati nella lingua che parlano ogni giorno.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">Verbali pronti, lavoro terminato, si va a casa, a dormire, o a festeggiare.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;">Un altro piccolo pezzo della storia dell&#8217;Italia democratica e` stato scritto, un altro passo di cittadinanza attiva. I cittadini hanno fatto valere la loro volonta`, contro la disinformazione, nonostante la stampa prezzolata e la tv imbavagliata: l&#8217;Italia non tornera` all&#8217;energia nucleare, non sara` costretta a privatizzare l&#8217;acqua, e agli italiani non piacciono le leggi fatte apposta per una sola persona. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/voto-allestero-lo-scrutinio-912673.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Valori democratici e &#8220;beni comuni&#8221;</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/valori-democratici-e-beni-comuni-912669.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/valori-democratici-e-beni-comuni-912669.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 15:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[angolo degli oratori]]></category>
		<category><![CDATA[appiattimento culturale]]></category>
		<category><![CDATA[cibi killer]]></category>
		<category><![CDATA[conservative partyTheSpeakers’ Corner]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[giovanna d’arbitrio]]></category>
		<category><![CDATA[governo ombra]]></category>
		<category><![CDATA[hyde park]]></category>
		<category><![CDATA[inglese]]></category>
		<category><![CDATA[insegnante]]></category>
		<category><![CDATA[labour party]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[omologazione]]></category>
		<category><![CDATA[putin]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
		<category><![CDATA[terremoti]]></category>
		<category><![CDATA[The Shadow Cabinet]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[tzunami]]></category>
		<category><![CDATA[vulcani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2669</guid>
		<description><![CDATA[(La mania di “etichettare” ) Come insegnante d’inglese, durante le mie lezioni su usi e costumi britannici, ho spesso osservato negli alunni un interesse particolare per “TheSpeakers’ Corner” , il famoso “Angolo degli Oratori” di Hyde Park, e “The Shadow Cabinet”, il cosiddetto “Governo Ombra”. Talvolta ho pensato che forse ciò è sempre accaduto perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/valori-democratici-e-beni-comuni-912669.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="_mcePaste"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/referendum.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2670" title="referendum" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/referendum.jpg" alt="" width="239" height="211" /></a>(La mania di “etichettare” )</div>
<div id="_mcePaste">Come insegnante d’inglese, durante le mie lezioni su usi e costumi britannici, ho spesso osservato negli alunni un interesse particolare per “TheSpeakers’ Corner” , il famoso “Angolo degli Oratori” di Hyde Park, e “The Shadow Cabinet”, il cosiddetto “Governo Ombra”. Talvolta ho pensato che forse ciò è sempre accaduto perché io stessa ho riversato entusiasmo e impegno nel parlare di questi significativi emblemi di democrazia, libertà, confronto civile di idee.<span id="more-2669"></span></div>
<div id="_mcePaste">Un giorno discutendo in classe sul detto “tutto il mondo è paese”, giungemmo alla conclusione che esso  può essere considerato vero solo per alcuni aspetti, poiché in realtà ogni paese ha una sua identità derivante da un particolare percorso storico, proprio come ogni individuo su questo pianeta.  Le diversità quindi vanno preservate come preziosi  “specchi” che ci permettono di comprendere meglio noi stessi e il mondo in cui viviamo, attraverso il confronto, il dialogo, gli scambi di idee su tante esperienze.</div>
<div id="_mcePaste">Purtroppo  una crescente omologazione, derivante da appiattimento culturale, ignoranza e disinformazione, sta dilagando distruttivamente ed essa appare ancor più minacciosa se pensiamo che si possa estendere anche a quella fisica, attraverso clonazione e manipolazioni genetiche su piante, animali ed esseri umani. Cibi killer venduti senza una chiara “tracciabilità” della loro provenienza, magari prodotti in paesi in cui non si rispetta alcuna regola per tutelare la salute del consumatore, in cui inquinamento e devastazione ambientale sono tali da scatenare la ribellione della Natura che uccide migliaia di persone con alluvioni, risveglio di vulcani, tzunami, terremoti,  e consequenziali disastri nucleari.</div>
