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	<title>OrizzontiNuovi.org &#187; Cultura e Società</title>
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	<description>Giornale dell&#039;Italia dei Valori - diretto da Orlando Vella</description>
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		<title>Basta tagli alla cultura</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 10:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari governanti, basta tagli alla scuola, alla cultura, al sapere, alla ricerca, allo spettacolo, all&#8217;istruzione, bisogna investire di più e meglio. I tagli andrebbero fatti, sulle spese militari, sulle armi, sugli sprechi clientelari, di consulenze e di appalti, subappalti, che fanno lievitare i costi a dismisura del lavoro e dei servizi, tagli su spese e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/basta-tagli-alla-cultura-912743.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/cultura1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2744" title="cultura1" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/cultura1-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Cari governanti</span></strong>, basta tagli alla scuola, alla cultura, al sapere, alla ricerca, allo spettacolo, all&#8217;istruzione, bisogna investire di più e meglio.</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">I tagli andrebbero fatti, sulle spese militari, sulle armi, sugli sprechi clientelari, di consulenze e di appalti, subappalti, che fanno lievitare i costi a dismisura del lavoro e dei servizi, tagli su spese e sprechi di tanti dirigenti, di aziende di enti pubblici e privati, con stipendi d&#8217;oro, milionari. <span id="more-2743"></span>Poi ci vorrebbe una vera lotta all&#8217;evasione fiscale, alla fuga illegale di ingenti capitali all&#8217;estero, andrebbe messo in atto una strategia seria su tutto il territorio nazionale, per combattere tutte le forme di illegalità, entrerebbero nelle casse dello stato, soldi per poter investire nella produzione di cultura e di lavoro per i giovani.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Qualcuno del governo in carica, ha detto che con la cultura non si mangia, io invece dico, che il miglior investimento per una società, per il proprio paese, per il proprio futuro, è nella cultura, nella scuola, nella formazione, nel sapere, nella ricerca.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Per quanto riguarda gli insegnanti di ogni ordine e grado, vanno trattati meglio da chi ci governa, i precari invece di licenziarli, andrebbero gradualmente passati di ruolo, garantendo il buon funzionamento di tutta la scuola, che ce ne siano un numero sufficiente di quelli di sostegno, in classi disagiate, che le classi non siano super affollate, massimo 25 studenti per classe. Lasciatemi che dica a lor signori che stanno al governo, che i precari è una parte migliore della società, le parti peggiori sono altre, le mafie, le corruzioni, il malaffare, le falsità, le disonestà.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Per gli insegnanti ci vogliono retribuzione più adeguate al loro impegno, va premiato il merito, programmi di lavoro su progetti obiettivi, premi di produttività, per chi si impegna di più e che si tiene aggiornato, chi mette in atto programmi per il diritto allo studio, che diano il massimo per promuovere la scuola, gli studenti, la formazione, il sapere , la cultura, l&#8217;istruzione, per far si che ci siano meno bocciati e meno abbandoni, con l&#8217;obiettivo di promuovere studenti con una preparazione sempre più elevata.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">I genitori degli studenti, secondo me devono essere più protagonisti, all&#8217; interno degli organi collegiali della scuola. Partecipare di più, portare le proprie idee, le proprie proposte, suggerimenti, per contribuire a migliorare la scuola, il mondo della cultura, instaurare un confronto costruttivo e propositivo, con gli insegnanti. Gli organi collegiali della scuola, è uno spazio democratico conquistato, bisogna utilizzarlo al meglio, oltre che essere un arricchimento culturale personale, contribuirebbe a dare una mano per migliorare la scuola, sicuramente sarebbe un bene per i nostri figli.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Cari studenti<span style="color: navy;">,</span></span></strong> di ogni ordine di scuola, siate attivi, siate protagonisti del vostro futuro, adoperate tutti i mezzi democratici a disposizione, per far sentire la propria voce, le vostre idee, le vostre proposte, le vostre ragioni, dialogo e confronto costruttivo con tutti, in T.V, radio, manifestazione pacifiche, stampa, internet, telefonini, dovete essere più impegnati all&#8217;interno del mondo della scuola, per costruire un futuro migliore, pieno di valori veri, di cultura, di sapere, di creatività, un mondo in cui finita la scuola, tutti possano avere un posto di lavoro dignitoso.</p>
<p><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Cari cittadini</span></strong>, tutti insieme alziamola testa, facciamo sentire la nostra voce, se non ora quando?</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;">Assieme alla società civile, alle associazioni di volontariato, ai sindacati, diamoci con coraggio da fare, con più impegno, con più responsabilità, la ricchezza della democrazia e la partecipazione, per contribuire a costruire una scuola, un istruzione, all&#8217;altezza di una società complessa e moderna, promuovere il diritto allo studio e sia garantito a tutti i cittadini, promuovere la cultura, il sapere, la ricerca, in tutte le direzioni, battersi perchè ci siano meno tagli e più investimenti, in ogni settore in ogni luogo della nostra bella Italia, come punto robusto e sano riferimento abbiamo la nostra meravigliosa costituzione italiana, che è una delle migliori del mondo.</span></p>
