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	<title>OrizzontiNuovi.org &#187; lettere</title>
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	<description>Giornale dell&#039;Italia dei Valori - diretto da Orlando Vella</description>
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		<title>Lettera raccomandata al Ministro della Giustizia Prof. Avv. Paola Severino</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlando Vella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Achille della Ragione Il mio sogno è che si possa permettere ai detenuti di ricevere ed inviare mail a parenti ed amici. Gentile signora Severino, sono napoletano come Lei, medico e scrittore attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, ed ho molto apprezzato il Suo toccante discorso in occasione della visita del Santo Padre, per cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/lettere/lettera-raccomandata-al-al-ministro-della-giustizia-prof-avv-paola-severino-913044.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div class="mceTemp">
<dl id="attachment_3045" class="wp-caption alignleft" style="width: 241px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/imagesCADI80MT.jpg"><img class="size-full wp-image-3045  " title="imagesCADI80MT" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2012/01/imagesCADI80MT.jpg" alt="" width="231" height="218" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Achille della Ragione</dd>
</dl>
<p><strong>Il mio sogno è che si possa permettere ai detenuti di ricevere ed inviare mail a parenti ed amici.</strong></p>
<p>Gentile signora Severino,<br />
sono napoletano come Lei, medico e scrittore attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, ed ho molto apprezzato il Suo toccante discorso <span id="more-3044"></span>in occasione della visita del Santo Padre, per cui desidero ringraziarLa, anche a nome dei miei compagni di sventura.</p>
<p>Lei non ha potuto vedermi, perché la mia domanda (cattiva), per quanto condivisa dai cappellani, è stata censurata dalla segreteria del Pontefice.</p>
<p>In ogni caso è stata pubblicata da numerosi quotidiani sotto forma di lettera al direttore: &lt;&lt; Santità, Lei pensa che i nostri governanti, che ci costringono a vivere stipati in celle di 15 mq. in 6, ma altrove anche in 8 e in 16, mentre le norme europee prevedono che un maiale abbia a disposizione 10 mq., saranno condannati alle pene dell’inferno? &gt;&gt;</p>
<p>Le Sue lodevoli proposte di sfollamento delle carceri saranno insufficienti, perché potranno interessare poche migliaia di detenuti, per cui La invito ad un atto di coraggio e di proporre al Parlamento un più ampio provvedimento di clemenza: un indulto di tre anni, accompagnato da un’amnistia, in grado di sfoltire una marea di procedimenti destinati in gran parte alla prescrizione.</p>
<p>Colgo l’occasione per sottoporLe una mia proposta che, nonostante abbia prospettato da tempo alla direzione, non ha finora ricevuto risposta.</p>
<p>Ho la fortuna che mia figlia e mio genero siano commissari europei e, dopo aver consultato tutti i presidenti delle commissioni, mi hanno assicurato, in tempi brevissimi, la disponibilità di 100.000 euro per una o più iniziative a favore dei reclusi di Rebibbia.</p>
<p>Il mio sogno è che si possa permettere &#8211; a costo zero &#8211; l’ opportunità di ricevere ed inviare mail a parenti ed amici, grazie al finanziamento della Comunità Europea.</p>
<p>Oggi viviamo in un villaggio globale, le informazioni circolano in tempo reale, anche nel terzo mondo, ma evidentemente i nostri penitenziari appartengono al quarto mondo.</p>
<p>I telegrammi costano tanto (ben pochi possono permetterseli) ed arrivano dopo giorni. I colloqui sono per molti impossibili. Pensiamo agli stranieri (sono nostri fratelli), che costituiscono oramai il 40% della popolazione carceraria e sono in continuo aumento, essi non vedono da anni la moglie e i figli, mentre potrebbero vedersi e dialogare attraverso Skype con le famiglie lontane migliaia di chilometri.</p>
<p>Naturalmente la posta elettronica in arrivo ed in partenza, a differenza di quella tradizionale che gode della segretezza, potrebbe avere un filtro censorio.</p>
<p>Quante volte vi è la necessità improcrastinabile di contattare un legale o si vive nell’angoscia per un familiare gravemente ammalato.</p>
<p>Rimanere in contatto costante con i propri cari è l’unico rimedio che conosco per sopportare la sofferenza, la solitudine, la malinconia.</p>
<p>Se non si ha l’energia per la realizzazione di un’iniziativa del genere, che ci porrebbe una volta tanto all’avanguardia in Europa, avanzo una seconda proposta: quella d’invitare i maggiori esperti internazionali del settore a tenere un ciclo di conferenze sulle metodiche più avanzate per meglio tollerare la detenzione, dall’ipnosi alla meditazione trascendentale, senza alcuna preclusione (ricorda la signora Ministra la scena relativa di Arancia meccanica?) e raccogliere poi i risultati in un volume da diffondere presso gli istituti di pena di tutto il mondo.</p>
<p>Attualmente ho constatato che l’unica tecnica ampiamente attuata consiste nell’uso generoso di psicofarmaci, sconfinante nell’abuso, che trasforma i detenuti in pallidi ectoplasmi, in automi, molto spesso in marionette impazzite.</p>
<p>Non mi dilungo, gentile signora, ma sarei onorato di un Suo riscontro.</p>
<p>Tutti coloro che hanno avuto il privilegio di nascere all’ombra del Vesuvio hanno il cuore generoso.</p>
<p>Non deluda il grido disperato che Le arriva dagli ultimi degli ultimi.</p>
<p> Achille della Ragione<br />
Carcere di Rebibbia<br />
Via Majetti, 70  Roma</p>
</div>
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		<title>Napoli, sabotaggio a colpi di rifiuti</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 11:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lettere]]></category>
		<category><![CDATA[de magistris]]></category>