<div id="_mcePaste">E tornando all’Italia, mentre infuria la contesa per i referendum , alcuni vedono comunisti dappertutto, anche dove non ci sono, cadendo in una sorta di ridicolo maccartismo tra mille incoerenze (Putin non  viene considerato forse un amico? Comunisti veri forse non esistono più nemmeno in Russia!). Tutto viene etichettato: se fai questo, sei di destra, se fai quello sei di sinistra, se fai altro ancora sei di centro. Perché invece non ci chiediamo cosa sia giusto o ingiusto, onesto o disonesto, vero o falso? Perché non andiamo a votare con serietà e serenità per i referendum?</div>
<div id="_mcePaste">Pertanto talvolta invidiamo un po’ il self-control  degli inglesi che molti secoli fa cominciarono a costruire il loro percorso democratico, iniziato con la medioevale Magna Carta  e culminato in una civile alternanza al potere di Labour Party e Conservative Party.  Nel Regno Unito insomma il partito che vince le elezioni non può governare senza confrontarsi democraticamente con l’Opposizione:  in tal modo “the Shadow Cabinet”  riesce a dare il suo concreto contributo nel risolvere i problemi in modo costruttivo, per il Bene del paese.</div>
<div id="_mcePaste">Certamente anche i britannici hanno difetti e colpe, come mi fece notare un giorno un alunno parlando del loro politiche colonialiste e il loro “insulare” egoismo, tuttavia, osservando non solo i loro risultati ma anche quelli di altre democrazie europee, dobbiamo ammettere che là il confronto politico in genere è più corretto e meno conflittuale.</div>
<div id="_mcePaste">Forse la nostra democrazia è ancora molto giovane, forse ci vorrebbero meno protagonismi e più unione, maggiore disponibilità al dialogo non solo all’esterno ma anche  all’interno degli schieramenti politici, comunque sia una cosa è senz’altro certa:  se ora non difenderemo con coraggio i valori democratici e non trovero una positiva convergenza su obiettivi fondamentali, come beni comuni,  salute e ambiente, legalità, equità sociale, diritti umani e civili, metteremo sicuramente a rischio il futuro dei nostri figli.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/valori-democratici-e-beni-comuni-912669.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA”</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/%e2%80%9cil-ragazzo-con-la-bicicletta%e2%80%9d-912622.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/%e2%80%9cil-ragazzo-con-la-bicicletta%e2%80%9d-912622.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 19:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[casa famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[critica]]></category>
		<category><![CDATA[cyril]]></category>
		<category><![CDATA[dardenne]]></category>
		<category><![CDATA[festival di cannes 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna D'Arbitrio]]></category>
		<category><![CDATA[giuria]]></category>
		<category><![CDATA[gran premio]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[il ragazzo con la bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[le gamin au vélo]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[luc e jean-pierre dardenne]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>
		<category><![CDATA[thomas doret]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2622</guid>
		<description><![CDATA[(I bambini e l’amore) Il film di Luc e Jean-Pierre  Dardenne “Il Ragazzo con la Bicicletta” (Le Gamin au Vélo), vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2011, sta riscuotendo notevoli consensi di pubblico e critica anche in Italia. Il tema dell’infanzia abbandonata ed incompresa, tema molto presente sia in letteratura che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/%e2%80%9cil-ragazzo-con-la-bicicletta%e2%80%9d-912622.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="_mcePaste"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Il-ragazzo-con-la-bicicletta.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2623" title="Il ragazzo con la bicicletta" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Il-ragazzo-con-la-bicicletta.jpg" alt="" width="188" height="268" /></a>(I bambini e l’amore)</div>