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		<title>Firenze insolita e segreta. A Bruxelles la presentazione del libro di Niccolò Rinaldi</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 13:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 21 giugno si terrà alle 18:30 presso il Parlamento Europeo di Bruxelles la prima presentazione del libro “Firenze insolita e segreta” di Niccolò Rinaldi*, eurodeputato di Italia dei Valori, pubblicato da Jonglez edizioni e in uscita a fine giugno in tutta Europa e Nord America. Modererà l’evento Samuele Pii, già Presidente dei giovani federalisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/firenze-insolita-e-segreta-a-bruxelles-la-presentazione-del-libro-di-niccolo-rinaldi-912707.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Firenze-insolita-e-segreta-21-giu-20111.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2708" title="Firenze insolita e segreta 21 giu 2011[1]" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Firenze-insolita-e-segreta-21-giu-20111-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></span></p>
<p>Il 21 giugno si terrà alle 18:30 presso il Parlamento Europeo di Bruxelles la prima presentazione del libro “Firenze insolita e segreta” di Niccolò Rinaldi*, eurodeputato di Italia dei Valori, pubblicato da Jonglez edizioni e in uscita a fine giugno in tutta Europa e Nord America.</p>
<p>Modererà l’evento Samuele Pii, già Presidente dei giovani federalisti d’Europa. Saranno presenti oltre l’autore, Sir Graham Watson, eurodeputato del Gruppo Alde, e Leonardo Domenici, eurodeputato, ex Sindaco di Firenze. <span id="more-2707"></span></p>
<p>Nella guida originale di Niccolò Rinaldi si ritrovano la scoperta, la creatività, il sogno, il futuro, la Storia. &#8220;Firenze Insolita e segreta”, accompagna il cittadino e il visitatore alla scoperta o riscoperta di circa duecento luoghi che costituiscono altrettante occasioni di viaggio cittadino. Si ritrovano: l&#8217;antico percorso di un affluente dell&#8217;Arno in pieno centro, una gondola sotto il Ponte Vecchio, una numerazione civica quasi scomparsa, pietre di palazzi dall&#8217;apparenza qualsiasi e invece cifre del potere, piccoli musei stravaganti, giardini magnifici ma nascosti, quadri rinascimentali con misteri inspiegabili, crostacei in riva al fiume larghi trenta centimetri, partite a golf sull&#8217;acqua, passaggi sotterranei, significati esoterici in sculture e affreschi di cieli stellati, rare architetture futuriste, balconi rovesciati, orologi solari, farmacie secolari, distributori di benzina e autorimesse con opere d&#8217;arte, teatri improvvisi, e molto molto altro.</p>
<p>Nel titolo della guida si racchiude il senso dell’intero libro perché una città ne nasconde sempre un’altra o altre. Oltre quella visibile, percorsa dall’abitudine del cittadino assuefatto e dal turista rinunciatario, c’è una città stratificata nelle prime pietre, raccolta in angoli appartati, museo trascurati, teatri ormai fantasmi e indirizzi enigmatici, una città di nicchie e segni, alcuni recenti e non eredità di medioevi e rinascimenti, che sfuggono a prima vista – eppure ci eravamo passati davanti mille volte.</p>
<p>&#8220;Firenze insolita e segreta&#8221; è un incoraggiamento a camminare e a guardarsi intorno, tra le vie di Firenze che costituiscono un libro aperto o appena socchiuso. Basta poco per prendere l&#8217;abitudine e anche il piacere, di andare a caccia degli aspetti più sorprendenti di una città il cui ritmo è davverodentro le sue pietre, perché, come altre città antiche, Firenze dipende da come i suoi angoli più nascosti conservano le tracce della sua storia, delle sue leggende, della sua letteratura &#8211; è un teatro dell’insolito. </p>
<p>La &#8220;Firenze insolita&#8221; è un viatico contro l’oblio, uno zuccherino per rinfrescare la voglia di avventura nella ristretta geografia del noto di una piccola città come Firenze &#8211; un libro parallelo. </p>
<p>*Deputato al Parlamento europeo</p>
<p>Vice Presidente del Gruppo ADLE &#8211; Alleanza dei liberali e democratici per l&#8217;Europa</p>
<p>Capo delegazione dell&#8217;Italia dei Valori</p>
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		<title>Railand</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/railand-912698.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/santoro-annozero.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2699" title="santoro-annozero" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/santoro-annozero-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a>In attesa che maturino le condizioni per poter vedere Michele Santoro direttore generale della Rai   (questa è la sua dichiarata e legittima aspirazione ma si sa: campa cavallo che l’erba cresce), attendiamo che in questa oramai terra di tutti e di nessuno si manifesti una Compagnia dell’anello in grado di ristabilire ordine e logica all’interno di un servizio pubblico sempre più smarrito.