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		<description><![CDATA[Stanotte, tornavo a casa dopo aver suonato alla libreria Treves in piazza del Plebiscito&#8230; quando, dai quartieri spagnoli, è partita una &#8220;strana protesta&#8221; a cui ho assistito&#8230;e che è andata avanti fino a tarda notte. Non aveva il sapore di una rivolta po&#8230;polare, ma di una manovra organizzata, c&#8217;erano ragazzini, gran parte minorenni, che nemmeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/campania/napoli-il-sabotaggio-a-colpi-di-rifiuti-912746.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="_mcePaste"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/rifiuti144.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2747" title="rifiuti144" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/rifiuti144-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Stanotte, tornavo a casa dopo aver suonato alla libreria Treves in piazza del Plebiscito&#8230; quando, dai quartieri spagnoli, è partita una &#8220;strana protesta&#8221; a cui ho assistito&#8230;e che è andata avanti fino a tarda notte. <span id="more-2746"></span>Non aveva il sapore di una rivolta po&#8230;polare, ma di una manovra organizzata, c&#8217;erano ragazzini, gran parte minorenni, che nemmeno sapevano quello che stavano facendo, MANOVRATI DA DONNE E UOMINI ADULTI, SUI MOTORINI, CHE MINACCIAVANO I TURISTI CHE FOTOGRAFAVANO E NOI, CHE CERCAVAMO SPIEGAZIONI. Hanno aperto tutta la spazzatura&#8230;la nostra &#8220;famosa monnezza&#8221;&#8230;che giace sull&#8217;asfalto di Napoli&#8221;&#8230;TUTTAVIA SIGILLATA CON CURA DAI COMMERCIANTI E DA MOLTI CITTADINI, CHE INTANTO HANNO INIZIATO LA DIFFERENZIATA GIA&#8217; DA TEMPO, PER EVITARE CHE NE FUORIUSCISSE LA PUZZA, CHE VI ASSICURO E&#8217; INSOPPORTABILE, IN ATTESA DI PROVVEDIMENTI DA PARTE DELLE AUTORITA&#8217; COMPETENTI. Insomma&#8230;queste persone&#8230;hanno riversato tutto per strada, rifiuti di ogni genere, lungo tutta via Toledo e sotto la galleria Umberto I &#8230;con l&#8217;obiettivo di mischiare la differenziata con l&#8217;indifferenziata! IN UN CLIMA DI GUERRA! Si scambiavano msg tra loro tipo: &#8220;PORTA A PORTA DEVE PASSARE DI QUA, METTETELI QUA!!!&#8221; &#8230;e poi: &#8220;FACIMM&#8217; &#8216;O BRUDELL&#8217;&#8230;FACIMMEL&#8217; CARE&#8217; &#8216;A ISSO E STI LOTE CHE L&#8217;HANNO VUTATO&#8230;CHILL&#8217; VENEN&#8217; CU &#8216;E TELEVISION&#8217; E &#8216;O SCASSAMM&#8217;&#8230;FACIT&#8217; AMBRESS!&#8221; (Facciamolo cadere, sia lui che quelle merde che lo hanno votato, quelli vengono con le telecamere, lo sputtaniamo, fate presto!) Aprivano i sacchetti che scendevano di casa, dove dentro c&#8217;era di tutto, e li lanciavano sui cartoni ben raccolti e legati, slegando ogni sacchetto di umido per poi riversarli su carta, alluminio e plastica! Ho assistito al dietrofront dei carabinieri!! Non ero solo, c&#8217;erano altri testimoni con me. Le forze dell&#8217;ordine hanno visto, erano a pochi metri, ma non hanno affrontato quello che doveva essere un intervento di ORDINE PUBBLICO! AVREBBERO TRANQUILLAMENTE POTUTO EVITARE QUELLO CHE POI</div>
<div id="_mcePaste">E&#8217; SUCCESSO!!! (ci sono molti video prova su quello che è accaduto successivamente, la protesta(?) era appena iniziata) MA NON LO HANNO FATTO!!! PERCHE&#8217;&#8230;.??!! PERCHE&#8217; i carabinieri non fermano 200 persone sui motorini, senza casco, che organizzano una guerra civile MIRATA, UN SABOTAGGIO, vestito da protesta di popolo? Come mai quando i senza lavoro, i precari, danno fuoco ai cassonetti per la disperazione, o protestano, vengono presi a manganellate, arrestati, picchiati e schedati e ieri, invece, hanno fatto dietrofront?!! Io c&#8217;ero&#8230;ho visto con i miei occhi! E poi? Poi minacce contro di me, anche pesanti! E&#8217; una manovra contro De Magistris! NE SONO TESTIMONE! In fede: Antonio De Carmine &#8211; principe ps: Resto del parere che l&#8217;altra parte di Napoli non vada tutta combattuta&#8230;ma vada sensibilizzata, curata, guarita, aiutata, perchè tra i quartieri spagnoli e Rua Catalana io ci sono nato&#8230;cresciuto&#8230;e&#8230;ho spesso ricevuto minacce&#8230;ma tuttavia oggi, ve lo assicuro, i malavitosi sono diminuiti rispetto a qualche decennio fa&#8230;sono molto meno! FIDATEVI! E quelli che, invece, possono e voglio cambiare, sono aumentati, SONO MOLTI DI PIU&#8217;! E con la parola&#8230;la speranza&#8230;ma&#8230;accompagnata dai FATTI, scuole, scuole ,scuole!!! Con i politici seri, con politiche sociali e programmi di recupero VALIDI, con le giuste donne e con giusti uomini, tutto questo&#8230;si può!!! Ma tutti i napoletani devono continuare a partecipare! ANCHE INDIVIDUALEMENTE! Io lo faccio DENUNCIANDO, lo faccio da una vita anche con quello che è il mio lavoro: LE CANZONI&#8230;scusate se è poco&#8230;e scusate se lo chiamo lavoro! Insieme ad altri amici, abbiamo portato molti ragazzi da questa parte, lontano dalle mafie, dalle famiglie colluse, dalla malavita, più di quanti ne abbattevano le armi da fuoco&#8230;l&#8217;eroina&#8230;e l&#8217;arruolamento nei clan&#8230; in questa città! Penso sempre che forse tra loro ci sarei potuto finire io&#8230; perchè, spesso, a Napoli&#8230;è una questione di fortuna* A PROPOSITO,</div>
<div id="_mcePaste">SCOMMETTIAMO CHE STANOTTE SI REPLICA&#8230;NON LONTANO DA QUI?</div>
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		<title>Basta tagli alla cultura</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 10:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari governanti, basta tagli alla scuola, alla cultura, al sapere, alla ricerca, allo spettacolo, all&#8217;istruzione, bisogna investire di più e meglio. I tagli andrebbero fatti, sulle spese militari, sulle armi, sugli sprechi clientelari, di consulenze e di appalti, subappalti, che fanno lievitare i costi a dismisura del lavoro e dei servizi, tagli su spese e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/basta-tagli-alla-cultura-912743.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/cultura1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2744" title="cultura1" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/cultura1-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Cari governanti</span></strong>, basta tagli alla scuola, alla cultura, al sapere, alla ricerca, allo spettacolo, all&#8217;istruzione, bisogna investire di più e meglio.</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">I tagli andrebbero fatti, sulle spese militari, sulle armi, sugli sprechi clientelari, di consulenze e di appalti, subappalti, che fanno lievitare i costi a dismisura del lavoro e dei servizi, tagli su spese e sprechi di tanti dirigenti, di aziende di enti pubblici e privati, con stipendi d&#8217;oro, milionari. <span id="more-2743"></span>Poi ci vorrebbe una vera lotta all&#8217;evasione fiscale, alla fuga illegale di ingenti capitali all&#8217;estero, andrebbe messo in atto una strategia seria su tutto il territorio nazionale, per combattere tutte le forme di illegalità, entrerebbero nelle casse dello stato, soldi per poter investire nella produzione di cultura e di lavoro per i giovani.