<div id="_mcePaste">Il film di Luc e Jean-Pierre  Dardenne “Il Ragazzo con la Bicicletta” (Le Gamin au Vélo), vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2011, sta riscuotendo notevoli consensi di pubblico e critica anche in Italia.</div>
<div id="_mcePaste">Il tema dell’infanzia abbandonata ed incompresa, tema molto presente sia in letteratura che a cinema, è trattato dai fratelli Dardenne  con grande sensibilità e una drammaticità essenziale che non cade mai  in facili toni mélo, ma preferisce un linguaggio asciutto e realistico, molto efficace nel delineare i personaggi.<span id="more-2622"></span></div>
<div id="_mcePaste">Il protagonista, Cyril ( Thomas Doret), un ragazzo di 12 abbandonato in una casa-famiglia, non si rassegna  a stare da solo, continua disperatamente a cercare il padre, lo trova e non riesce ad accettare la dura realtà: per il padre egli non è altro che un peso.</div>
<div id="_mcePaste">Cyril si ribella, sfoga la sua rabbia pedalando la sua bici per la città come un forsennato, ma alla fine anch’egli dovrà scegliere tra bene e male, trovare una strada nella vita: da un lato c’è Wes (Egon Di Matteo), ragazzo violento, ladro e spacciatore di droga, dall’altro Samantha (Cécile De France), gentile e sensibile parrucchiera disposta a fargli da madre. Per fortuna  fa la scelta giusta e il film si conclude con un happy ending che tuttavia fa riflettere in modo critico sugli aspetti negativi della società.</div>
<div id="_mcePaste">In un’intervista Luc Dardenne ha dichiarato che l’idea del  film è nata durante un viaggio in Giappone ascoltando la storia di un ragazzo che, abbandonato in un orfanatrofio, ha continuato a cercare invano il padre  per anni ed è poi diventato un gangster. Allora in Luc e Jean-Pierre è nata l’idea di raccontare una specie di favola moderna con un finale positivo, immaginando che quel ragazzo si salvasse incontrando una donna amorevole e materna.</div>
<div id="_mcePaste">Luc pertanto ha concluso il discorso dicendo: &#8211;  Il film è’ una bella storia a lieto fine, ma getta anche uno sguardo critico sulla società e sul tipo di adulti che siamo, schiavi della riuscita, della celebrità e della ricchezza, incapaci di posare il nostro sguardo sull’altro, pronti a sacrificare i bambini perché i bambini ci fanno paura, perché rappresentano quello che verrà dopo di noi -.</div>
<div id="_mcePaste">Ci auguriamo che questo duro giudizio  riguardi solo una piccola parte dell’attuale società, poiché se non saremo più capaci di dare amore ai bambini nelle nostre famiglie, oppure di trovare persone sensibili disposte ad adottarli, allora davvero non ci sarà alcuna speranza per il futuro dell’Umanità.</div>
<div id="_mcePaste">Da insegnante napoletana, inoltre, ho pensato ad  altri film, come “Certi Bambini” dei fratelli Frazzi e “Scugnizzi” di Nanni Loi, focalizzati sui drammatici problemi dei ragazzi nei quartieri  “a rischio” il cui destino spesso è segnato da miseria, ignoranza e criminalità. Là c’è bisogno non solo di amore in famiglia (forse quello non manca), ma dell’amore e dell’interesse di tutta la società, capace di attivarsi per offrire un’alternativa attraverso  SCUOLA , LAVORO, LEGALITA’.</div>
<div id="_mcePaste">Apprezziamo pertanto il vento del cambiamento che soffia a Napoli:  la speranza  che il nuovo sindaco, Luigi De Magistris, cominci proprio dalla scuola, come ha già  dimostrato nel voler incontrare gli insegnanti delle elementari.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/%e2%80%9cil-ragazzo-con-la-bicicletta%e2%80%9d-912622.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta a Barack Obama: Silvio does not speak on behalf of myself</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/lettera-aperta-a-barack-obama-silvio-does-not-speak-on-behalf-of-myself-912596.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/lettera-aperta-a-barack-obama-silvio-does-not-speak-on-behalf-of-myself-912596.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 May 2011 12:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[antonio di matteo]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[G8]]></category>
		<category><![CDATA[GIUDICI COMUNISTI]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[presidente del consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[presidente stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[presidente usa]]></category>