<span id="more-2698"></span> Dopo l’addio gridato ma sempre ricco di spunti di riflessione fatto da Santoro, il cda della Rai – all’insegna del dirige Lei ma comanda Lui – ha infatti con sofferenza varato i palinsesti autunnali. L’ha fatto con otto consiglieri favorevoli e un astenuto, un consigliere di maggioranza che appena qualche sera prima era stato casualmente a cena col premier. L’ha fatto sdoganando quasi con sofferenza <em>Ballarò</em>, <em>Che tempo che fa</em>, <em>Parla con me</em>, <em>Report</em>. Come se la Gabbanelli, Floris, Fazio e la Dandini non fossero in qualche modo patrimonio dell’azienda. L’ha fatto soprattutto dopo settimane di attesa, di polemiche e di manfrine. L’uscita consensuale con Santoro nei fatti dimostra che la Rai non solo non ragiona più in termini economici ma purtroppo non ragiona più neppure in termini di servizio pubblico. Dopo l’ultima puntata di Annozero che appunto su Rai2 ha fatto una media di 8 milioni e 380 mila telespettatori(32% e oltre di share, che in chiusura è diventato un 46%.) la Rai ha salutato la sua gallina dalle uova d’oro facendo un grosso grasso favore non al pubblico ma al cavaliere che, guarda caso, aveva paradossalmente individuato in Santoro la causa della sua sconfitta alle amministrative. Dall’editto bulgaro di qualche anno fa alla epurazione pagata oltre 2 milioni di euro di oggi. In Railand c’è una grande confusione ed in questa terra di nessuno( si fa per dire!!) per i servitorelli del potere di turno è possibile scorazzare a piacimento. Va da se che  l’informazione e l’approfondimento trovano sempre meno diritto di spazio e d’asilo. E’ davvero giunta l’ora di affermare con forza: <strong><em>libera informazione in libera Rai</em></strong>. Mettendo alla porta i partiti e le lottizzazioni. Se necessario, privatizzando qualche rete ma sempre conservando la qualità e le prerogative di un vero servizio pubblico</p>
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		<title>Valori democratici e &#8220;beni comuni&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 15:37:06 +0000</pubDate>
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<div id="_mcePaste">Come insegnante d’inglese, durante le mie lezioni su usi e costumi britannici, ho spesso osservato negli alunni un interesse particolare per “TheSpeakers’ Corner” , il famoso “Angolo degli Oratori” di Hyde Park, e “The Shadow Cabinet”, il cosiddetto “Governo Ombra”. Talvolta ho pensato che forse ciò è sempre accaduto perché io stessa ho riversato entusiasmo e impegno nel parlare di questi significativi emblemi di democrazia, libertà, confronto civile di idee.<span id="more-2669"></span></div>
<div id="_mcePaste">Un giorno discutendo in classe sul detto “tutto il mondo è paese”, giungemmo alla conclusione che esso  può essere considerato vero solo per alcuni aspetti, poiché in realtà ogni paese ha una sua identità derivante da un particolare percorso storico, proprio come ogni individuo su questo pianeta.  Le diversità quindi vanno preservate come preziosi  “specchi” che ci permettono di comprendere meglio noi stessi e il mondo in cui viviamo, attraverso il confronto, il dialogo, gli scambi di idee su tante esperienze.</div>
<div id="_mcePaste">Purtroppo  una crescente omologazione, derivante da appiattimento culturale, ignoranza e disinformazione, sta dilagando distruttivamente ed essa appare ancor più minacciosa se pensiamo che si possa estendere anche a quella fisica, attraverso clonazione e manipolazioni genetiche su piante, animali ed esseri umani. Cibi killer venduti senza una chiara “tracciabilità” della loro provenienza, magari prodotti in paesi in cui non si rispetta alcuna regola per tutelare la salute del consumatore, in cui inquinamento e devastazione ambientale sono tali da scatenare la ribellione della Natura che uccide migliaia di persone con alluvioni, risveglio di vulcani, tzunami, terremoti,  e consequenziali disastri nucleari.</div>
<div id="_mcePaste">E tornando all’Italia, mentre infuria la contesa per i referendum , alcuni vedono comunisti dappertutto, anche dove non ci sono, cadendo in una sorta di ridicolo maccartismo tra mille incoerenze (Putin non  viene considerato forse un amico? Comunisti veri forse non esistono più nemmeno in Russia!). Tutto viene etichettato: se fai questo, sei di destra, se fai quello sei di sinistra, se fai altro ancora sei di centro. Perché invece non ci chiediamo cosa sia giusto o ingiusto, onesto o disonesto, vero o falso? Perché non andiamo a votare con serietà e serenità per i referendum?</div>
<div id="_mcePaste">Pertanto talvolta invidiamo un po’ il self-control  degli inglesi che molti secoli fa cominciarono a costruire il loro percorso democratico, iniziato con la medioevale Magna Carta  e culminato in una civile alternanza al potere di Labour Party e Conservative Party.  Nel Regno Unito insomma il partito che vince le elezioni non può governare senza confrontarsi democraticamente con l’Opposizione:  in tal modo “the Shadow Cabinet”  riesce a dare il suo concreto contributo nel risolvere i problemi in modo costruttivo, per il Bene del paese.</div>
<div id="_mcePaste">Certamente anche i britannici hanno difetti e colpe, come mi fece notare un giorno un alunno parlando del loro politiche colonialiste e il loro “insulare” egoismo, tuttavia, osservando non solo i loro risultati ma anche quelli di altre democrazie europee, dobbiamo ammettere che là il confronto politico in genere è più corretto e meno conflittuale.</div>
<div id="_mcePaste">Forse la nostra democrazia è ancora molto giovane, forse ci vorrebbero meno protagonismi e più unione, maggiore disponibilità al dialogo non solo all’esterno ma anche  all’interno degli schieramenti politici, comunque sia una cosa è senz’altro certa:  se ora non difenderemo con coraggio i valori democratici e non trovero una positiva convergenza su obiettivi fondamentali, come beni comuni,  salute e ambiente, legalità, equità sociale, diritti umani e civili, metteremo sicuramente a rischio il futuro dei nostri figli.</div>