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Qualcuno del governo in carica, ha detto che con la cultura non si mangia, io invece dico, che il miglior investimento per una società, per il proprio paese, per il proprio futuro, è nella cultura, nella scuola, nella formazione, nel sapere, nella ricerca.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Per quanto riguarda gli insegnanti di ogni ordine e grado, vanno trattati meglio da chi ci governa, i precari invece di licenziarli, andrebbero gradualmente passati di ruolo, garantendo il buon funzionamento di tutta la scuola, che ce ne siano un numero sufficiente di quelli di sostegno, in classi disagiate, che le classi non siano super affollate, massimo 25 studenti per classe. Lasciatemi che dica a lor signori che stanno al governo, che i precari è una parte migliore della società, le parti peggiori sono altre, le mafie, le corruzioni, il malaffare, le falsità, le disonestà.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Per gli insegnanti ci vogliono retribuzione più adeguate al loro impegno, va premiato il merito, programmi di lavoro su progetti obiettivi, premi di produttività, per chi si impegna di più e che si tiene aggiornato, chi mette in atto programmi per il diritto allo studio, che diano il massimo per promuovere la scuola, gli studenti, la formazione, il sapere , la cultura, l&#8217;istruzione, per far si che ci siano meno bocciati e meno abbandoni, con l&#8217;obiettivo di promuovere studenti con una preparazione sempre più elevata.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">I genitori degli studenti, secondo me devono essere più protagonisti, all&#8217; interno degli organi collegiali della scuola. Partecipare di più, portare le proprie idee, le proprie proposte, suggerimenti, per contribuire a migliorare la scuola, il mondo della cultura, instaurare un confronto costruttivo e propositivo, con gli insegnanti. Gli organi collegiali della scuola, è uno spazio democratico conquistato, bisogna utilizzarlo al meglio, oltre che essere un arricchimento culturale personale, contribuirebbe a dare una mano per migliorare la scuola, sicuramente sarebbe un bene per i nostri figli.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Cari studenti<span style="color: navy;">,</span></span></strong> di ogni ordine di scuola, siate attivi, siate protagonisti del vostro futuro, adoperate tutti i mezzi democratici a disposizione, per far sentire la propria voce, le vostre idee, le vostre proposte, le vostre ragioni, dialogo e confronto costruttivo con tutti, in T.V, radio, manifestazione pacifiche, stampa, internet, telefonini, dovete essere più impegnati all&#8217;interno del mondo della scuola, per costruire un futuro migliore, pieno di valori veri, di cultura, di sapere, di creatività, un mondo in cui finita la scuola, tutti possano avere un posto di lavoro dignitoso.</p>
<p><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Cari cittadini</span></strong>, tutti insieme alziamola testa, facciamo sentire la nostra voce, se non ora quando?</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Assieme alla società civile, alle associazioni di volontariato, ai sindacati, diamoci con coraggio da fare, con più impegno, con più responsabilità, la ricchezza della democrazia e la partecipazione, per contribuire a costruire una scuola, un istruzione, all&#8217;altezza di una società complessa e moderna, promuovere il diritto allo studio e sia garantito a tutti i cittadini, promuovere la cultura, il sapere, la ricerca, in tutte le direzioni, battersi perchè ci siano meno tagli e più investimenti, in ogni settore in ogni luogo della nostra bella Italia, come punto robusto e sano riferimento abbiamo la nostra meravigliosa costituzione italiana, che è una delle migliori del mondo.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta al sindaco di Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 15:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lettere]]></category>
		<category><![CDATA[claudio esposito]]></category>
		<category><![CDATA[lettera aperta]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 30 maggio 2011 Caro Luigi, da domani per noi cittadini napoletani sarai il nuovo sindaco, ma noi continueremo a chiamarti Luigi. Alla fine ce l’hai fatta, sei riuscito a spezzare il sistema! Il sistema di potere, di alleanze, quello dei partiti e delle candidature. Aldilà di ogni ragionevole previsione sei riuscito ad affermarti con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/regioni/campania/lettera-aperta-al-sindaco-di-napoli-912729.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Luigi%20De%20Magistris%20assediato%20dai%20giornalisti.jpg"></a><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Luigi%20De%20Magistris%20assediato%20dai%20giornalisti1.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/luigi-de-magistris.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2733" title="luigi-de-magistris" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/luigi-de-magistris-286x300.jpg" alt="" width="286" height="300" /></a>Napoli, 30 maggio 2011</p>
<p>Caro Luigi,</p>
<p>da domani per noi cittadini napoletani sarai il nuovo sindaco, ma noi continueremo a<br />
chiamarti Luigi. Alla fine ce l’hai fatta, sei riuscito a spezzare il sistema!<br />
Il sistema di potere, di alleanze, quello dei partiti e delle candidature.</p>
<p><span id="more-2729"></span><br />
Aldilà di ogni ragionevole previsione sei riuscito ad affermarti con un plebiscito che nessuno qualche settimana fa poteva prevedere.<br />
I napoletani ti hanno eletto sindaco a furor di popolo, ma nell’affidarti questo<br />
compito il cittadino napoletano ti ha delegato qualcosa in più del semplice voto e del<br />
consenso al tuo programma.<br />
Egli ti affida una parte del proprio futuro, ti delega e ti affida un compito ingrato ed oneroso, quello di ridare speranza ad un’intera città, di spezzare meccanismi complessi e poco trasparenti che seppelliscono sotto tre metri di terra la dignità di un  popolo.<br />
Vedi caro Luigi, la politica è vista lontana anni luce dai problemi della gente, forse questa non è solo la percezione di alcuni, ma sembra più una certezza condivisa da tanti.<br />
La tua affermazione potrebbe essere vista come l’eccezione che conferma questa regola; sei stato percepito dal cittadino comune, non solo come una novità, ma anche come una persona capace di trasmettere un messaggio.<br />