		<category><![CDATA[sonia alfano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2596</guid>
		<description><![CDATA[Gentile Presidente Obama, se vent’anni fa mi avessero detto che un giorno avrei scritto al Presidente degli Stati Uniti d’America, non lo avrei ritenuto possibile. Adesso le circostanze me lo impongono, nell’interesse del mio Paese, che mi onoro di rappresentare al Parlamento europeo. Tutta l’Italia ha visto l’imbarazzante video del G8 di Deauville durante il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/lettera-aperta-a-barack-obama-silvio-does-not-speak-on-behalf-of-myself-912596.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/114738253-594x380.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2597" title="114738253-594x380" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/114738253-594x380-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a>Gentile Presidente Obama,</p>
<p>se vent’anni fa mi avessero detto che un giorno avrei scritto al Presidente degli Stati Uniti d’America, non lo avrei ritenuto possibile. Adesso le circostanze me lo impongono, nell’interesse del mio Paese, che mi onoro di rappresentare al Parlamento europeo.</p>
<p>Tutta l’Italia ha visto l’imbarazzante video del G8 di Deauville durante il quale il nostro anziano presidente del Consiglio dei Ministri l’ha avvicinata per metterla al corrente della “deriva” che riguarderebbe la nostra “magistratura politicizzata”, del fatto che tutti i giudici “di sinistra” vogliono rovinarlo. Sono certa che non le ha raccontato di essere indagato a Firenze come mandante occulto delle stragi del 1993 in Italia, ma ritengo che la stampa estera abbia dato ampio spazio agli scandali di Silvio Berlusconi, per cui probabilmente i cittadini statunitensi, più di quelli italiani, conoscono la pochezza politica di quest’uomo.</p>
<p>Mi rendo conto del ruolo difficile del Presidente degli Usa, e comprendo che per protocollo deve intrattenere rapporti con i primi ministri dei più importanti Paesi. Non mi permetterei di chiederle cosa abbia risposto al premier Berlusconi, posso solo immaginare l’imbarazzo, forse pari a quello provato quando nel 2009, a Buckingham Palace, il nostro Presidente del Consiglio, di recente rinviato a giudizio per prostituzione minorile e concussione, cominciò ad urlare “Mister Obama”, riuscendo a farsi rimproverare anche dall’impassibile regina d’Inghilterra che, guardandolo con austerità, lo ammonì: &#8220;Ma perché deve urlare?”.<span id="more-2596"></span></p>
<p>Quello che mi preme far presente è che, qualora lei dovesse avere anche un solo flebile dubbio su quei magistrati cui faceva riferimento il Presidente del Consiglio italiano, io sono disposta, in qualità di cittadina italiana, di presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia e di parlamentare europeo membro della Commissione LIBE, a raccontarle la vera storia della magistratura italiana e il lavoro dei giudici antimafia che mi onoro di conoscere uno per uno e sulla cui onestà e rettitudine sono pronta a giurare. Ogni giorno essi combattono su due fronti: la mafia, che li vuole morti, e il Governo italiano, che cerca dal 1994 in ogni modo di ostacolarne il lavoro.</p>
<p>Mi conceda la possibilità di raccontarle la verità. Non vorrei che la sua idea della magistratura italiana possa essere deviata da un uomo, Silvio Berlusconi, che insulta i giudici dicendo che sono “antropologicamente diversi”, “mentalmente deviati” e “un cancro”, e che offende il loro lavoro affermando che cercare la verità sulle stragi di mafia è uno “spreco di danaro pubblico”. Berlusconi è un uomo che rimane in politica per salvarsi dai suoi guai giudiziari e che non rappresenta più nessuno.</p>
<p>La storia della magistratura italiana è una storia ricca di orgoglio, fatta di uomini e donne integerrime che hanno pagato il prezzo più alto per le loro battaglie, contro il terrorismo prima e contro la criminalità organizzata poi.</p>
<p>Proprio pochi giorni fa si è saputo di un progetto omicida ai danni di un magistrato italiano, Antonino Di Matteo, che sta seguendo i processi più complessi, occupandosi delle collusioni tra mafia e istituzioni deviate. Un magistrato serio e competente tra i più esposti e aggrediti da chi dovrebbe proteggere i servitori dello Stato come lui. I magistrati italiani non meritano di essere ridicolizzati di fronte al mondo e di fronte al Presidente degli Stati Uniti.</p>