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		<title>Il Brasile sbaglia, ma l&#8217;Ue deve riconoscere che non è questione bilaterale</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 15:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Provo disgusto per la decisione del Brasile di liberare e ospitare un criminale (prima comune, poi politico, ciò sia chiaro) conclamato quale Cesare Battisti, condannato all’ergastolo con sentenze passate in giudicato della Giustizia italiana perchè responsabile di quattro omicidi. Questa decisione, come scrissi già nel gennaio scorso all’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/il-brasile-sbaglia-ma-lue-deve-riconoscere-che-non-e-questione-bilaterale-912659.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="_mcePaste">
<div id="attachment_2664" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/055903314-f14ff12c-5183-49f7-a36e-6a49286fceec-th1.jpg"><img class="size-full wp-image-2664" title="055903314-f14ff12c-5183-49f7-a36e-6a49286fceec-th" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/055903314-f14ff12c-5183-49f7-a36e-6a49286fceec-th1.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Cesare Battisti, ex terrorista e scrittore italiano</p></div>
<p>Provo disgusto per la decisione del Brasile di liberare e ospitare un criminale (prima comune, poi politico, ciò sia chiaro) conclamato quale Cesare Battisti, condannato all’ergastolo con sentenze passate in giudicato della Giustizia italiana perchè responsabile di quattro omicidi. Questa decisione, come scrissi già nel gennaio scorso all’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europea, Catherine Ashton, è particolarmente grave poiché testimonia il mancato riconoscimento da parte del Brasile delle sentenze definitive di un paese dell’Unione Europea, peraltro avallate anche da decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. <span id="more-2659"></span>La Commissaria Reding considera la vicenda una questione bilaterale, mentre il Parlamento Europeo ha votato due volte per chiedere l’estradizione, quindi evidentemente non lo è e non può esserlo.</p>
</div>
<div id="_mcePaste">Si tratta anche di un’offesa alle vittime e ai loro familiari, a cui oggi sono vicina e di cui comprendo il dolore lancinante. E’ evidente che non c’è alcun rischio di persecuzione politica nei confronti di Battisti, così come gli omicidi che ha commesso non possono essere derubricati a semplici reati politici. Doveva e deve semplicemente scontare la propria pena nel proprio Paese &#8211; sottolinea l’europarlamentare &#8211; come spetta a tutti i criminali, specie se responsabili di reati legati al terrorismo e indipendentemente dalla propria ‘fede’ politica. E’ evidente come l’Italia abbia indecorosamente perso quota sul piano internazionale. Con una leadership forte e credibile questo non sarebbe accaduto.</div>
<p>IL BRASILE SBAGLIA, MA UE DEVE RICONOSCERE CHE NON E’ QUESTIONE BILATERALE di Sonia Alfano<br />
Provo disgusto per la decisione del Brasile di liberare e ospitare un criminale (prima comune, poi politico, ciò sia chiaro) conclamato quale Cesare Battisti, condannato all’ergastolo con sentenze passate in giudicato della Giustizia italiana perchè responsabile di quattro omicidi. Questa decisione, come scrissi già nel gennaio scorso all’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europea, Catherine Ashton, è particolarmente grave poiché testimonia il mancato riconoscimento da parte del Brasile delle sentenze definitive di un paese dell’Unione Europea, peraltro avallate anche da decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. La Commissaria Reding considera la vicenda una questione bilaterale, mentre il Parlamento Europeo ha votato due volte per chiedere l’estradizione, quindi evidentemente non lo è e non può esserlo.<br />
Si tratta anche di un’offesa alle vittime e ai loro familiari, a cui oggi sono vicina e di cui comprendo il dolore lancinante. E’ evidente che non c’è alcun rischio di persecuzione politica nei confronti di Battisti, così come gli omicidi che ha commesso non possono essere derubricati a semplici reati politici. Doveva e deve semplicemente scontare la propria pena nel proprio Paese &#8211; sottolinea l’europarlamentare &#8211; come spetta a tutti i criminali, specie se responsabili di reati legati al terrorismo e indipendentemente dalla propria ‘fede’ politica. E’ evidente come l’Italia abbia indecorosamente perso quota sul piano internazionale. Con una leadership forte e credibile questo non sarebbe accaduto.</p>
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		<title>Età pediatrica e diritto alla salute in regione Campania: criticità e proposte</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 15:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il commissariamento della Sanità della regione Campania è, da tempo, un dato di fatto con cui tutti, dagli operatori alla classe dirigente, devono obbligatoriamente confrontarsi. Tale commissariamento è stato deciso dal Governo in carica per il considerevole deficit del comparto sanitario campano a cui, a parere del sottoscritto, hanno concorso più fattori. Tra essi ricordo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/economia-lavoro/eta-pediatrica-e-diritto-alla-salute-in-regione-campania-criticita-e-proposte-912654.