Hai parlato chiaramente, come uno di commessi in passato, e del futuro, un futuro che sia riscatto, lavoro, dignità e non assistenzialismo statale come proponeva qualcun altro.<br />
Ti scrivo queste righe a caldo, dopo aver assistito allo spoglio del ballottaggio che ti vede in vantaggio di molti punti su Lettieri, e riflettevo come le molte persone che conosco, che frequento e che contatto spesso si siano spinte ad affermare le proprie intenzioni di voto in uno scatto d’orgoglio. Bene inteso nessuno chiedeva loro alcunché, ma nei discorsi da bar o nelle strade si avverte che il clima che ha avvolto questa competizione elettorale è diverso.<br />
I risultati sono la testimonianza del fatto che i nostri concittadini si sono espressi non più in base alle proprie convinzioni politiche, tantomeno in virtù delle convenienze individuali.</p>
<p>Perché è cambiato tutto ? Perché ora ? Perché tutto così velocemente ? Come può la vittoria “politica” di De Magistris al primo turno, trasformarsi in un’acclamazione plebiscitaria al secondo, che ha il potere di far comparire sorrisi e lacrime di gioia sui visi delle persone ?</p>
<p>Tutte belle domande, probabilmente, ed è solo il mio modesto parere, il popolo napoletano da troppo tempo appare un popolo quieto, certamente disgustato da tutto quello che lo circonda, ma nel contempo non si è mai rassegnato.<br />
Forse è proprio la voglia di dire NO!, quest’orgoglio civico sepolto sotto la cenere e l’immondizia è venuto fuori per riaffermare il proprio primato sulla cultura dell’illegalità, del clientelismo e dell’arte dell’arrangiarsi, che a strati le si erano sovrapposti.<br />
Il De Magistris degli ultimi mesi è stato un po’ la scintilla e un po’ il veicolo, il mezzo di espansione di questa rivoluzione arancione che ha abbattuto con un colpo di spugna vecchie prassi e consuetudini, rinnovato parte della classe dirigente di questa città, affermato l’importanza del “lavoro” come fondamento di molti cambiamenti proposti nel programma.<br />
Forse è per questo che i napoletani, tantissimi di loro, hanno deciso di darti fiducia, o forse solo perché sei stato loro simpatico, fatto sta che sarai chiamato ora ad un duro compito, un dovere tutt’altro che facile.<br />
Proprio per questo, come singolo cittadino, come singolo elettore ti faccio i più sinceri auguri di Buon Lavoro, ma sono stra-convinto che ai miei si aggiungono quelli di migliaia di napoletani che la pensano come me! E perché no anche quelli di coloro che non ti hanno votato, ma sperano in un futuro migliore….<br />
Buon Lavoro Luigi!!!</p>
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		<title>A Luigi De Magistris da un cittadino che ama Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 14:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lettere alle Eccellenze di un Paese Malato Eccellenza illustrissima, chi le scrive è un napoletano che ha sempre avuto nel cuore questa nostra città e che non si è mai risparmiato nell’offrirle, sia in termini affettivi che operativi, la propria incommensurabile dedizione e che in sede sociale ha interpretato questo bisogno dedicandosi totalmente al collateralismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/lettere/a-luigi-de-magistris-da-un-cittadino-che-ama-napoli-912612.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Immagine.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2613" title="Immagine" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Immagine.jpg" alt="" width="263" height="185" /></a>Lettere alle Eccellenze di un Paese Malato</span></strong></p>
<p>Eccellenza illustrissima,</p>
<p>chi le scrive è un napoletano che ha sempre avuto nel cuore questa nostra città e che non si è mai risparmiato nell’offrirle, sia in termini affettivi che operativi, la propria incommensurabile dedizione e che in sede sociale ha interpretato questo bisogno dedicandosi totalmente al collateralismo cattolico.</p>
<p>Oggi che il buon Dio ha dato a molti la capacità di guardare, con disincanto e spirito finalmente libero, alla cosa pubblica ed alle sorti della nostra città, riservando a lei il compito più arduo, sento di doverle affidare una preghiera che non vuole essere un saccente contributo.<span id="more-2612"></span></p>
<p>Quanto di seguito riportato, se vorrà, potrà essere risolto nei canonici cento giorni e non comporterà enormi aggravi di spesa.</p>
<p>Tanto per dare un segnale, che tantissimi suoi elettori attendono, sarebbe opportuno partire dai dipendenti municipali, per intenderci, da quella pletora enorme dei suoi prossimi dipendenti che tutto sanno in termini di diritti e difficilmente sanno in doveri.</p>
<p>Si potrebbe iniziare dai vigili urbani, da quei fantasmi che oggi più che mai affollano il “Corpo di Polizia Municipale” che dovrebbero esercitare le funzioni di ausiliari di pubblica sicurezza con la qualifica di Agenti di P.S. per la quale hanno in dotazione anche un’arma da fuoco; non si è mai accorto che nelle loro fondine spesso la pistola è assente?, forse pesa troppo. Sì, veri fantasmi che, nonostante il loro non trascurabile numero d’organico, risultano praticamente assenti sul territorio.</p>
<p>E’ una questione d’imboscamento o la cattiva gestione degli stessi da parte di un comandante non all’altezza?</p>
<p>Anche se non direttamente dipendenti della pubblica amministrazione il discorso va esteso agli ausiliari del traffico, quei cosiddetti “vigilino” che nulla fanno per controllare l’occupazione delle strisce blu. Vi sono zone della città dove le macchine distributrici di tagliandi per la sosta non hanno fatto mai o quasi biglietto.</p>
<p>Da questi si può benissimo passare senza soluzione di continuità ai netturbini preposti allo spezzamento che, salvo alcuni, anche se presenti sul territorio risultano inattivi lo si vede dal pattume presente sui marciapiedi, mi scusi ma questi non dovrebbero pure ripulire il territorio a loro affidato dalle tantissime ‘cacate’ di cani e non solo che ne fanno un vero campo minato dove passare e restare incolumi è una ‘botta’ di fortuna.</p>
<p>C’è da chiedersi pure di quanti giardinieri dispone il comune visto che quando viene collocata una fioriera o una pianta è inevitabile che muoia d’arsura?</p>
<p>A questo punto, visto che le responsabilità ricadono sui dirigenti, perché non si passa in modo serio alla loro valutazione e se risulta insufficiente alla loro rimozione?</p>