<p>In attesa di un suo riscontro,<br />
le porgo i saluti della parte “normale” del Paese</span></p>
<p>ENGLISH VERSION</p>
<p>Open letter to Barack Obama: “Silvio does not speak on behalf of myself”</p>
<p>Dear Mr. President Obama,</p>
<p>If twenty years ago someone had told me that one day I would be writing to the President of the United States of America, I would have reflected on it as impossible . However, the present circumstances require me to do so in the interests of my country which I am honoured to represent in the European Parliament.</p>
<p>Everybody in Italy has seen an embarrassing video of the G8 in Deauville during which our President of the Council of Ministers has approached you to let you know of the &#8220;drift&#8221; of our &#8220;politicized judiciary,&#8221; that all the judges of the &#8220;left party&#8221; want to damage it. I am sure that our Prime Minister forgot to mention that he was under enquiry in Florence as a principal of the massacres of 1993 in Italy, but I think the foreign press has given a big voice to the scandals related to Silvio Berlusconi. I would imagine that U.S. citizens, have a greater knowledge than the Italians of the political insignificance of this man.</p>
<p>I am aware of the difficult role of the President of the United States, and I understand that for protocol reasons, you must maintain relations with the Prime Ministers of major countries. I am not asking you how you responded to Prime Minister Berlusconi. I can only imagine the shame, perhaps the same that was felt in 2009, in Buckingham Palace, when our Prime Minister was linked to child prostitution and extortion andhe screamed &#8220;Mr. Obama!&#8221;. This provoked a reaction from the gentle Queen of England and Mr. Berlusconi was asked &#8221; Why should you scream? &#8220;.</p>
<p>What I want to point out is that if you have only a faint doubt on those judges referred by the Italian Prime Minister, I am prepared, as an Italian citizen, president of the National Association of Victims of the Mafia Family, MEP and member of the LIBE Committee, to explain the true story of the Italian magistrate and the work of Italian anti-mafia judges that I am honoured to know personally and whose honesty and uprightness are ready to swear. Everyday they fight on two fronts: the mafia, which wants them dead, and the Italian government, which has tried since 1994 in every way to hinder the work.</p>
<p>Please give me the chance to tell the truth. I would not like his idea of the Italian magistrate to be sidetracked by a man, Silvio Berlusconi, who insults the judges saying they are &#8220;anthropologically different&#8221;, &#8220;mentally deviant&#8221; and a &#8220;cancer&#8221; and that offends their work stating that an attempt to establish the truth about the massacres of the Mafia is a &#8220;waste of public money.&#8221; Berlusconi is a man who participates in politics to save himself from his legal problems and he does not represent anyone now.</p>
<p>The history of the Italian magistrates is a rich history of pride, made up of men and women of integrity who have paid the ultimate price for their battles against terrorism and organized crime.</p>
<p>Just a few days ago, we learned that a project for killing an Italian judge, Antonio Di Matteo, who is following the most complex processes, especially on collusion between mafia and diverted institutions. A serious and proficient magistrate, one of the most exposed and attacked by those who should protect the servants of the State like him. The Italian judges must not be ridiculed in front of the world and in front of the President of the United States.</p>
<p>I look forward to hearing from you.<br />
Best regards from the &#8220;normal&#8221; part of the country</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/lettera-aperta-a-barack-obama-silvio-does-not-speak-on-behalf-of-myself-912596.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Standard &amp; Poor’s</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/standard-poor%e2%80%99s-912593.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/standard-poor%e2%80%99s-912593.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 19:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[A]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[poors]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[rating]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[standard]]></category>