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><div id="_mcePaste"><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Pediatra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2655" title="Pediatra" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/Pediatra-262x300.jpg" alt="" width="262" height="300" /></a>Il commissariamento della Sanità della regione Campania è, da tempo, un dato di fatto con cui tutti, dagli operatori alla classe dirigente, devono obbligatoriamente confrontarsi. Tale commissariamento è stato deciso dal Governo in carica per il considerevole deficit del comparto sanitario campano a cui, a parere del sottoscritto, hanno concorso più fattori.<span id="more-2654"></span> Tra essi ricordo: a)il sottofinanziamento storico di una regione a forte natalità e con alto tasso di immigrazione; b)lo sperpero di pubbliche risorse (basti pensare agli Ospedali inutilizzati o senza ragion d’essere, alle attrezzature mai utilizzate, ai costosi strumenti di salute non adeguatamente valorizzati, alla scarsa comunicazione tra operatori sanitari con inutili se non dannose ripetizioni di prestazioni e accertamenti sanitari); c)l’invadenza dei partiti, che spesso hanno usato la sanità quale strumento per ricerca di clientelare consenso e soddisfazione degli operatori e dei professionisti di riferimento a discapito della meritocrazia e dell’efficienza; d) la commistione (e quindi l’assenza di una vera competizione) tra pubblico e privato.</div>
<div id="_mcePaste">Preso atto del momento di difficoltà economica- che speriamo essere contingente e temporaneo- in cui verte  l’intero comparto della sanità in Campania, nasce l’esigenza di una attenta e lungimirante razionalizzazione delle risorse disponibili. Quest’ultima appare ancora più indispensabile ed urgente se si pensa al modello federalista che partendo da un presupposto giusto- la responsabilizzazione del territorio e della classe dirigente locale- sembra doversi concretizzare attraverso una aumentata tassazione da parte degli Enti Locali e senza una adeguata estrinsecazione del principio di solidarietà nazionale.</div>
<div id="_mcePaste">L’emergenza e una rete ospedaliera che sia efficace per risposta alla domanda di salute, equa per distribuzione sul territorio e integrata con gli altri comparti di sanità pubblica e privata, rimangono acclarate priorità.</div>
<div id="_mcePaste">Nondimeno è assolutamente necessario potenziare l’assistenza territoriale. In tale direzione vanno sia le statistiche sanitarie (che dimostrano chiaramente come in termini di efficienza economica e di miglioramento dello stato di salute conviene puntare e investire sull’assistenza territoriale), sia gli intendimenti del Ministero della Salute che nel rinnovare contratti e convenzioni ha dato segnali inequivocabili nella stessa direzione.</div>
<div id="_mcePaste">In tale ottica, da operatore del settore, quale pediatra di famiglia, da sindacalista, essendo delegato aziendale della Fimp presso l’Asl di Caserta, da cittadino (padre di tre figli) politicamente impegnato e da pubblico amministratore, mi piace segnalare alcune CRITICITA’ che riguardano l’ETA’ PEDIATRICA, la cui pronta soluzione ritengo indispensabile affinchè l’offerta sanitaria della ASL di Caserta e della Regione Campania sia omogeneamente distribuita in tutto il territorio e, soprattutto, sia concreto e percepito l’impegno a voler garantire un pieno ed effettivo DIRITTO ALLA SALUTE.</div>
<div id="_mcePaste">In particolare ritengo che:</div>
<div id="_mcePaste">-vada rafforzato, in maniera omogenea sul territorio e con la collaborazione fattiva e responsabile dei pediatri di famiglia, l’impegno della regione nel settore VACCINAZIONI, in particolare quelle consigliate che prevedono la compartecipazione alla spesa delle famiglie. Mi riferisco, in particolare, alla vaccinazione per lo pneumococco, il meningococco, la varicella;</div>
<div id="_mcePaste">-vada promossa e finanziata una adeguata sensibilizzazione delle famiglie a riguardo dello stile di vita (promozione dell’attività fisica), della prevenzione dell’obesità, dei disturbi alimentari e delle devianze;</div>
<div id="_mcePaste">-vada fatta una più attenta prevenzione dell’handicap e vada assicurato un più cogente sostegno alla patologia cronica e al disagio socio-familiare;</div>
<div id="_mcePaste">-vada adeguatamente valorizzato, da parte dell’Azienda, dei pediatri di famiglia e dei genitori, ilLIBRETTO REGIONALE PEDIATRICO. Esso è strumento essenziale per assicurare ai pazienti pediatrici il consapevole intervento da parte di tutti gli operatori sanitari impegnati ad assicurare il loro benessere, la continuità delle cure, l’integrazione delle stesse e, in definitiva, l’uso razionale e oculato delle risorse. Andrebbe esteso ai cittadini italiani che si trasferiscono in Campania e agli stranieri con regolare permesso di soggiorno;</div>
<div id="_mcePaste">-vada da subito istituito un REGISTRO AZIENDALE e REGIONALE DEI TUMORI DELL’INFANZIA. E’ sensazione comune che la patologia tumorale, purtroppo anche quella infantile, sia in forte aumento nei territori della nostra regione. Dalle angoscianti sensazioni ci si può affrancare solo con dati certificati che potrebbero mettere in evidenza anche la maggior prevalenza di talune forme tumorali in specifici territori;</div>
<div id="_mcePaste">-vada assicurata alla famiglia un effettivo DIRITTO DI SCELTA del pediatra convenzionato, anche rivedendo, se del caso, gli ambiti pediatrici in essere;</div>
<div id="_mcePaste">-vada assicurato il DIRITTO ALLA SALUTE in tema di ALLERGIE. Queste ultime costituiscono una problematica emergente (per incidenza e ripercussioni cliniche) e drammatica per le famiglie meno abbienti. Si prevengono con una adeguata profilassi ambientale che si avvale di costosi rimedi e si curano con farmaci e vaccini di cui la nostra regione non si fa assolutamente carico.</div>