<p>Lasciando ora la problematica dei dipendenti un altro aspetto da considerare con la massima attenzione è il degrado in cui versano i nostri marciapiedi, là dove esistono, già non sufficientemente ampi risultano impraticabili sia per il parcheggio selvaggio di moto e motorini che per la presenza di un ambulantato più o meno autorizzato che con l’esposizione della loro mercanzia rendono veramente difficile il transito pedonale. Per questi concittadini e non, che hanno di fatto problemi di vera sopravvivenza, si potrebbero creare dei mercatini sulle pertinenze dei tanti demani pubblici in molte zone della città, oggi destinate ai soliti privilegiati. A mo’ d’esempio, ha presente Eccellenza il chiostro adiacente la Posta Centrale, già esempio mirabile della Cittadella Olivetana, parzialmente distrutta dalla megalomania fascista che ospita auto private dei dipendenti non si sa bene di quale pubblica amministrazione? Ebbene, una volta reso libero, potrebbe accogliere tutte quelle bancarelle che stanno in zona. Al più si tratterebbe di attrezzarli con gazebi per accogliere questi poverissimi esercizi commerciali.</p>
<p>Restando nell’ambito del commercio un discorso tutto a parte dovrebbe essere fatto per gli esercizi dei signori con gli occhi a mandorla. Da napoletano sa bene dov’è “la Maddalena” e la Duchessa”, ricorda quando si andava per acquistare vantaggiosamente il corredo per la neve o il mare?, oggi è totalmente un dominio cinese. Ma la cosa peggiore è che nessuno dei loro esercizi rispetta il suolo pubblico. I marciapiedi, infatti sono delle vere appendici dei loro negozi, ingombri di mercanzie e impraticabili per il cittadino.</p>
<p>Volendo poi passare ad un altro importante argomento, che già è stato oggetto delle sue esternazioni, si deve affrontare il problema della manutenzione in particolare quella stradale.</p>
<p>Deve convenire che nelle passate amministrazioni sono stati attribuiti lavori a ditte di “famigli” dalle dubbie capacità  che hanno realizzato lavori a dir poco delinquenziali, non certo a regola d’arte e che andrebbero interdette per sempre. Non crede Eccellenza che si dovrebbe procedere ad una rivisitazione degli stessi e far perseguire questi lestofanti dalla Giustizia visto che si sono avvantaggiati di pubbliche risorse? Senza però assolvere o dimenticare la posizione dei tecnici comunali che sono stati preposti alla vigilanza di quei lavori e che non si sono accorti di nulla. Per questi vi è l’ipotesi di altri reati e molto più gravi vero?</p>
<p>Al momento finisco qui Eccellenza, se riuscirà a dare queste risposte vedrà che i napoletani saranno orgogliosi della loro scelta.</p>
<p>Cordialmente suo. Luigi Malfi</p>
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		<title>Lettera aperta a Barack Obama: Silvio does not speak on behalf of myself</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 12:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/lettera-aperta-a-barack-obama-silvio-does-not-speak-on-behalf-of-myself-912596.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/114738253-594x380.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2597" title="114738253-594x380" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/114738253-594x380-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a>Gentile Presidente Obama,</p>
<p>se vent’anni fa mi avessero detto che un giorno avrei scritto al Presidente degli Stati Uniti d’America, non lo avrei ritenuto possibile. Adesso le circostanze me lo impongono, nell’interesse del mio Paese, che mi onoro di rappresentare al Parlamento europeo.</p>
<p>Tutta l’Italia ha visto l’imbarazzante video del G8 di Deauville durante il quale il nostro anziano presidente del Consiglio dei Ministri l’ha avvicinata per metterla al corrente della “deriva” che riguarderebbe la nostra “magistratura politicizzata”, del fatto che tutti i giudici “di sinistra” vogliono rovinarlo. Sono certa che non le ha raccontato di essere indagato a Firenze come mandante occulto delle stragi del 1993 in Italia, ma ritengo che la stampa estera abbia dato ampio spazio agli scandali di Silvio Berlusconi, per cui probabilmente i cittadini statunitensi, più di quelli italiani, conoscono la pochezza politica di quest’uomo.</p>
<p>Mi rendo conto del ruolo difficile del Presidente degli Usa, e comprendo che per protocollo deve intrattenere rapporti con i primi ministri dei più importanti Paesi. Non mi permetterei di chiederle cosa abbia risposto al premier Berlusconi, posso solo immaginare l’imbarazzo, forse pari a quello provato quando nel 2009, a Buckingham Palace, il nostro Presidente del Consiglio, di recente rinviato a giudizio per prostituzione minorile e concussione, cominciò ad urlare “Mister Obama”, riuscendo a farsi rimproverare anche dall’impassibile regina d’Inghilterra che, guardandolo con austerità, lo ammonì: &#8220;Ma perché deve urlare?”.<span id="more-2596"></span></p>
<p>Quello che mi preme far presente è che, qualora lei dovesse avere anche un solo flebile dubbio su quei magistrati cui faceva riferimento il Presidente del Consiglio italiano, io sono disposta, in qualità di cittadina italiana, di presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia e di parlamentare europeo membro della Commissione LIBE, a raccontarle la vera storia della magistratura italiana e il lavoro dei giudici antimafia che mi onoro di conoscere uno per uno e sulla cui onestà e rettitudine sono pronta a giurare. Ogni giorno essi combattono su due fronti: la mafia, che li vuole morti, e il Governo italiano, che cerca dal 1994 in ogni modo di ostacolarne il lavoro.</p>
<p>Mi conceda la possibilità di raccontarle la verità. Non vorrei che la sua idea della magistratura italiana possa essere deviata da un uomo, Silvio Berlusconi, che insulta i giudici dicendo che sono “antropologicamente diversi”, “mentalmente deviati” e “un cancro”, e che offende il loro lavoro affermando che cercare la verità sulle stragi di mafia è uno “spreco di danaro pubblico”. Berlusconi è un uomo che rimane in politica per salvarsi dai suoi guai giudiziari e che non rappresenta più nessuno.</p>
<p>La storia della magistratura italiana è una storia ricca di orgoglio, fatta di uomini e donne integerrime che hanno pagato il prezzo più alto per le loro battaglie, contro il terrorismo prima e contro la criminalità organizzata poi.</p>
<p>Proprio pochi giorni fa si è saputo di un progetto omicida ai danni di un magistrato italiano, Antonino Di Matteo, che sta seguendo i processi più complessi, occupandosi delle collusioni tra mafia e istituzioni deviate. Un magistrato serio e competente tra i più esposti e aggrediti da chi dovrebbe proteggere i servitori dello Stato come lui. I magistrati italiani non meritano di essere ridicolizzati di fronte al mondo e di fronte al Presidente degli Stati Uniti.</p>