		<category><![CDATA[standard & poors]]></category>
		<category><![CDATA[tremonti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2593</guid>
		<description><![CDATA[L’agenzia di rating Standard &#38; Poor&#8217;s, fra le tre più accreditate a livello mondiale ( a volte anche contestate e discusse), ha rivisto l&#8217;outlook sul rating del nostro Paese da stabile a negativo per riflettere la sua opinione sugli aumentati rischi nell&#8217;attuazione del piano di riduzione del debito pubblico. E, allo stesso tempo, ha confermato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/standard-poor%e2%80%99s-912593.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><img class="alignleft size-medium wp-image-2594" title="rating" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/rating-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" /></p>
<p>L’agenzia di rating Standard &amp; Poor&#8217;s, fra le tre più accreditate a livello mondiale ( a volte anche contestate e discusse), ha rivisto l&#8217;outlook sul rating del nostro Paese da stabile a negativo per riflettere la sua opinione sugli aumentati rischi nell&#8217;attuazione del piano di riduzione del debito pubblico. E, allo stesso tempo, ha confermato il rating a lungo termine &#8216;A +&#8217; e a breve termine &#8216;A-1+&#8217; sul debito sovrano dell`Italia.Il rating sul rischio di trasferimento e convertibilità fondi rimane &#8216;AAÀ. La decisione è stata motivata con le «deboli attuali prospettive di crescita dell&#8217;Italia e con l’incerto impegno politico nelle riforme tese a migliorare la produttività. Il potenziale stallo politico potrebbe contribuire ad uno slittamento delle riforme fiscali. Insomma, S&amp;P ritiene che le prospettive di una riduzione del debito pubblico italiano siano diminuite. Il peggioramento delle prospettive sul nostro rating da stabili a negative «implica – sempre secondo S&amp;P &#8211; una probabilità del 33% che i rating vengano abbassati entro i prossimi 24 mesi». In pratica è possibile, se non probabile, che nei prossimi mesi il giudizio venga rivisto al ribasso in seguito a una più approfondita analisi delle prospettive del Belpaese. E un voto più basso significa dover vendere i titoli del Tesoro con interessi più alti per renderli appetibili, perché sono divenuti a giudizio degli analisti più rischiosi. Lo stesso <strong>Tremonti</strong>, potrebbe essere costretto a correggere i conti pubblici con una manovra estiva per un importo superiore ai 7-8 miliardi di euro.</p>
<p><span id="more-2593"></span>Comunque, il punto toccato dall’agenzia americana è sostanzialmente politico, anche se l’analisi si sofferma sulle note dolenti del sistema Italia, che cresce poco e non riesce a far scendere l’altissimo debito pubblico. Ma c’era davvero bisogno delle agenzie di rating per rendersi finalmente conto che il Paese deve concentrarsi su una diversa politica economica e su un programma serio e stringente di riforme. S&amp;P sarà anche screditata come più di qualcuno osserva, ma il Prodotto interno lordo italiano del primo trimestre del 2011 è stato di un misero +0,1 per cento rispetto al quarto trimestre del 2010, segnando ancora una fase di stallo rispetto alla ripartenza di Francia e Germania.  Secondo S&amp;P, &#8220;la limitata capacità dell&#8217;economia italiana di beneficiare del rafforzamento della domanda esterna riflette la bassa crescita della produttività, la limitata mobilità nel mercato del lavoro, e una costante erosione di competitività internazionale negli ultimi dieci anni&#8221;. &#8220;Anche se questi fattori influenzano l&#8217;economia italiana da oltre un decennio &#8211; sottolinea l&#8217;agenzia &#8211; il loro impatto sulla crescita e, di conseguenza, la dinamica del debito, è maggiore ora a causa dell&#8217;intensificarsi della concorrenza nei settori chiave per l&#8217;esportazione, dell&#8217;ulteriore apprezzamento del tasso di cambio reale deflazionato dalle dinamiche salariali e del rischio di un aumento dei costi della raccolta nei settori pubblico e privato&#8221;. Standard &amp; Poor&#8217;s ritiene che &#8220;le misure strutturali attuate nel 2010 e quelle contenute nel Piano Nazionale di Riforma recentemente aggiornato non siano sufficienti a stimolare la crescita economica nel medio termine&#8221;. Sempre S&amp;P ritiene che &#8220;la crescente fragilità