<div id="_mcePaste">In fondo, sono convinto, più che di ingenti risorse c’è necessita di integrare, qualificare e ottimizzare le professionalità e gli investimenti già effettuati.</div>
<div id="_mcePaste">* Già componente del Dipartimento Nazionale “Sanità e Diritto alla Salute di Italia dei Valori</div>
<div id="_mcePaste">Componente del Comitato Aziendale per la pediatria di famiglia della ASL di Caserta</div>
<div id="_mcePaste">Consigliere Comunale di Piedimonte Matese</div>
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		<title>Attualità di Marx, pensatore del XXI secolo</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 15:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sommo filosofo sopravvive alla fine del comunismo L’ultimo libro di Eric Hobsbawn, uno dei massimi storici viventi, Come cambiare il mondo. Perché riscoprire l’eredità del marxismo, dopo il grande successo in Inghilterra è stato prontamente tradotto in italiano e costituisce una delle più eccitanti avventure intellettuali per il lettore, grazie alla libertà di giudizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/attualita-di-marx-pensatore-del-xxi-secolo-912639.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/a-marx1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2640" title="a marx[1]" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/06/a-marx1-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a>Il sommo filosofo sopravvive alla fine del comunismo</p>
<p>L’ultimo libro di Eric Hobsbawn, uno dei massimi storici viventi, <em>Come</em> <em>cambiare il mondo. Perché riscoprire l’eredità del marxismo</em>, dopo il grande successo in Inghilterra è stato prontamente tradotto in italiano e costituisce una delle più eccitanti avventure intellettuali per il lettore, grazie alla libertà di giudizio ed all’originalità delle tesi proposte.<br />
L’autore riesce a convincerci (e forse convincerebbe anche Berlusconi se decidesse di leggerlo) che il sommo filosofo tedesco non è affatto superato, bensì le sue teorie lo fanno apparire come uno degli scrittori più attuali del XXI secolo.<span id="more-2639"></span><br />
La dilatazione planetaria dei mercati (merci, idee, culture e stili di vita), la concentrazione del potere, non solo economico, in poche mani e l’instabilità patologica del capitalismo, hanno provocato, soprattutto negli ultimi anni, crisi periodiche, recessioni, disoccupazione di massa e insanabili diseguaglianze sociali.<br />
Bisogna cambiare il mondo, correggendo gli errori del capitalismo e per fare ciò è necessario ed urgente che di nuovo la politica abbia la supremazia sull’economia. In passato il new deal americano ed il riformismo social democratico europeo ci sono riusciti, anche se parzialmente, bisogna ripercorrere questa strada con energia, per domare un capitalismo selvaggio che provoca più danni che benefici.<br />
La società capitalista ha prodotto una sterminata quantità di beni senza dividerli equamente e la merce ha assunto una posizione predominante, dal sapore incantatore e feticista, relegando l’uomo in posizione subordinata.<br />
Marx ci indicava una ricetta basata sull’abolizione della proprietà privata, l’eliminazione del mercato e la concentrazione dei mezzi di produzione nelle mani dello Stato; purtroppo, pur avendo previsto con due secoli di anticipo i disastri del capitalismo, non ci ha fornito un’idea precisa di come far funzionare il socialismo, adeguandolo alla natura individualista e profondamente egoista dell’uomo, il disastro lo hanno poi provocato i suoi discepoli da Lenin a Stalin.<br />
Il capitalismo al suo apogeo mostra tutte le contraddizioni di un sistema teso alla produzione, che umilia l’uomo e le sue esigenze di giustizia sociale, i crac continui hanno evidenziato quanto soffra il capitalismo di fondamentalismo, una triste malattia dei nostri tempi agitati, bisogna scoprire al più presto una formula giusta senza perdere i benefici del progresso e della produttività e rileggere Marx con occhi nuovi può essere molto utile per tutti.</p>
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		<title>Ricordando il Centenario</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 15:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono divenuto vecchio senza accorgermene, infatti ricordo come se fosse ieri, ed erano cinquanta anni orsono, quando avevo tredici anni e visitai a Torino i festeggiamenti per il Centenario dell’Unità d’Italia, accompagnato da mio padre nel mio ultimo viaggio con lui già gravemente ammalato, ma volle accompagnarmi a celebrare un momento epocale della nostra storia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/ricordando-il-centenario-912495.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><img class="alignnone size-full wp-image-2496" title="150 anniversario" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2011/03/150-anniversario.bmp" alt="" />Sono divenuto vecchio senza accorgermene, infatti ricordo come se fosse ieri, ed erano cinquanta anni orsono, quando avevo tredici anni e visitai a Torino i festeggiamenti per il Centenario dell’Unità d’Italia, accompagnato da mio padre nel mio ultimo viaggio con lui già gravemente ammalato, ma volle accompagnarmi a celebrare un momento epocale della nostra storia.<br />
<span id="more-2495"></span>Come pure conservo gelosamente nella mia biblioteca un’antologia di scritti patriottici, con in copertina una coccarda tricolore, che venne distribuita gratuitamente a tutti gli studenti italiani.</p>
<p>Erano lontani anni luce le revisioni dei neoborbonici e le scriteriate proteste secessionistiche della Lega.</p>