<p>In attesa di un suo riscontro,<br />
le porgo i saluti della parte “normale” del Paese</span></p>
<p>ENGLISH VERSION</p>
<p>Open letter to Barack Obama: “Silvio does not speak on behalf of myself”</p>
<p>Dear Mr. President Obama,</p>
<p>If twenty years ago someone had told me that one day I would be writing to the President of the United States of America, I would have reflected on it as impossible . However, the present circumstances require me to do so in the interests of my country which I am honoured to represent in the European Parliament.</p>
<p>Everybody in Italy has seen an embarrassing video of the G8 in Deauville during which our President of the Council of Ministers has approached you to let you know of the &#8220;drift&#8221; of our &#8220;politicized judiciary,&#8221; that all the judges of the &#8220;left party&#8221; want to damage it. I am sure that our Prime Minister forgot to mention that he was under enquiry in Florence as a principal of the massacres of 1993 in Italy, but I think the foreign press has given a big voice to the scandals related to Silvio Berlusconi. I would imagine that U.S. citizens, have a greater knowledge than the Italians of the political insignificance of this man.</p>
<p>I am aware of the difficult role of the President of the United States, and I understand that for protocol reasons, you must maintain relations with the Prime Ministers of major countries. I am not asking you how you responded to Prime Minister Berlusconi. I can only imagine the shame, perhaps the same that was felt in 2009, in Buckingham Palace, when our Prime Minister was linked to child prostitution and extortion andhe screamed &#8220;Mr. Obama!&#8221;. This provoked a reaction from the gentle Queen of England and Mr. Berlusconi was asked &#8221; Why should you scream? &#8220;.</p>
<p>What I want to point out is that if you have only a faint doubt on those judges referred by the Italian Prime Minister, I am prepared, as an Italian citizen, president of the National Association of Victims of the Mafia Family, MEP and member of the LIBE Committee, to explain the true story of the Italian magistrate and the work of Italian anti-mafia judges that I am honoured to know personally and whose honesty and uprightness are ready to swear. Everyday they fight on two fronts: the mafia, which wants them dead, and the Italian government, which has tried since 1994 in every way to hinder the work.</p>
<p>Please give me the chance to tell the truth. I would not like his idea of the Italian magistrate to be sidetracked by a man, Silvio Berlusconi, who insults the judges saying they are &#8220;anthropologically different&#8221;, &#8220;mentally deviant&#8221; and a &#8220;cancer&#8221; and that offends their work stating that an attempt to establish the truth about the massacres of the Mafia is a &#8220;waste of public money.&#8221; Berlusconi is a man who participates in politics to save himself from his legal problems and he does not represent anyone now.</p>
<p>The history of the Italian magistrates is a rich history of pride, made up of men and women of integrity who have paid the ultimate price for their battles against terrorism and organized crime.</p>
<p>Just a few days ago, we learned that a project for killing an Italian judge, Antonio Di Matteo, who is following the most complex processes, especially on collusion between mafia and diverted institutions. A serious and proficient magistrate, one of the most exposed and attacked by those who should protect the servants of the State like him. The Italian judges must not be ridiculed in front of the world and in front of the President of the United States.</p>
<p>I look forward to hearing from you.<br />
Best regards from the &#8220;normal&#8221; part of the country</p>
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		<title>Maledetta guerra</title>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 13:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Gentile direttore, vi è ancora qualche ingenuo che crede alla spudorata bugia dell’intervento militare in Libia per difendere i civili? Francia e Gran Bretagna sono intervenute per mettere le mani sul petrolio, di cui la Libia possiede una delle più cospicue riserve al mondo e per impossessarsi di un&#8217;ingente quantità di denaro rappresentato dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/primo-piano/maledetta-guerra-912560.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p> <a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/16723_BnHover1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2567" title="16723_BnHover" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/16723_BnHover1-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Gentile direttore,<br />
vi è ancora qualche ingenuo che crede alla spudorata bugia dell’intervento militare in Libia per difendere i civili? Francia e Gran Bretagna sono intervenute per mettere le mani sul petrolio, di cui la Libia possiede una delle più cospicue riserve al mondo e per impossessarsi di un&#8217;ingente quantità di denaro rappresentato dai fondi statali libici, i cosiddetti fondi sovrani, depositati nelle loro banche.<span id="more-2560"></span>Noi siamo andati al rimorchio di malavoglia, senza renderci conto dell’assurdità della decisione e delle spese ingenti da sostenere in poco tempo, distruggendo risorse finanziarie che potrebbero essere usate per ben più nobili e utili scopi.<br />
Un&#8217;ora di volo dei Tornado costa 32.000 euro, che passano a 60.000 per gli aerei da ricognizione, un missile va dai 136.000 ai 170.000 euro, una bomba costa dai 30.000 ai 50.000 euro, un raid aereo dai 200 ai 300mila euro, e per lo stazionamento di 5 mezzi militari navali davanti alle coste libiche servono oltre 10 milioni di euro al mese. Si tratta di circa 100 milioni di euro al<br />
mese, lo stipendio di decine di migliaia di dipendenti statali.<br />
Ma con il via libera ai bombardamenti i costi lievitano ed in poche settimane si è bruciato tutto il bilancio di un anno della Difesa.<br />
E dopo? Aumenterà la benzina o si introdurrà qualche altra tassa, chiuderanno altri ospedali, licenzieranno tutti i precari pubblici?<br />