dell&#8217;attuale coalizione di governo renda più impegnativa la tempestiva attuazione delle riforme strutturali più significative che favoriscono la crescita&#8221;. &#8220;Se la debole crescita economica dovesse persistere &#8211; secondo S&amp;P &#8211; il risultato di bilancio probabilmente non raggiungerà in modo significativo gli obiettivi del governo e quindi farà deragliare il piano di riduzione del debito contenuto nel Programma di Crescita e Stabilità&#8221;. In sostanza ci aspettano tempi difficili e cupi. Nella speranza che S&amp;P non ci azzecchi, è indispensabile che il Governo dia finalmente respiro al nostro provatissimo tessuto produttivo che ha bisogno d’essere rilanciato per poter garantire occupazione e per stare sul mercato in maniera competitiva, da protagonista e non da comprimario.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/standard-poor%e2%80%99s-912593.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Applausi</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/applausi-912564.html</link>
		<comments>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/applausi-912564.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 May 2011 13:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[applausi]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Herald Esphenhahn]]></category>
		<category><![CDATA[Krup]]></category>
		<category><![CDATA[Thyssen]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.orizzontinuovi.org/?p=2564</guid>
		<description><![CDATA[Dolorosi. Da far vergogna. Quelli che la platea di Confindustria a Bergamo ha riservato all’amministratore delegato della Thyssenkrupp in Italia, Herald Esphenhahn. Tanto per intenderci, colui che il tribunale di Torino ha condannato in primo grado a 16 anni e mezzo per omicidio volontario. Applausi da far venire i brividi pensando ai sette operai morti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/applausi-912564.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/img_23173.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2570" title="img_23173" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/img_23173.jpg" alt="" width="250" height="192" /></a></p>
<p>Dolorosi. Da far vergogna. Quelli che la platea di Confindustria a Bergamo ha riservato all’amministratore delegato della Thyssenkrupp in Italia, Herald Esphenhahn. Tanto per intenderci, colui che il tribunale di Torino ha condannato in primo grado a 16 anni e mezzo per omicidio volontario. Applausi da far venire i brividi pensando ai sette operai morti nel rogo del 6 dicembre del 2007 alla linea 5 dello stabilimento di corso Regina Margherita. Ricordiamoli: <strong>Antonio Schiavone,</strong> investito in pieno da fiamme alte 10 metri, morì subito. Altri sette rimasero gravemente feriti e nei giorni successivi morirono<strong> Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino</strong>. Si è salvato soltanto Antonio <strong>Boccuzzi</strong>, oggi parlamentare del Pd.<span id="more-2564"></span>Per i giudici Hesphenhahn era consapevole dei rischi a cui andavano incontro i lavoratori. L’ad, infatti, aveva deciso di rinviare dei lavori nel reparto andato a fuoco perché lo stabilimento di Torino avrebbe chiuso pochi mesi dopo.“È difficile commentare l&#8217;applauso di Confindustria a favore di chi è stato condannato per l&#8217;omicidio dei nostri cari. È un applauso che strazia il cuore»: così i famigliari delle vittime.  <!--more-->A poco son servite le scuse servite subito dopo dal direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli: “e’ stato sbagliato, inopportuno, e colgo l`occasione per chiedere scusa a nome di Confindustria ai familiari delle vittime e all`opinione pubblica che si è sentita colpita e offesa», ha detto Galli che ha anche aggiunto «quell`applauso va capito perché è spontaneo in una platea di imprenditori», le imprese «sono preoccupate per l`estrema incertezza del diritto in Italia».</p>
<p>Insomma anche per Galli si tratta di contestualizzare. Ma il dolore non si contestualizza, si rispetta. E non sarebbe male che la stessa presidente Marcegaglia oltre ad incontrarsi con i parenti delle vittime avesse il coraggio e l’onestà intellettuale di dire che la logica del profitto non può mai e in alcun modo calpestare il rispetto per la vita umana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/applausi-912564.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