<p>Per Italia ’61 a Torino fu approntata un’avveniristica monorotaia, si potette assistere al circorama ad un emozionante documentario sulle nostre regioni(le fasi emozionanti di una corsa a Monza o l’ingresso trionfale nel golfo di Napoli in aereo tra Vesuvio e via Caracciolo), vi erano un’infinità di ristoranti dove si potevano gustare i manicaretti caratteristici di ogni località della penisola.</p>
<p>Si respirava ovunque un grande entusiasmo, perché non si festeggiava soltanto l’Unità, ma soprattutto il grande progresso economico della nazione: l’oscar della moneta alla lira, lo straordinario successo delle olimpiadi di Roma, le ultime a misura di uomo, il lavoro che aumentava, le autostrade che crescevano come funghi, le riforme, i grandi cambiamenti nel costume, lo stupefacente miracolo economico.</p>
<p>Dopo cinquanta anni la situazione è radicalmente cambiata con una disoccupazione dilagante, il calo demografico, le fazioni politiche impegnate in una lotta senza esclusione di colpi, il crepuscolo delle coscienze, l’epicedio dei valori.</p>
<p>Come i 100 anni furono contraddistinti da allegria e partecipazione, così i 150 sembrano distinguersi unicamente dall’eclisse della speranza e dalla negazione del cammino percorso assieme.</p>
<p>Achille della Ragione</p>
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		<title>Lo stato attui una seria politica sull’edilizia scolastica</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 06:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<category><![CDATA[leonardo raito]]></category>
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		<description><![CDATA[A fine luglio, in una riunione dell’UPI sull’edilizia scolastica tenutasi a Roma, sono stati presentati i risultati di uno studio che ha stabilito in 11 miliardi di euro il fabbisogno complessivo di interventi per le scuole italiane. Interventi che riguardano ristrutturazioni e rifacimenti, ampliamenti e adeguamenti vari alle normative vigenti. Purtroppo il governo, per varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/lo-stato-attui-una-seria-politica-sull%e2%80%99edilizia-scolastica-912375.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p>A fine luglio, in una riunione dell’UPI sull’edilizia scolastica tenutasi a Roma, sono stati presentati i risultati di uno studio che ha stabilito in 11 miliardi di euro il fabbisogno complessivo di interventi per le scuole italiane. Interventi che riguardano ristrutturazioni e rifacimenti, ampliamenti e adeguamenti vari alle normative vigenti. Purtroppo il governo, per varie questioni che vanno dal riordino dei conti pubblici al patto di stabilità, ha deciso di intervenire con un finanziamento di poco più di 300 milioni, nettamente insufficiente per cantierare tutti gli interventi indispensabili e che, per di più, sono stati distribuiti a macchia di leopardo senza una verifica degli ordini di priorità. <span id="more-2375"></span>Comuni e province, strette nella morsa del patto, sono impossibilitati a intervenire secondo il fabbisogno e anche una forte iniziativa politica, in tal senso, non può essere supportata dalla normativa vigente. I primi poi sono stati privati, con l’ICI sulla prima casa, di una delle principali fonti di sostentamento, solo parzialmente sostituite da trasferimenti statali. Ecco spiegate in sintesi le motivazioni che stanno provocando, anche a livello territoriale, la difficoltà a risolvere alcune problematiche concernenti l’edilizia scolastica, provocando le preoccupazioni giuste dei genitori e degli utenti che fruiscono delle strutture, le cui condizioni però non sono certo da imputare agli enti locali, sempre in prima linea nell’attenzione prestata alla sicurezza, sostenuta da verifiche periodiche, e da controlli dei tecnici che non mancano di essere costanti. La scuola italiana paga un forte deficit strutturale: scuole vecchie (molte risalenti all’epoca fascista), con concetti costruttivi non votati alla funzionalità, alle nuove esigenze, al risparmio energetico; classi di ampiezza non adeguata ai numeri previsti dai parametri Gelmini, palestre carenti o fatiscenti, poco spazio per laboratori e spazi polifunzionali. Citando dei dati della FLC CGIL di pochi anni fa, si evidenzia come: il 57% degli istituti non possiede il certificato di agibilità statica; il 36,10% non ha gli impianti elettrici a norma; il 29,67% ha barriere architettoniche; il 57,4% degli edifici scolastici è privo del certificato di agibilità sanitaria, il 90% ha ingressi che non dispongono di standard di sicurezza adeguati; il 91% non ha l’ingresso facilitato per disabili; nel 70% dei casi non esistono gradini antiscivolo; solo nel 36% è stata installata la chiusura antipanico; in 1 scuola su 5 le vie di fuga non sono adeguatamente segnalate; solo 1 scuola su 3 possiede scale di sicurezza, il 73,21% delle scuole non è in possesso del certificato di prevenzione incendi. Per questo credo che occorrerebbe una scelta strategica da parte del governo, o con una legge ad hoc che possa produrre un ordine di priorità tale da favorire gli interventi fondamentali e non prorogabili, oppure con una più chiara politica fiscale che possa essere finalizzata a un nuovo grande piano nazionale per l’edilizia, per creare la scuola del futuro, anche riorganizzata sulla base degli obiettivi (se ce ne sono) delle riforme ultime. Credo che gli italiani, con grande senso di responsabilità, possano essere felici di contribuire a un obiettivo concreto che guarda il futuro. Per lo Stato, non si tratterebbe di mettere le mani in tasca ai cittadini, per finanziare non si sa che cosa, ma di chiedere un contributo effettivo per un obiettivo sensibile e di alto valore civile e sociale.<br />