Non si lesina sulle spese di guerra, mentre si tagliano tutti i servizi, dalla scuola alla sanità, dalla previdenza all&#8217;assistenza. Non ci sono soldi per i cassaintegrati, né per i disoccupati, né per le case popolari ed altre spese sociali. Tagliare la spesa corrente è l&#8217;unico soluzione che ci viene martellata in  continuazione; dalla UE che impone il pareggio di bilancio entro il 2014, da Draghi, governatore di Bankitalia e candidato a governare la Banca Centrale Europea, che invita ad un drastico taglio del 7% in termini reali necessario per raggiungere quell&#8217;obiettivo, da Tremonti che ci propina senza soste finanziarie da 40 miliardi di euro.<br />
Ma questi sacrifici a chi giovano? Ai cittadini che si impoveriscono giorno dopo giorno o ai mercati finanziari, che stanno ridando fiato alla speculazione più sfrenata a danno dei lavoratori?<br />
Non potremmo almeno risparmiarci le spese di questo inutile e feroce intervento militare, di nuovo spudoratamente contrabbandato come missione umanitaria?</p>
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		<title>NOVE PREMI NOBEL CONTRO IL NUCLEARE</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 12:28:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Lettera a 31 capi di stato) In occasione del 25° anniversario del disastro di Chernobyl, e ricordando la catastrofe di Fukushima, nove Premi Nobel hanno inviato una lettera aperta a 31 capi di stato invitandoli a riflettere sui pericoli del nucleare e sollecitandoli a investire su fonti energetiche alternative, più sicure e rinnovabili.Essi hanno affermato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/lettere/nove-premi-nobel-contro-il-nucleare-912542.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><strong><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/centrale-nucleare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2543" title="centrale nucleare" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/05/centrale-nucleare.jpg" alt="" width="276" height="182" /></a><em>(Lettera a 31 capi di stato)</em></strong></p>
<p>In occasione del 25° anniversario del disastro di Chernobyl, e ricordando la catastrofe di Fukushima, nove Premi Nobel hanno inviato una lettera aperta a 31 capi di stato invitandoli a riflettere sui pericoli del nucleare e sollecitandoli a investire su fonti energetiche alternative, più sicure e rinnovabili.<span id="more-2542"></span>Essi hanno affermato di essere “fermamente convinti che se si cominciasse adesso a dismettere il nucleare in tutto il mondo, le generazioni future, soprattutto quelle giapponesi che hanno sofferto fin troppo, vivrebbero in un mondo più sicuro e pacifico”.</p>
<p>Ecco i loro nomi: Betty William (Irlanda), Mairead Macguire (Irlanda), Rigoberta Menchu Tum (Guatemala), Jody Williams (USA), Dhirin Ebadi (Iran), Wangari Maathai (Kenya), Desmond Tutu (South Africa), Adolfo Perez Esquivel (Argentina), Jose Ramos Horta (East Timor).</p>
<p>Anche l’italiano Carlo Rubbia, Premio Nobel per la fisica 1984, in una recente intervista su “Repubblica” si è schierato contro la costruzione di nuove centrali nucleari che nel nostro paese in particolare richiederebbe tempi troppo lunghi per dare risultati apprezzabili e privi di rischi.</p>
<p>In Italia intanto slitta la firma del decreto interministeriale sulle energie rinnovabili. Pare ci siano opinioni diverse in merito e che si voglia tener conto delle richieste delle regioni. Dopo la rinuncia all’utilizzo del nucleare, rinuncia che bloccherà anche il prossimo referendum sullo stesso, fu annunciato un grande piano energetico nazionale, ma pare sia necessario ora trovare punti d’incontro tra pareri contrastanti.</p>
<p>Intanto,  per lo slittamento del decreto, molti posti di lavoro sono a rischio:  l’impasse nel settore  impedisce la pianificazione degli investimenti.</p>
<p>Pare che le centrali nucleari sul nostro pianeta siano complessivamente 442, concentrate soprattutto  negli USA (104), in Europa (148), Russia, Giappone, senza contare quelle in fase di costruzione (soprattutto in Cina).  Ancora troppi i reattori più vecchi e pericolosi, costruiti in un periodo in cui non si teneva conto dei territori a rischio sismico. Ci auguriamo pertanto che non ne vengano costruite altre o  che almeno si riducano i pericoli di quelle già esistenti, per il bene dei nostri figli.</p>
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		<title>Quando le narrazioni rischiano evoluzioni incomprensibili&#8230;&#8230;.</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 08:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[lettera aperta al Presidente Vendola di Emilio Iannotta Caro Presidente,  Le scrive un cittadino e un militante di partito. Di Italia dei Valori e, soprattutto, di centrosinistra. Si, di centrosinistra senza trattino e senza spazio, perché l’assenza di quel trattino e di quello spazio hanno un valore simbolico a cui tanti Italiani, e io tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/lettere/quando-le-narrazioni-rischiano-evoluzioni-incomprensibili%e2%80%a6%e2%80%a6-912482.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/03/de-magistris-vendola-294x2061.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2487" title="de-magistris-vendola-294x206" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/03/de-magistris-vendola-294x2061.jpg" alt="" width="268" height="188" /></a></p>
<p><strong>lettera aperta al Presidente Vendola</strong> <em>di Emilio Iannotta</em></p>
<p>Caro Presidente,</p>
<p> Le scrive un cittadino e un militante di partito. Di Italia dei Valori e, soprattutto, di centrosinistra. Si, di centrosinistra senza trattino e senza spazio, perché l’assenza di quel trattino e di quello spazio hanno un valore simbolico a cui tanti Italiani, e io tra loro, sono affezionati . Quell’assenza ha un significato politico molto forte perché sottintende che:<br />
<span id="more-2482"></span>-il bipolarismo e la politica dell’alternanza sono segno di civiltà politica e avvicinano la politica ai cittadini, consentendo a questi ultimi  una più facile lettura ed una più consapevole valutazione delle vicende politiche e amministrative;</p>
<p>-i partiti della coalizione sono disposti a rinunciare all’egoismo di parte in favore di una sintesi più avanzata. Alla tattica spicciola in favore di una strategia di lungo respiro;</p>
<p>-i partiti della coalizione pongono quale stella polare del proprio cammino comune la tutela di diritti costituzionalmente sanciti quali il lavoro, la salute, la sicurezza, l’istruzione, le pari opportunità, l’uguaglianza nei confronti della legge. E, coi tempi che corriamo e col Governo che ci ritroviamo, più che di tutela siamo costretti alla difesa ad oltranza;</p>
<p>-i partiti della coalizione hanno la maturità per far rappresentare i diritti di cui sopra alle migliori menti, alle migliori energie, alle migliori testimonianze a prescindere dall’appartenenza politica. A rinunciare al diritto di primogenitura e al diritto di veto. A chiamare in aiuto i cittadini, con le primarie, quando  un civile confronto tra candidati e partiti non sortisce una sintesi condivisa.</p>
<p>Caro Presidente,</p>
<p>molti Italiani e io tra loro la consideriamo un alfiere del centrosinistra senza trattino, soprattutto perché ha incentrato la sua battaglia per la difesa di quei diritti di tutti  che ora alcuni vorrebbero far divenire privilegi di pochi. Perché ci ha sempre messo la faccia con coraggio e generosità senza paura di sfidare gli apparati di partito. Perché ha voluto e saputo confrontarsi con le difficoltà dell’amministrazione giornaliera di una bella regione meridionale dimostrando ad un tempo attaccamento alle origini e concretezza.</p>
<p>Le sue narrazioni hanno affascinato tanti, anche al di fuori del perimetro di SEL.</p>
<p>Oggi le tocca una scelta apparentemente difficile in cui credo debba farsi guidare dall’istinto, dal cuore,dalla sua storia e dal suo percorso politico, dalle sue narrazioni. Deve scegliere e aiutare i suoi militanti (e  tutti i Napoletani) a scegliere tra <strong>Luigi de Magistris</strong> e il prefetto <strong>Mario Morcone</strong>.</p>
<p>La città di Napoli, con i suoi tanti problemi e le sue mai abbastanza valorizzate potenzialità, merita una sua valutazione serena dettata dall’amore e  dalla coerenza e non certamente condizionata dalla realpolitick.</p>
<p>I Napoletani, popolo passionale e generoso, non meritano che le proprie vicende amministrative e le proprie sorti entrino a far parte di una partita a scacchi tra partiti in cui la tattica sembra di nuovo prevalere sulla strategia di largo respiro. Ad attardarne sviluppo e crescita bastano e avanzano la camorra e i perversi intrecci tra criminalità organizzata, economia malata e cattiva gestione amministrativa.</p>
<p>In definitiva deve scegliere tra due persone, due storie senza lasciarsi condizionare, a mio modesto parere, dai partiti che li sostengono e che oggi la sollecitano ad un sostegno elettorale.</p>
<p>A me pare che Luigi de Magistris abbia stimoli, motivazioni e storia personale tali da meritare il suo sostegno convinto . D’istinto ma rinforzato dalla riflessione consapevole. Perché è un uomo di centrosinistra senza trattino, perché si è battuto con la schiena dritta a tutela dei diritti di cui sopra,perché non ha avuto timore di schierarsi contro gli apparati dei partiti (compreso il proprio quando ne ha ravvisato la necessità), perché per amore della sua terra e con atto di generosità ha voluto raccogliere il pressante invito dei tanti Napoletani per bene che sono stanchi del Bassolinismo ma certo non vogliono precipitare in mano al Berlusconismo e ai suoi mentori campani.</p>
<p>Altre due riflessioni mi permetto di sottoporre. Al grande comunicatore che lei è faccio osservare che Napoli e il centrosinistra oggi hanno bisogno di una faccia giovane, fresca, sorridente, promettente. Napoli deve tornare gioiosa, orgogliosa ed ottimista.</p>
<p>All’uomo delle primarie, all’uomo del popolo faccio osservare che questo straordinario strumento di democrazia viene spesso delegittimato, depotenziato e strumentalizzato. Spesso in nome della realpolitik. A Napoli il Partito Democratico, imprescindibile alleato, le ha organizzate, effettuate, contestate e mai riconosciute. Il PD napoletano, così poco accorto e così frammentato può arrogarsi a Napoli diritto di veto o di primogenitura? E può il PD nazionale arrogarsi il diritto di scegliere il Sindaco di Napoli, sostituendosi al PD napoletano e in definitiva ai Napoletani? Non credo i Napoletani apprezzeranno.</p>
<p>In definitiva, caro Presidente, lasci perdere gli scacchi, i cavalli, la realpolitick, la tattica. Dia ascolto al cuore, all’istinto, ai Napoletani. Altrimenti le sue narrazioni rischiano evoluzioni incomprensibili…………</p>
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		<title>Emergenza climatica e mal della pietra</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 06:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gentile direttore, il recente disastro in Veneto, dove pochi giorni di pioggia hanno fatto straripare i fiumi, provocando danni irreparabili, sono la conseguenza del diluvio di cemento che si è abbattuto in questi anni sull’Italia e del disinteresse delle autorità alla tutela del territorio: disboscamenti selvaggi, incuria nella manutenzione degli argini, urbanizzazione in zone pericolose.L’abusivismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/lettere/emergenza-climatica-e-mal-della-pietra-912433.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p>Gentile direttore,</p>
<p>il recente disastro in Veneto, dove pochi giorni di pioggia hanno fatto straripare i fiumi, provocando danni irreparabili, sono la conseguenza del diluvio di cemento che si è abbattuto in questi anni sull’Italia e del disinteresse delle autorità alla tutela del territorio: disboscamenti selvaggi, incuria nella manutenzione degli argini, urbanizzazione in zone pericolose.<span id="more-2433"></span>L’abusivismo edilizio è un fenomeno diffuso non solo al sud, dove è divenuto un comportamento abituale come parcheggiare in seconda fila, ma è entrato nell’abito mentale degli italiani come una sorta di diritto: se si è proprietari di un suolo si può fare quel che si vuole, tanto prima o poi un condono sanerà ogni illecito. Dal dopoguerra ad oggi sono stati riscontrati 4.600 000 abusi edilizi nei quali vivono sei milioni di persone, un decimo della popolazione e si tratta di dati per difetto, calcolati in base ai tre condoni(1985, 1994, 2004). Il fenomeno è di vecchia data, ma subisce una vorticosa accelerazione a partire dagli anni Cinquanta, in particolare a Roma e nel Mezzogiorno, una vera e propria epopea che ha massacrato le coste di Sicilia, Calabria e Campania, ha fatto sorgere come funghi volgari villette nella campagna romana, squallide palazzine nella Valle dei Templi ad Agrigento, affollati condomini fino ai bordi del cratere del Vesuvio. Le città si sfasciano, i paesaggi vengono violati, mentre si moltiplica il rischio di frane e di inondazioni. E non è nemmeno necessario attuare dei condoni, basta prometterli, per far crescere la febbre del mattone.</p>
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