Leonardo Raito<br />
Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione</p>
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		<title>“Pianificazione, Paesaggio, Governo del Territorio” di G. Cundari</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 06:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Claudi]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.orizzontinuovi.org/cultura-societa/%e2%80%9cpianificazione-paesaggio-governo-del-territorio%e2%80%9d-di-g-cundari-912337.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=0&amp;width=600&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:27px"></iframe><p><a href="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2010/10/pianificazione-paesaggio-governo-del-territorio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2338" title="pianificazione, paesaggio, governo del territorio" src="http://www.orizzontinuovi.org/wp-content/uploads/2010/10/pianificazione-paesaggio-governo-del-territorio.jpg" alt="" width="89" height="126" /></a>Mercoledì 13 ottobre, alle ore 10,30, nell’Istituto di Suor Orsola Benincasa, è stato presentato il libro della prof. Gabriella Cundari, “Pianificazione, Paesaggio, Governo del Territorio”. Relatori: Giuseppe Ossorio, Lucio D’Alessandro, Claudio Claudi, Filippo Bencardino, Gennaro Biondi, Ernesto Mazzetti, Eirene Briziolo.<span id="more-2337"></span><br />
Dopo una breve introduzione del moderatore, Procolo Mirabella, la parola è stata data all’onorevole G. Ossorio il quale, elogiando l’operato della prof. Cundari come assessore della regione Campania, ha  messo in rilievo le difficoltà nel gestire un’urbanistica in cui spesso i piani regolatori sono subordinati ad interessi ed esigenze locali, laddove invece sarebbero necessari disciplina, rispetto delle leggi e convergenza su obiettivi etici, essenziali per combattere abusivismo ed illegalità.<br />
In pieno accordo con tali conclusioni, il prof. L. D’Alessandro, pro-rettore di Suor Orsola Benincasa, citando il filosofo J. Bentham, ha focalizzato il suo breve intervento sulla corretta  “gestione dello spazio”, problema socio &#8211; politico da affrontare nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini senza discriminazioni. Il prof. C. Claudi, invece, ha individuato nel testo di G. Cundari tre aspetti  importanti: 1) volontà di lasciare una traccia della sua passata attività di assessore, accendendo un focus, con un taglio positivo e propositivo, sulle potenzialità del territorio per superare la dicotomia tra teoria ed operatività; 2)metodo nella suddivisione dei paragrafi in due parti, cioè” storia” (valutazione oggettiva attraverso progetti, leggi, documenti, ecc.) e “storiografia” (valutazione soggettiva di scelte e risultati conseguiti); 3) scale di pianificazione urbanistica e contrasto tra la legalità e illegalità. L’esigenza di un rinnovamento urbano “sostenibile” viene spesso bloccata in Campania da numerosi problemi che purtroppo acuiscono il degrado del patrimonio edilizio (43% rispetto al 22% della media nazionale),con gravi implicazioni per la sicurezza in aree ad alto rischio sismico. Nel libro egli comunque individua il concetto dell’ “ottimismo della volontà contro il pessimismo della ragione”.<br />
Il prof. F. Bencardino , quindi, ha sottolineato l’esigenza di un’ampia visione “regionale”, maggiore coesione territoriale, rispetto dell’equilibrio uomo &#8211; natura e una corretta gestione di tutto il patrimonio edilizio, anche di quello delle aree interne, spesso trascurate. Seguire gli stimolanti esempi che ci vengono dall’Europa sarebbe consigliabile per attuare uno sviluppo “sostenibile” evitando di sconvolgere ambiente e paesaggio.<br />
Il prof. G. Biondi a sua volta nel testo ha evidenziato due parti diverse legate alle competenze dell’autrice: nella prima parte emerge una “Cundari politica”, malinconica per insuccessi ed obiettivi mancati, nella seconda parte invece la “Cundari geografa” che insegna a leggere il territorio e i suoi problemi.  Secondo Biondi  siamo in ritardo rispetto all’Europa che in 40 anni è passata dallo statico metodo “zoning” a quello dinamico della “spazialità differenziata”, attuato a Dublino, Londra , Barcellona  e perfino negli  USA, in particolare a S. Francisco.<br />
Tale concetto è stato ribadito in modo molto pessimistico da E. Mazzetti, autore della prefazione, che citando Bagnoli come esempio di ritardi ed inefficienze, ha poi affermato che G. Cundari ha scritto in realtà un libro di denuncia  su una situazione fallimentare e che pertanto ella, come onesta docente universitaria entrata nella struttura politica, ha sentito il dovere di informare gli altri e di “rendere conto”  del suo operato.<br />
La prof. Eirene Sbriziolo,infine, ha riportato il discorso ai paesi europei  che avanzano con progetti innovativi in contrapposizione ai nostri impedimenti locali che da lungo tempo condizionano l’operatività con vischiosità ideologiche, incompetenze, illegalità. Mancano politiche mirate alla gestione di una “spazio comunitario”, quindi  politiche non individualistiche, ma rispettose  della “dimensione temporale” e soprattutto delle leggi.<br />
Il convegno è terminato con i ringraziamenti dell’autrice la quale,  alla domanda “ E’ utile impegnarsi in politica?”, ha risposto con ottimismo sottolineando l’importanza di una coraggiosa collaborazione e di un cambiamento di mentalità che si potrà attuare solo attraverso un costruttivo progetto educativo rivolto ai giovani. Il suo libro quindi è stato scritto soprattutto per loro, in particolare per i suoi alunni.</p>
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